Ci è da poco giunto il demo dei
Parànomy, giovanissima band ricca di ambizioni e capacità (Andrea Caridi, voce e percussioni; Simone Carbone, basso; Eugenio Rossi, chitarre; Spyros Magliveras, batteria e tastiere): 4 tracce che spaziano tra prog melodico e l'ottimo rock italiano degli anni '90, mai troppo declamato a dovere. Buona impostazione vocale di Caridi (in perfetto stile Francesco Renga) accompagnata da riff di chitarre hard e calcolata base ritmica.
La malattia del mondo è la best track; da menzionare anche la pregevole prova del bassista Carbone in
Sogni sommersi.
Le influenze più prossime vanno scorte in
Timoria, Litfiba, Afterhours con una spruzzatina di prog anni '80 (leggi
Marillion). Troppo pochi i minuti per dare un giudizio assoluto, ma sicuramente sufficienti per auspicare una loro continua evoluzione. La base c'è ed è notevolmente buona. Bravi questi quattro "fuorilegge" (la traduzione del loro nome greco) genovesi.
Everyday's Life (Moonlight by Interbeat, 2007) è il debutto solista del valido tastierista prog
Luca Scherani. Già attivo in vari gruppi cittadini (Trama, Alibi Fulmine, Rudymentali), ha partecipato a differenti progetti tra cui
Merlin di
Fabio Zuffanti e in alcuni dischi di
Finisterre e
Hostsonaten.
Qui si cimenta in otto brani principalmente strumentali dove la tecnica e la fantasia vengono risucchiate da un tornado di suoni, un mix di musica classica, jazz, e suoni sintetici tali da scomodare tanto i corrieri cosmici tedeschi, quanto il primo
Battiato,
Jarre e
Return to Forever.
Ad alcuni potrà sembrare un disco decisamente freddo e non troppo innovativo, ma l'ottima tecnica di Scherani fa ben sperare per i lavori futuri. Il cammino è appena iniziato ed il percorso è ancora lungo però non necessariamente pieno di ostacoli. C'è tecnica, esperienza ma anche passione, il che non è poco...