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"Che tu ci creda o no, qui vengono anche fior di avvocati a cercare giacche e cappotti, così come la signora di Castelletto a ravanare in cerca del vestito di sartoria". C'è da credere alle parole di Silvia Rudino.
Almanacco è il più vecchio negozio di vestiti usati della città: aperto dal 1979, rientra decisamente nella categoria dei miti genovesi.
"Chissà per quale motivo ma l'usato è sempre più di moda. Vanno tantissimo gli anni settanta: sono piena di ragazze che vengono a cercare pantaloni a zampa. Per non parlare delle felpe adidas! Quelle è un delirio, le vogliono davvero tutti. E vendo anche tantissimi completi: c'è un grosso ritorno mod".
Giro un po' per il negozietto, arredato deliziosamente. Giradischi d'epoca, scarpe, borse. Di qua le felpe, di là i pantaloni e gli abiti femminili. Poi una stanzetta con i vestiti in pelle e un'altra con i cappotti e i completi. C'è un po' da perdere la testa. Non è infatti come in un negozio normale dove ci sono venti modelli e poi basta indicare la taglia: qui ogni pezzo è un pezzo unico, ci saranno trecento vestiti diversi l'uno dall'altro e se poi non c'è la taglia, ciccia, si ricomincia daccapo a cercare.
Ma è proprio questo il bello di comprarsi un abito usato. Ce l'hai solo tu, te lo sei cercato e trovato con passione.
"Passione è la parolina magica. Purtroppo oggi ci sono troppi ragazzetti che vengono qui con i paraocchi: non ti chiedono niente, si vestono solo per moda. E poi non hanno fantasia, non sono capaci a guardare, cercano solo quella cosa lì e il resto manco lo guardano. Vagli poi a spiegare che c'è solo una taglia, magari neanche la loro - continua Silvia - che poi è tutta roba cucita benissimo, ottime materie. Si può proprio dire "come li facevano una volta non li fanno più". Soprattutto i cappotti". E mi fissa: comincio un po' a vergognarmi della mia giacca mistoacrilico.
Silvia apre la muraglia di abiti e mi passa in rassegna una serie di vestiti da donna. Salta agli occhi un tailleurino rosso fuoco, puro Swinging London. "Guarda questo. Io adoro gli anni sessanta".
C'è da darle torto?
Almanacco
Via Macelli di Soziglia 39r
010 265605
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