Una misteriosa figura si aggira, senza pace, per i vicoli della città... fruga tra le ombre della notte, come per trovare un significato alla sua esistenza... mentre i ricordi tornano alla sua infanzia, segnata da un doloroso ricordo... quando perse entrambi i genitori ad una svendita in un grande magazzino...
È il 1990 quando il personaggio creato, disegnato, sceneggiato e - è storia di oggi - animato da
Leo Ortolani prendeva vita sulle pagine de
L'Eternauta. Era l'inizio di una nuova era per il mondo dei fumetti e per i criminali. In mezzo a tanti eroi in calzamaglia carichi di muscoli e gadget e che trovano assolumente normale portare le mutande sopra i pantaloni, faceva la sua apparizione un personaggio che - sono parole del suo creatore - «
è un povero deficiente, che va in giro in calzamaglia e con delle orecchie da topo in testa».
Rat-Man nasce come parodia, dissacrante, politicamente scorretta e grottesca di
cult movie, fumetti epocali e personaggi della nostra infanzia ma - pur partendo da essi - non ne rimane prigioniero, anzi.
Fra citazioni e trovate comiche la parodia diventa citazione, il prodotto finito unico. Leggendolo è facile vedere come l'estro di
Ortolani sia simile a quello che
Mel Brooks utilizzava nei suoi capolavori comici. Le sue caricature, infatti, come il leggendario
Frankenstein junior vivono al di là dell'originale, superandolo.
Il risultato di un simile lavoro è misurabile nel successo dei suoi albi, venduti ad un numero crescente di Rat-Fan ma non solo. Dopo anni di lavoro Rat-Man - lo scorso novembre - è approdato sul piccolo schermo. Peccato che la
RAI sappia gestire i prodotti con alto potenziale
come un bambino gestirebbe un Picasso e così, dopo averlo messo in onda all'improvviso e senza comunicarlo, dopo aver scelto una fascia oraria lontanissima dai fan del personaggio ha deciso, dopo
appena 14 episodi sui 52 previsti che la serie, assieme al pomeriggio di cartoni animati, andava sospesa.
Colpa dell'audience che non ha premiato un progetto su cui Mamma-Rai ha investito o, come avviene spesso, di una cattiva gestione di RAI 2. La testimonianza di
Ortolani e il passato della seconda rete fanno propendere per la seconda iptesi. Ricordate
Friends, la serie più vista della storia della televisione?
Per anni gli spettatori della serie sono stati costretti ad una vera e propria caccia al tesoro per vederlo, visto che passò dalla fascia pre-serale all'ultranotturna, dalla giornaliera alla casuale fino a diventare tappabuchi per tutti quei programmi iniziati e sospesi.
E così, in attesa che
Rat-Man torni in TV - in RAI dicono che avverrà presto - ai suoi affezionatissimi fan non resta che confidare sull'antico proverbio per cui
video volant, scripta manent e sulle uscite mensili edite da
Paninicomics (una di inediti e due ristampe), che occuperanno le edicole italiane, isole comprese fino al gennaio del 2014.
Sembra infatti che Ortolani sia deciso a spremere la vena comica del suo personaggio fino al numero 100. Inutile aggiungere che
Rat-Man verrà seppellito da una risata.
Consigli per gli acquisti: La serie regolare è arrivata al numero 59, la prima ristampa al 24 e la seconda al 12. Avvicinarsi anche casualmente al personaggio
costa un paio di Euro, un po' di più quando si parla degli speciali. Tra l'ufficio arretrati della
Paninicomics, le care e vecchie fumetterie e le mai dimenticate bancarelle sono tante le occasioni per incontrare il povero deficiente che va in giro in calzamaglia:
un vero eroe.
Buona Lettura!