Giancarlo Vitali. Time Out, mostra a Milano. Location e orari Milano, IT

Giancarlo Vitali. Time Out, mostra a Milano. Location e orari - - Milano

05/07/2017

Da mercoledì 5 luglio a domenica 24 settembre 2017

TERMINATO

Milano - Milano racconta Giancarlo Vitali con una grande antologica. Dal 5 luglio al 24 settembre 2017, il Comune di Milano-Cultura dedica a Giancarlo Vitali (Bellano, 1929) un grande progetto espositivo su più sedi che ha il suo cuore a Palazzo Reale con la prima grande antologica di un maestro del Novecento italiano. La mostra è allestita anche al Castello Sforzesco, al Museo di Storia Naturale e a Casa Manzoni.

Milano - Giancarlo Vitali. Time Out, questo il titolo di una delle esposizioni di punta dell'estate 2017 a Milano, è curata da Velasco Vitali, figlio di Giancarlo e artista egli stesso, e coinvolge quattro sedi espositive milanesi: a ciascuna il compito di raccontare la poetica di Giancarlo Vitali da un punto di vista differente.

Milano - Palazzo Reale ospita la grande antologica che, con 200 opere, delinea un percorso diviso in dieci sezioni tematiche, coprendo tutto l'arco della produzione di Giancarlo Vitali. Attraverso una rilettura critica, Giancarlo Vitali. Time Out accompagna il visitatore in un viaggio di oltre settant’anni che parte dai primi dipinti degli anni Quaranta, già apprezzati da Carlo Carrà, passando per le opere degli anni Ottanta e Novanta, esaltate da Giovanni Testori, fino all’ultima e inedita produzione. Una sala è dedicata proprio al dialogo con il De Chirico metafisico e degli autoritratti, il Carrà trascendente e primitivo, il de Pisis delle marine stranianti e dei pesci evanescenti, il Sironi del Ritratto di Carlo Carvaglio e poi ancora con Badodi e Pirandello.

Al Castello Sforzesco, invece, un’installazione di Velasco Vitali in Sala Viscontea introduce il visitatore nell’universo artistico dell’incisione di Giancarlo Vitali di cui sono esposti 150 fogli con un insolito allestimento in orizzontale. In occasione della mostra “Time Out”, la Sala Achille Bertarelli espone una selezione preziosa e ragionata di incisioni provenienti dagli Archivi delle Civiche Raccolte.

Il viaggio che Milano dedica a Giancarlo Vitali prosegue al Museo di Storia Naturale di Milano con un focus tematico dedicato a Le forme del tempo, cioè ai fossili e ai ritrovamenti geologici. Il nucleo di opere è una selezione dell’immenso corpus realizzato da Vitali nel 1991 in occasione del centenario della morte dell’Abate Antonio Stoppani, geologo e Direttore del Museo di Storia Naturale dal 1882 al 1891.

L’allestimento in Casa del Manzoni è a cura di Peter Greenaway, il grande regista inglese che condivide con il pittore lombardo la riflessione sui temi della vita e della morte. Mortality with Vitali: Father&Son è, infatti, il titolo dell’intervento installativo nella Casa museo, che interpreta l'incontro tra Vitali e Manzoni attraverso la messa in scena di una vera e propria Wunderkammer, una raccolta enciclopedica ma di umili origini che richiama il contenuto dei dipinti – gli elementi di storia naturale, le apparenze borghesi e l’arredo d’ospedale - e introduce suggestivi collegamenti tra realtà e rappresentazione.

La fonte bibliografica fondamentale è il manoscritto di Antonio Balbiani ritrovato dallo scrittore Andrea Vitali in cui vengono analizzati, con minuzia di particolari, la malattia e il processo di mummificazione del grande scrittore lombardo, nel tentativo di vincere la caducità della natura con la tecnica e di preservare intatto un corpo che è anche memoria collettiva. Un’ampia selezione di opere di Giancarlo Vitali è esposta negli ambienti reinterpretati della casa privata del Manzoni.

«L’antologica allestita a Palazzo Reale, dedicata a Giancarlo Vitali pittore con oltre 200 opere, non esaurisce la ricchezza dei linguaggi, delle tecniche e dei temi trattati dall’artista. Ed ecco che ancora una volta Milano diventa il palcoscenico di un progetto diffuso che coinvolge anche il Castello Sforzesco, il Museo di Storia Naturale e la Casa del Manzoni, dove un progetto speciale e visionario di Peter Greenaway mette in relazione ancora più stretta l’opera di Giancarlo Vitali con quella del figlio Velasco - dice l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno - Un progetto a più mani, in cui si intersecano le sensibilità di tre artisti per allestire un racconto corale che ha in realtà un unico protagonista: la rappresentazione di un mondo magico e grottesco, intimo e universale, materico e raffinato, carnale e lunare al tempo stesso, che viene proposto al pubblico per la prima volta nella sua complessità e nella sua interezza».

Giancarlo Vitali, per settant’anni, ha avuto come unico fine e scopo quello di dipingere. Ultimo pittore viene, infatti, definito dalla critica. La sua opera è ricchissima e comprende dipinti, disegni e incisioni. Giancarlo Vitali non ha mai fatto distinzione tra una tela e una lastra di rame, tra un foglio o un supporto “trovato”, come lo sportello di un armadio per esempio, tutto è buono per dipingere.

La svolta della vita artistica di Giancarlo Vitali avviene nel 1983 con la scoperta da parte di Giovanni Testori, con il quale stringe un sodalizio e un’amicizia profonda che dura sino alla morte dello scrittore avvenuta nel 1993. Testori scrive di Vitali in toni altissimi dedicando alla “scoperta” dell’artista un elzeviro di un’intera pagina su Il Corriere della Sera intitolato “I fasti della pittura” e sarà lui stesso a curarne la prima personale a Milano nel 1985. Di Testori sono anche i ritratti, presenti in mostra, che l’artista dedica all’amico scrittore, dove l’analisi introspettiva e la forza espressiva della composizione sono la testimonianza di due caratteri forti ed eversivi e di un sodalizio stretto in nome dell’arte.

«Vitali, semplicemente, dipinge. Con istinto, velocità, intuizione - scrive Vittorio Sgarbi - Non si possono dimenticare le sue nature morte, i suoi animali, persino più immediati di quelli del penultimo pittore più vicino a lui: Chaim Soutine. Ma anche Soutine non è citato; è digerito, assimilato, rigenerato per impulso, istinto, necessità di pittura».

Orari e ingressi della mostra Giancarlo Vitali. Time Out a Milano:

  • Palazzo Reale: ingresso libero. Orari: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30 (ultimo ingresso un'ora prima della chiusura).
  • Castello Sforzesco: ingresso libero. Orari: martedì-domenica dalle 9 alle 17.30 (ultimo ingresso 17).
  • Museo di Storia Naturale: ingresso libero. Orari: martedì-domenica dalle 9 alle 17.30 (ultimo ingresso 17).
  • Casa del Manzoni: ingresso 5 euro. Orari: martedì-venerdì dalle 10 alle 18; sabato dalle 14 alle 18 (ultimo ingresso 17). Chiuso nel mese di agosto.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 14/12/2017 alle ore 05:16.

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