Genova. Il 20 maggio 1506 moriva Cristoforo Colombo. A cinquecento anni dalla scomparsa del marinaio più famoso del mondo, è ancora accesissimo il dibattito sulla sua vera origine. In Spagna si dice che l'anniversario sarà accompagnato da notizie shock, frutto di nuovi esami del DNA. In Italia, dove la sua genovesità non è mai stata messa in discussione, si prepara una
serie di manifestazioni celebrative.
Venerdì 19 e sabato 20 maggio a
Palazzo Ducale, il via con un convegno dal titolo
Genova Europa Mondo. Cristoforo Colombo.
Anche il
Teatro della Tosse e la
Biblioteca Berio prendono parte alle iniziative, con uno spettacolo, una mostra e due itinerari tematici.
La
Fondazione Carige promuove gli eventi in collaborazione con il
Comitato Nazionale per le celebrazioni di Cristoforo Colombo e il
Centro Studi Paolo Emilio Taviani.
L'intenso convegno di Palazzo Ducale, dedicato a Taviani, si apre
venerdì 19 mattina con i saluti delle autorità, prosegue con gli interventi di
Gabriella Airaldi (
Taviani di fronte a Colombo) e
Consuelo Varela (
Nuove questioni colombiane).
Nel pomeriggio,
Simonetta Conti (Università di Napoli) affronta la questione
Vichinghi, cinesi, e altre curiosità scientifiche; l'intervento di
Luis Adao da Fonseca (Prorettore dell'Universidade Lusiada di Porto), invece, tratta de
La Colonia italiana in Portogallo, l'Ordine di Santiago e Cristoforo Colombo;
Massimo Miglio (Università della Tuscia) illustra il rapporto tra
La chiesa di Roma e la conoscenza del mondo.
Venerdì 19 alle 18.00, sempre a Palazzo Ducale, avrà luogo la presentazione del libro
L'avventura di Colombo. Storia immagini mito, che ripercorre l'iconografia colombiana, a cura di
Gabriella Airaldi ed
Elena Parma.
Airaldi ne spiega così il significato: «La figura di Colombo deve essere riletta in una nuova chiave, poiché il personaggio è complesso e dotato di più sfaccettature». Il navigatore è dunque una figura difficile da inquadrare: «Paradossalmente i genovesi per primi hanno un rapporto difficile con lui: a molti non piace parlare troppo della sua eredità». Il volume affronta un aspetto del tutto inedito, ovvero
l'immagine del navigatore dal periodo in cui ha vissuto fino ad oggi, la storia della sua formazione e della sua personalità: uno studio iconografico, ma anche ermeneutico, di alto livello accademico. In copertina campeggia una bella illustrazione di Colombo opera di Luzzati.
Sabato 20 maggio, dalle 10.00 la conclusione dei lavori si concentra sul contemporaneo. Il tema all'ordine del giorno è:
Oriente e Occidente: il ruolo dell'Europa. Esiste ancora una Hispanidad? Per l'occasione
Franco Cardini presenta il suo libro
Le radici perdute dell'Europa. Da Carlo V ai conflitti mondiali, scritto con
Sergio Valzania. Coordina la giornata di studi
José Enrique Ruiz Domenèc, dell'Università Autonoma di Barcellona.
Venerdì 19 alle 21.00, la giornata di studi si chiude con una messa in onore di Colombo, celebrata dall'Arcivescovo Tarcisio Bertone.
Sabato 20, invece, verrà presentato il
francobollo commemorativo appena approvato dalle Poste Italiane.
Anche il
Teatro della Tosse fa parte del compleanno. Il 6 giugno 2006, presso la
Chiesa di Sant'Agostino, va in scena
La Ballata di Colombo il sognatore, scritta da
Tonino Conte. «Dovevamo coinvolgere parecchie classi di scuole diverse - dice il direttore artistico della Tosse - così ho pensato di affiancare tre narratori a ben dieci cori che si alternano».
Infine,
venerdì 19 maggio inaugura anche il progetto
Comunicare la scoperta. Itinerari espositivi su Crtistoforo Colombo e la scoperta dell'America alla
Biblioteca Berio, che comprende una mostra e due itinerari dedicati a
Paolo Emilio Taviani studioso e comunicatore di Colombo e
Colombiane 1892/1992.