Viaggi Torino - Sabato 3 settembre 2016

Vallone del Roc: un'escursione tra le valli del Gran Paradiso

di Paolo Morelli
Vallone del Roc
© Paolo Morelli

Le ultime settimane prima dell’autunno consentono ancora di percorrere alcuni sentieri di montagna, molto interessanti dal punto di vista storico e naturalistico ma anche discretamente semplici, adatti a famiglie e a persone non troppo allenate. All’inizio del Parco del Gran Paradiso, nel Comune di Noasca, si sviluppa il sentiero che porta al Vallone del Roc. Si può cominciare subito dopo i tornanti di Noasca, dalla statale (circa 1100 metri di altitudine) oppure poco più su, in località Balmarossa (1275 metri sul livello del mare), il cui ultimo tratto di strada asfaltata è più impegnativo, ma consente di risparmiare circa tre quarti d’ora di camminata.

La stagione consigliata per questo percorso è la più calda, tra metà giugno e metà settembre, ma è opportuno verificare con le autorità del parco se ci sono state nevicate, perché l’ultimo tratto – il più bello – potrebbe essere impraticabile in diversi periodi dell’anno. Se ha nevicato, non temete, con un po’ di fortuna potrete comunque raggiungere Maison (1563 metri di altitudine), il piccolo borgo una volta abitato tutto l’anno che conserva ancora la vecchia scuola, visitabile su prenotazione. Un piccolo agglomerato di case che vi farà fare un salto indietro nella storia, quando i valligiani passavano tutto l’anno a queste altitudini e i bambini si sedevano tra i banchi di questa scuola da libro Cuore.

La particolarità di questo percorso, però, è la consistente presenza di fauna locale che vive nelle aree attraversate dal sentiero. Senza fare troppo rumore, evitando quindi di mettere in fuga eventuali animali, si possono osservare da vicino, anzi, da vicinissimo, caprioli e stambecchi. Si tratta di specie comuni da queste parti, che però, se arrivate dalla città, difficilmente vi sarà capitato di vedere quotidianamente. Ricordatevi, però, che vi trovate all’interno di un’area protetta, perciò il rispetto della Natura e dell’ambiente che vi circonda deve venire prima (e, in ogni caso, la regola vale anche se non fosse un’area protetta).

Il percorso sale molto all’inizio, con una pendenza piuttosto impegnativa, per poi stabilizzarsi verso il primo villaggio, la borgata Varda, che precede Maison, e diventare più regolare, quasi pianeggiante, verso la fine. In generale, il tracciato è piuttosto semplice e ben segnalato da cartelli e indicazioni, ma l’attrezzatura base per questo genere di esplorazioni è imprescindibile: scarponi da montagna, zaino con cibo e acqua, qualcosa per coprirsi in caso di freddo e, se lo ritenete opportuno, dei bastoncini per aiutarvi a camminare. È vero che anche con poco allenamento è possibile percorrere questo sentiero, ma si tratta di circa 3 ore e mezza di cammino (un po’ meno se si parte da Balmarossa), perciò è meglio avere coscienza delle possibilità del proprio fisico.

Una volta superato l’ultimo villaggio, la borgata Cappelle, che sulle pareti di alcune case presenta ancora antichi affreschi, che un tempo ne decoravano tutte le facciate, si aprirà in tutto il proprio splendore il Vallone del Roc, una piccola vallata laterale rispetto alla Valle Orco, che sale verso la Val d’Aosta. Dopo una discesa, entrerete in un grande pianoro verdeggiante, attraversato da un torrente, che nasce dalla meravigliosa Cascata del Roc. Qui è possibile rilassarsi oppure esplorare i paraggi (partono altri sentieri, per persone più esperte) prima di tornare indietro, mantenendo sempre la sinistra orografica del fiume: cioè il lato sinistro del corso d’acqua dando le spalle alla sorgente, verso i monti.

Data la bellezza e la particolare varietà di flora e fauna, esistono diverse escursioni naturalistiche che vengono regolarmente organizzate nel Vallone del Roc, da parte di associazioni come il CAI o Escursionando. Sul sito ufficiale del Parco del Gran Paradiso, poi, si possono trovare ulteriori dettagli sul percorso e i numeri utili. Con una bella giornata di sole, raggiungere il Vallone del Roc potrebbe essere un’esperienza arricchente, un’immersione nella Natura incontaminata delle Alpi, a due passi dalla città.

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