Martedì 26 gennaio a Milano, due appuntamenti musicali dal vivo da non perdere: al Palalido di piazza Stuparich il concerto degli Europe, mentre gli Arctic Monkeys, una giovane band inglese di successo, si esibirà sul palco del Palasharp nell'unica data italiana.
Gli Europe, la leggendaria band svedese di hard rock and heavy della seconda metà degli anni '80, devono il loro successo soprattutto al leader Joakim Larsson, in arte Joy Tempest, voce solista e principale autore di musiche e testi.
Il gruppo si consacra a livello mondiale con l'album The final Countdown nel 1986 che, con le sue tracce dalle melodie trascinanti e aggressive, vende circa sette milioni di copie, raggiungendo le vette delle classifiche in ben ventisette Paesi.
Il 1992 è l'ultimo anno che vede i cinque membri del gruppo ancora insieme: ogni componente decide infatti di intraprendere la propria carriera da solista, fino al 2003, anno in cui si assiste alla reunion della band con l'uscita del disco Start from the dark, che riesce a riscuotere un discreto successo.
Tempest abbandonata la sua lunga chioma bionda, si presenta sul palco con un look essenziale e decisamente heavy, accompagnato dalla formazione originale: John Norum alla chitarra, John Level al basso, Ian Haugland alla batteria e Mich Michaeli alle tastiere.
A Milano la band presenterà ai fan Last Look at Eden, il suo ultimo album uscito nell'ottobre del 2006: composizioni più dure e cupe, classificabili come heavy metal, che mantengono comunque un ottimo gusto melodico.
Saranno inoltre riproposti i successi che scalarono per diverso tempo le classifiche, primo fra tutti il loro singolo più famoso, The Final Countdown, con quasi dieci milioni di copie vendute in tutto il mondo.
Al Palasharp, invece, la bandiera del rock inglese più irrequieto e urbano, gli Arctic Monkeys. La band nasce nel 2003 e raccoglie subito un buon seguito di pubblico con l'album di esordio Whatever People Say I Am, That's What I'm Not, che entra di diritto nella storia della musica inglese con più di un milione di copie nella prima settimana.
I quattro ragazzi di Sheffield - Alex Turner (voce e chitarra), Jamie Cook (chitarra), Nick O'Malley (basso), Matt Helders (batteria) - sono la prima band dell'era internet: prima ancora di ottenere un contratto discografico con la Domino Records, registravano ai concerti il tutto esaurito grazie all'auto promozione dei loro demo fatta regalandone alcune copie durante le esibizioni dal vivo e che finivano per essere i più ascoltati sul web.
In brani dalle sonorità indie rock e garage, gli Arctic raccontano la vita e i sogni dei teenager di periferia, raccogliendo il consenso del pubblico anche con l'uscita del secondo disco Favourite Worst Nightmare (2007), numero uno nelle chart inglesi e nella Top Ten americana di Billboard.
Ora ritornano dal vivo in Italia (a Milano si erano già esibiti sul palco del Rolling Stone) per presentare il loro ultimo lavoro intitolato Humbug, pubblicato la scorsa estate, prodotto per metà da Josh Homme dei Queens of the Stone Age e registrato in gran parte nel suo studio Rancho de La Luna nel deserto del Mojave. Dieci nuove canzoni dal sound completamente diverso e rivoluzionato rispetto ai primi due album, dove si evocano paesaggi desertici e atmosfere cupe e oscure.