Outdoor Torino - Sabato 27 agosto 2016

Laghi, fiumi e torrenti: dove fare il bagno nei dintorni di Torino

Lago Sirio
© Flickr/bass_nroll

Torino - Prima di tornare al lavoro, o dopo essere appena tornati, c’è ancora tempo per concedersi un bagno rinfrescante senza per forza spostarsi fino al mare. Il Piemonte offre molte possibilità da questo punto di vista. Su 93 zone acquatiche tenute sotto controllo dall’Arpa Piemonte (dislocate su sette laghi e due corsi d’acqua), ben 91 sono state dichiarate balneabili. Tra queste, 78 hanno un livello di pulizia dell’acqua giudicato eccellente.

Anche Legambiente ha riconosciuto la qualità delle acque piemontesi. Nella Guida Blu 2016, che racconta la situazione delle acque balneabili in tutta Italia, vengono assegnate “cinque vele” (il massimo del giudizio positivo) ai laghi di Avigliana, «sia per la bellezza del luogo, sia per le buone pratiche avviate sul territorio». La salvaguardia degli equilibri naturali va di pari passo con la balneabilità, in questo Avigliana eccelle. Diversi riconoscimenti sono stati assegnati anche alle spiagge sul Lago Maggiore e ai bacini lacustri del Verbano Cusio Ossola, come il Lago di Mergozzo.

Senza superare i confini della Provincia di Torino, le alternative sono molte. Spicca la Valchiusella, 25 km di territorio situati nel Canavese e scavati dal torrente Chiusella, zona nota anche per ospitare la comunità etico-spirituale dei Damanhur, a Vidracco.

Pochi chilometri più su, ad Alice Superiore, c’è un piccolo lago balneabile molto frequentato, adatto alle famiglie con strutture ricettive e la possibilità di praticare attività sportive.

A Nord, a Traversella, nella frazione di Fondo, c’è una cascata sormontata da un antico ponte a schiena d’asino. Nella conca che si apre al di sotto è possibile trovare un po’ di refrigerio dalla calura estiva (parecchio, anzi, dato che l’acqua di fiume è notoriamente molto fredda).

Se avete voglia di camminare un po’, la Valchiusella vi offre anche le Guje di Garavot, raggiungibili attraverso un sentiero a piedi che parte dalla statale che attraversa la valle, poco prima di Traversella (è indicato). Si tratta di due specchi d’acqua comunicanti e limpidissimi, adatti per i tuffi. Ricordatevi, però, che vi trovate in montagna, il sentiero è piuttosto semplice ma non si può percorrere con le infradito…

A Chiaverano, vicino a Ivrea, si trova l’ottimo e attrezzato Lago Sirio, molto frequentato dai torinesi, anche per la vicinanza con il capoluogo e la presenza di diverse strutture ricettive. Diversi ristoranti e agriturismi offrono ai propri clienti sdraio e ombrelloni, per fare un bagno e rinfrescarsi prima di tornare in città.

Per restare nella zona nord della Provincia di Torino, ci si può spostare alla ben nota località del Ponte del Diavolo a Lanzo. Il ponte, che scavalca il torrente Stura, è stato edificato nel 1378 per collegare le Valli di Lanzo a Torino: leggenda vuole che fu proprio il Diavolo a costruirlo, lasciando poi delle impronte sulle rocce circostanti, le cosiddette Marmitte dei Giganti. Al di là dei racconti, l’area è inclusa in un parco naturale, che comprende la confluenza tra lo Stura e il Tesso, suo affluente, e una zona boschiva. Scendendo dal ponte, lungo il fiume, ci sono diversi punti dove è possibile entrare in acqua o rilassarsi a riva.

Cambiando corso d’acqua, ci si può spostare lungo il torrente Orco, che a valle di Torino confluisce, insieme al Malone, nel Po. In questo punto, nei pressi di Chivasso, si estende, per oltre 300 ettari, un bellissimo parco naturale. Sotto il ponte stradale che sovrasta l’Orco, vi è un tratto balneabile con diverse spiagge, chiamato Orco Beach. D’estate i bagnanti affollano quest’area.

Anche un altro affluente del Po, il Sangone (a monte di Torino, dalla parte opposta rispetto all’Orco) è balneabile in alcuni punti. A Coazze, una quarantina di km a Ovest del capoluogo, il Sangone è raggiungibile nei pressi di Ponte Pietra, verso l’abitato di Sangonetto (ci sono le indicazioni). Si tratta di un luogo apprezzato da chi fa arrampicate, per la presenza di diverse pareti adatte allo scopo, ma che si rivela utile anche per cercare un po’ di refrigerio approfittando delle acque del fiume. In questo tratto, però, bisogna fare un po’ di attenzione vista la presenza di correnti e la temperatura molto bassa dell’acqua. Accortezze che, in generale, vanno osservate in tutti i corsi d’acqua e nei bacini lacustri. Insomma, non è proprio come al mare, bisogna ricordarselo.

Un altro luogo molto interessante, che vale la pena di esplorare, è la Goja del Pis, ad Almese (bassa Valsusa). Altri posti, in Piemonte, che meritano una menzione sono le località balneari sul Lago Maggiore (tra le province di Novara e Verbania), l’Orrido di Sant’Anna (Verbania) e il Lago di Viverone (Biella). Esistono, però, tanti altri posti, non segnalati, che spesso sono conche che si allargano lungo i fiumi (come i tumpi lungo il fiume Pellice, in provincia di Cuneo).

La cosa importante è accertarsi sempre che le aree, laddove non attrezzate, siano balneabili, magari contattando i comuni di competenza, e fare attenzione a correnti e temperature.

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