Food Torino - Sabato 2 luglio 2016

Gelati Torino? Ecco dove andare nell'estate 2016

di Adele Berti
Gelato
© Shutterstock

Torino - Tanto tempo fa, nella Firenze cinquecentesca di Michelangelo, un certo Mastro Bernardo delle girandole porta a Caterina de’ Medici una sorta di gelato primordiale, fatto di neve, zucchero, limone, latte e uova. Il dolce che ad oggi conosciamo doveva ancora passare per le mani di molti ed aspettare diversi secoli per prendere la forma ed il gusto che lo contraddistinguono, ciononostante noi Italiani ci riserviamo il diritto di averlo inventato. E per fortuna che lo abbiamo fatto.

Che estate sarebbe senza il gelato, il sorbetto o la granita? Con la certezza che, anche quest’anno, non dobbiamo porci questa domanda, è meglio concentrarsi su dove andare a mangiare il gelato, piuttosto che sul se. A Torino i gelatai crescono a vista d’occhio. Non c’è niente di più bello che avere il proprio negozio di fiducia sotto casa, senza dover prendere metro e percorrere chilometri per una granita. Tuttavia, negli anni si sono distinte alcune eccellenze nel campo che hanno saputo conquistare i Torinesi per il gusto, il tipo di produzione, e la scelta di materie prime.

Ho chiesto in giro quali fossero i gelati più buoni in città, ed a vincere il premio indiscusso come miglior è stato La Romana, in corso Inghilterra 31/A, in via Madama Cristina 73/A e corso Sebastopoli 139. È il posto che tutte le persone intervistate hanno citato, e dove, a maggior ragione, si affollano decine di golosi ogni giorno. La gelateria La Romana è riuscita, negli ultimi anni, a conquistare non solo i palati più facilmente impressionabili dei giovani, ma anche quello, selettivo ed esperto, dei miei nonni, che affermano: «La Romana sarebbe il posto migliore già solo per il gusto pistacchio. Questo gelato ti appaga in tutto, nel servizio, veloce ed efficiente nonostante le code, per i sapori, la qualità ed il gusto sacher».

A seguire La Romana a Torino è l’ormai celebre Grom, nato e diffuso inizialmente a Torino, e che ora è stato importato in numerose città italiane e non come New York e Dubai. A quattordici anni dalla sua prima sede, in via Accademia delle Scienze 4, questo brand di gelati ne ha aperte altre sette sparpagliate per il capoluogo, diventando noto per essere il gelato come una volta, 100% gluten-free, e per i suoi originali gusti del mese. Anche se i prezzi non sono particolarmente convenienti, è sempre un’ottima idea andarci per provare coni, coppette, ghiaccioli artigianali e granite. Secondo Giulia, studentessa di Medicina, «Grom vince anche solo per le proposte del mese, originali e gustose. E poi la famosa Crema di Grom non si batte!».

«Più di un gelato è il più buono di Torino. Non solo per il gelato in sè, che comunque credo sia eccellente, ma perché è un idea che dovrebbe essere d'esempio per tutti, una piccola azienda gestita da giovani che piano piano cresce e diventa sempre più importante. E il gelato è pure tutto artigianale!» dice Francesco, 21 anni, verace divoratore di gelati anche nelle stagioni più fredde dell’anno. Non è molto tempo, infatti, che Più di un gelato è arrivato a Torino, dato che ha aperto solo due sedi fino ad ora, in via San Tommaso 6 ed in Galleria Subalpina 32, ma già da subito ha saputo far parlare di sé per i suoi prodotti genuini e sani. Oltre a produrre gelati e dolci, quest’inverno Più di un gelato ha anche viziato me ed i miei amici con una colazione d’eccezione: un caffè, per temprare l’animo in vista della sessione esami, ed un biscotto di meliga con un po’ di gelato sopra, per dare un tocco di dolcezza anche alle giornate più difficili.

Seguono a ruota i gelati dei bar più famosi e chic della città, che, nella top ten, sono tre: Miretti, Tamborini e Fiorio. Noti a Torino per diverse ragioni, dal caffè di Fiorio, aperto dal 1870 in via Po, agli aperitivi nel dehors di Miretti, in corso Matteotti, ed ancora ai pasticcini di Tamborini di via Garibaldi, specialmente d’estate in questi locali storici apre anche il bancone dei gelati, con proposte sempre più sfiziose ogni anno. Sono la meta prediletta di mia madre e le sue amiche, non solo per la bontà dei gusti e la ricercatezza delle materie prime, ma anche per gli interni conservati dei locali e per il prestigio che hanno acquisito in città nel corso dei decenni.

Tra i gelatai più amati del centro c’è, ancora, il Siculo, in via San Quintino 31. Nonostante non sia posto in uno spazio particolarmente grande e nemmeno in una strada principale, da anni questa gelateria ha conquistato il cuore dei torinesi più che per i gelati per le granite siciliane. Con oltre sessanta gusti a disposizione, i simpatici gestori del Siculo sono abili nel mettere insieme gelato e granite in un unico dolce di qualità. Per Edoardo, veterano di questo posto, vanno assolutamente provati i gusti di frutta, perché «si sente che usano materie di prima qualità e senza conservanti». Un consiglio: non lasciatevi spaventare dalla coda, l’attesa verrà sicuramente ripagata.

Sempre parlando di gelaterie piccole ma buone, Cecilia, futura psicologa, mi suggerisce Vanilla, in via Palazzo di Città 7/B, che è «naturale e soprattutto fornito di gusti strani, un po’ particolari e tutti da provare». Ed ha ragione: con gelati come quello al Bünet o ai Cantuccini e vin santo, è davvero difficile annoiarsi. In questo posto si possono, inoltre, trovare granite, frappè, semifreddi, macedonie e prodotti caldi tutti a prezzi piuttosto ragionevoli, giusto perché non c’è mai limite all’inventiva.

Spicca, ancora, nella classifica dei migliori gelatai di Torino, Marchetti, che nel centro di Torino si trova in via Po 35bis e corso Vittorio Emanuele II 24bis. Una passione, quella per i gelati artigianali, nata, nel fondatore Alberto Marchetti, sin da bambino, quando aiutava il padre a sua volta gelataio: a detta di Filippo, 22 anni ed esperto frequentatore delle gelaterie del centro, «il gelato più completo in città. Delicato e facile da digerire, con prodotti scelti: si sente che è stato creato in famiglia».

Ultimo ma non meno importante, in molti mi hanno parlato del gelato Ottimo! Buono non basta, la catena che da qualche tempo si è insediata per le vie della città, conquistando i palati dei torinesi con gelati e dolciumi di vario genere, come le Pastiglie Leone e la gelatine. Tra i gusti più atipici troviamo, invece, la crema Saint Tropez, il pistacchio smeraldo ed il cioccolato al sale, senza, però, dimenticare quelli senza latte come il Campari a pesche e rose ed il ramasin. Come afferma Michela, bongustaia del centro, «il gelato che conquista con la semplicità dei gusti tradizionali e l’originalità di quelli come il gustosissimo fondente di Torino. Da provare assolutamente quando si viene in centro».

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Allied Un'ombra nascosta Di Robert Zemeckis Thriller, Drammatico, Azione U.S.A., 2016 Casablanca, 1942. L'ufficiale dei servizi segreti Max Vatan, incontra nel Nord Africa la combattente della Resistenza Francese Marianne Beausejour in una missione mortale oltre la linee nemiche. Riuniti a Londra, la loro relazione è minacciata... Guarda la scheda del film