Udite udite, siòre e siòri. Siamo qui per annunciarvi un grande ritorno sulla scena. Le
Voci Atroci stanno scaldando in questi giorni i motori per due serate che si svolgeranno a
Cicagna (il 15 agosto) e
Apricale (il 16). Si tratta di un ritorno atteso e gradito, ancor più perché la formazione storica si arricchisce della presenza del nostro
compañero Fabrizio Casalino, neo-acquisto del coro.
Andrea Ceccon (andate a vedere chi ha scritto una sua
intervista su mentelocale.it...), nel frattempo, ha una gamba ingessata ed è nella casa di campagna: «ma sul palco ci sarò», assicura.
Che ti è successo? Gli chiedo. «Eh, la moto...». Niente di grave per fortuna.
L'inconfondibile voce, l'energia che trapassa i fili del telefono, la voglia di raccontare. Ceccon è sempre Ceccon.
Siete tornati! È proprio una bella notizia.
«Era dovuto. Abbiamo avuto altri impegni:
Martino (Roberts n.d.r.) vive a Parigi,
Esmeralda (Sciascia, che insieme a un'altra Voce Atroce storica,
Marco Fossati, ha portato avanti progetti di musica caraibica, tra cui
Barrio Esme e
0053 n.d.r.) ha girato il mondo con Trilok Gurtu, io ho fatto quattro anni di tournèe con Angela Finocchiaro e la
Buona Novella con Claudio Bisio. Ma alla fine i cori sono i gruppi più longevi; spesso, invece, le band vivono un sacco di scazzi. Oddio, scapita anche ai cori, ma c'è un'atmosfera diversa».
È cambiato qualcosa in questi anni?
«Siamo tutti molto più maturi. E poi è cambiata la musica. Oggi viviamo in una specie di interregno. Trent'anni fa la discografia decideva quello che ascoltavi, nel bene e nel male. Oggi si può ascoltare di tutto, anche tante cagate che magari prima ci avrebbero risparmiato.
Sono molto contento che Fabrizio Casalino si sia aggiunto, ci conosciamo dai tempi dei
Cavalli Marci. Devo dire che è stato uno dei più veloci in assoluto ad imparare, e io provini ne ho fatti tanti».
Com'è il lavoro del coro?
«All'inizio si fa un sacco di fatica, bisogna entrare nei meccanismi. Dopo diventa più facile e divertente».
Fabrizio, che da fan è diventato membro delle Voci, racconta così l'impatto: «Inizi che non sai come farai a fare quel pezzo; poi cerchi di farlo senza sbagliare; alla fine lo fai e senti anche quello che fanno gli altri. È un piccolo incantesimo».
C'è anche un disco nuovo in cantiere, vero?
«Si intitolerà
Educational - continua Andrea - ovvero i nostri consigli alle nuove generazioni. Sono molto orgoglioso, siamo tra i pochissimi cori al mondo a fare brani di nostra produzione».
Dopo questi due concerti cosa succede?
«Sono in contatto per alcune date autunnali, per esempio alla
Salumeria della Musica e al
Blue Note di Milano».
Fabrizio Casalino è al settimo cielo.
Come ci si sente ad essere una Voce Atroce?
«Basta dire che io cantavo le loro canzoni ancor prima di conoscere Andrea - dice - lui sì che è un artista vero. Si fanno cose di una qualità e difficoltà tecnica altissima, ma è quasi normale. E poi dopo tanti progetti solisti, mi piace lavorare in gruppo».
E Giginho?
«A forza di scrivere le canzoni per
Giginho, mi è venuta voglia di fare musica brasiliana, quella vera. Sto provando con il chitarrista Enrico Testa, il 18 agosto suoniamo al Monumento».
Bene, il 15, 16 e 18 agosto sapete cosa fare.
mentelocale.it pullula di articoli sui due di cui sopra. Eccone alcuni:
Inizia Colorado Café: Ceccon c'è
Battitene la ciolla
Ceccon eccezionalmente senza baffi!
Ceccon nello Schweik
Fabrizio Casalino è tornato
Fabrizio Casalino: dai vicoli al cielo
Dai caruggi a Raidue
Fabrizio è stato anche dall'altra parte della barricata. Volete la prova?
Giginho, dal Brasile con saudagi
Parità dei sessi? Per il bene dei maschi
Le donne: tantriche o coniglie?
La storia non siamo noi
Buona lettura