Libri Savona - Lunedì 6 luglio 2015

L'isola di Bergeggi: tra leggenda e mistero

L'isola di Bergeggi
© shutterstock

Genova - Infilando lo sguardo tra le palme, non lontano dalla costa s’intravedeva il rassicurante, ma misterioso verde scuro dell’isola di Bergeggi avvolta in una leggera foschia. Sin da bambino, la prima cosa che Sandro Picasso controllava ogni mattina era se l’isolotto fosse ancora al suo posto. «Vedrai che un giorno quest’isola, come è venuta, se ne andrà di qui», diceva spesso quando capitava che l’oggetto della conversazione fosse proprio quella simpatica e spettinata montagnetta alta una cinquantina di metri e ricoperta di macchia mediterranea, messa lì nel mare a poche decine di metri dalla spiaggia.

Quando diceva così, la gente iniziava a prenderlo bonariamente in giro, dicendogli che era fuori di testa. Ma lui non aspettava altro: gli bastava la prima battutina sull’argomento affinché cominciasse a raccontare la leggenda di Bergeggi, condita a modo suo, come se dovesse impiattare un’orata alla griglia. «Belin, voi scherzate, ma ve la immaginate la faccia dei vostri avi quando un bel giorno si svegliano e vedono arrivare dal nulla questa cosa? Un bosco natante! Qualcosa che non avevano mai visto. Un pianeta potenzialmente popolato da alieni nascosti nella foresta!» Sandro accompagnava il proprio racconto con generosi gesti teatrali, rischiando a volte di far cadere per terra qualche piatto o suppellettile del locale, modulando la voce a seconda della drammaticità di ciò che stava dicendo: «In paese si scatena il caos, gli uomini si armano fino ai denti, le donne strillano e cercano di portare in salvo i bambini, gli anziani pregano. L’isola nel frattempo si avvicina sempre di più alla costa, e quando è a poche decine di metri di distanza, fa una virata, si gira su sé stessa, si sposta leggermente più in là e si ferma. Passa qualche minuto, e al posto dei temuti pirati, si palesano due santi, Eugenio e Vendemiale, giunti qui perché in fuga dalle persecuzioni dei Vandali».

Quando era in vena, il racconto di Sandro proseguiva ancora per molto, fino a sviscerare la faccenda delle spoglie di Sant’Eugenio, che secondo la leggenda, nonostante traslate a Noli, sarebbero poi misteriosamente tornate sull’isola. Era però ormai da un bel po’ che Sandro Picasso, il ristoratore più noto della zona, non si scatenava più in questi vivaci racconti, e anche se l’isola di Bergeggi si trovava sempre al suo posto, per Sandro era solo questione di poco tempo che ripartisse davvero e sparisse inghiottita dalla foschia. Non gli sembrava possibile che il suo amato isolotto sopportasse ancora per molto la visione di quel degrado umano in cui stava scivolando la sua famiglia e che stava risucchiando anche quel pezzo di storia locale che l’Osteria Picasso rappresentava.

Potrebbe interessarti anche: , I miei due cuori nomadi di Omar Rizq: «la mia storia ancora in cammino» , Il Gatto, l'Astice e il Cammello, il racconto natalizio di Valeria Corciolani , Fiera del Libro di Natale 2017 a Genova, tra incontri con gli autori e idee regalo , Février e un caso di coscienza di Simonetta Ronco , Genova mia, la città come non è mai stata raccontata

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Il Vegetale Di Gennaro Nunziante Commedia Italia, 2018 Fabio è un giovane neolaureato che non riesce a trovare lavoro, ormai rassegnato al destino che lo accomuna a tanti giovani italiani come lui. Per questo suo padre e la viziata sorellina lo chiamano "il vegetale"! Guarda la scheda del film