Era il 1996 quando Franz Di Cioccio, batterista e fondatore della Premiata Forneria Marconi, dette alle stampe - per Mondadori - il proprio autoritratto musicale PFM. Due volte nella vita. Da quell'anno ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia: la PFM continua ad essere un'instancabile macchina da concerti e Di Cioccio si dedica (anche) alla produzione di talenti (Fermenti Vivi e Immaginifica).
Ma quel testo andò presto esaurito, tanto che se ne sentiva la "mancanza": stiamo parlando dell'unica "storia" della Premiata raccontata da un componente fondamentale, quindi una biografia della band con tutti i crismi dell'ufficialità.
Così, da giovedì scorso, grazie alla nuova edizione ristampata da Aerostella, PFM. Due volte nella vita, ha riconquistato il proprio spazio tra gli scaffali delle librerie italiane con una veste rinnovata, pur nella fedeltà all'originale di oltre due lustri fa.
L'entusiastica e contagiosa vivacità narrativa del musicista è già palpabile dalle primissime righe: se ami e hai seguito da sempre le gesta di PFM, vieni trascinato in un inarrestabile vortice aneddotico capace di "raccontare" la vita on the road ed in studio di un complesso quintessenziale per l'evoluzione dell'Italian Rock.
Di Cioccio parte dalla Milano degli anni Sessanta (I Grifoni di Gian Pieretti e I Quelli), spiega la metamorfosi "prog" per incanalarla nel flusso "live" dei palcoscenici inglesi, americani e giapponesi. Non si trascurano gli "incontri" (che hanno in comune la Regina Madre, Frank Zappa e Fabrizio De André? Leggete e capirete...) e le riflessioni. Quindi i difficili (ma pur creativi) anni Ottanta (trascorsi nell'elaborazione di un'identità musicale in fieri) e la "rinascita" degli anni Novanta.
Utile per i cultori della materia, la discografia completa (fino a Miss Baker) con credit e formazioni in campo (nel caso vi fosse ancora qualche dubbio).
E il resto? Un po' di pazienza: Di Cioccio promette - "fra non molto" - la seconda "puntata" libraria, perché gli ultimi tredici anni sono "quasi quasi...un'altra volta nella vita". E Franz ce la squadernerà - con la solita dovizia di particolari - "senza scendere dal palco".