Hanno lavorato in India, a Dubai, a Miami, in Francia, Germania e Tunisia, anche se forse a molti sono noti soprattutto per il loro intervento alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Torino 2006 con il segmento passo a due sui tessuti.
Per il Capodanno 2010 i Sonics saranno a Genova con il loro spettacolo acrobatico di quadri visuali, «il più completo», intitolato Meraviglia. Ispirata al nuovo circo, questa pièce di performance aerea nasce da un'idea di Alessandro Pietrolini, fondatore del gruppo insieme a Iliana Prudente (performer, costumista e coreografa) e dalle evoluzioni acrobatiche e ginniche di altri nove performer: Amedeo Amantino, Claudio Bertolino, Irene Chiarle, Stefania Corea, Federica Liuzzo, Valeria Monturato, Giorgio Richetta, Lucio Rizzi. Tutti tra i 20 e i 28 anni. Tutti impegnati fisicamente con attrezzi ideati direttamente dal laboratorio della compagnia con la supervisione di un architetto (Massimiliano Porrato) e la manodopera e l'ingegno del fabbro Roberto dell'azienda Cicles.
«La nostra vita è affidata a queste saldature - racconta Alessandro Pietrolini, a sua volta performer, oggi creative director del gruppo - e il nostro obiettivo è dare vita a un materiale semplice come l'acciaio».
Al centro di Meraviglia, una sfera d'acciaio sospesa con al suo interno otto acrobati che propongono modi diversi di muoversi, camminare e volare come a sposare il simbolo della perfezione originaria per antonomasia e raccontare di forme di vita primarie di un altro pianeta.
«Il filo narrativo è molto sottile e ovviamente è legato al tema della sfera, ripetuto attraverso l'utilizzo di palloncini e di un'altra sfera trasparente sul palco. C'è una componente poetica e onirica molto forte all'interno di questo spettacolo che allude alle varie fasi della vita, dall'innamoramento alla necessità di superare delle difficoltà, con alcuni momenti comici».
Come altri lavori, questo nasce da un nucleo molto più breve, che si appoggiava ad una traccia narrativa più netta e anche alla parola, poi riadattato come performance di piazza (per la prima volta presentato a Imola di fronte a un pubblico di circa 20.000 persone) che supera il palco e sfrutta la verticalità: 15/20 metri d'altezza.
E le musiche? «Ci ispiriamo molto ai sound track dei film e alle musiche epiche, stiamo però puntando alla creazione di musiche originali - da qui al prossimo anno - al 100% composte dal pianista Diego Maggi, che già ora ce ne fornisce circa il 60%, mentre il resto proviene dal lavoro ingegnoso - anche se ancora poco noto - di due giovani artisti: gli Ex Wave di Pescara (Luca D'Alberto e Lorenzo Materazzo), autori delle musiche dello spot della BMW X5».
Tutti formatisi all'Isef di Torino, i performer dei Sonics sono ginnasti oltre che acrobati. Ogni giorno si allenano per due o tre ore seguendo metodologie della ginnastica artistica e ritmica, si avvicinano a quella forma di teatro fisico che genericamente si riconosce nel nuovo circo, «ma - precisa Alessandro - non quello di scuola francese, che è molto lento, piuttosto una versione che gioca sulla velocità (ogni due minuti è previsto un cambio di quadro) e su stilemi simili a quelli proposti dal Cirque du Soleil. Le nostre performance sono installazioni dinamiche, dove si mette in risalto la capacità artistica e tecnica degli interpreti sempre a partire da una macchina che cambia continuamente forma attraverso il movimento dei corpi e l'inserimento nelle evoluzioni di attrezzi e strumenti. Per il 2010 stiamo preparando una nuova versione di Meraviglia - anche perché i nostri spettacoli sono tutti work in progress - con una forte componente drammaturgica e il ritorno della parola, che debutterà in palcoscenico a ottobre per cominciare poi una lunga tournée». Sono tre le produzioni del gruppo: oltre a Meraviglia, Di Ke Kolore è la luna? e Osa.
La fortuna dei Sonics è nata lavorando alla creazione di pillole per grandi eventi di aziende e marchi commerciali (tra cui Versace, BMW, Unicredit Banca, FIAT, Rolex, Assicurazioni Generali, Audi, ecc.).
«Il nostro è stato un percorso anomalo. Siamo partiti dal lavoro per le aziende (da 2 a 15 minuti di performance), che sono in genere molto esigenti e chiedono di pulire sempre la creazione in un certo modo, perché domina il signor euro, anche se abbiamo fatto un po' di teatro di strada. Grazie al lavoro per le aziende, abbiamo raffinato tecniche e realizzazioni e oggi ci possiamo permettere di fare grandi spettacoli (il budget di Meraviglia solo per l'attrezzeria va oltre i 100mila euro), dove recuperare in creatività e progetto d'insieme.
Ed è sempre grazie agli oltre 200 spettacoli creati per privati ma anche grandi eventi pubblici (evento Adriatic LNG al Teatro “La Fenice” di Venezia; celebrazione 500 anni del Palladio per il Comune di Vicenza; il Carnevale Ambrosiano 2008 e 2009 per il Comune di Milano) che ci siamo fatti conoscere. Moltissimo, poi, dobbiamo a Fanzia Verlicchi, inizialmente la nostra agente, oggi parte integrante del gruppo: senza di lei non avremmo la notorietà che abbiamo raggiunto e probabilmente non saremmo neanche a Genova».