Onde lunghe e brevissime (I parte), mostra di Amalia Del Ponte Milano, IT

Onde lunghe e brevissime (I parte), mostra di Amalia Del Ponte - Museo del Novecento - Milano

21/04/2017

Da venerdì 21 aprile a domenica 1 ottobre 2017

© facebook.com/MuseodelNovecento

TERMINATO

Milano - Onde lunghe e brevissime è il titolo della mostra personale di Amalia Del Ponte in due sedi, al Museo del Novecento a cura di Iolanda Ratti e allo Studio Museo Francesco Messina a cura di Eleonora Fiorani.

Milano - Con questo progetto espositivo Milano rende omaggio agli oltre cinquant’anni di attività dell’artista, con un’importante collaborazione tra due istituzioni civiche, che ne sottolinea la vocazione diversa ma complementare; mentre al Museo del Novecento si traccia un percorso storico-critico a partire dalla presenza in collezione di uno dei più importanti lavori dell’artista, il Museo Messina propone un’inedita installazione site specific di Amalia Del Ponte.

Milano - Due focus che hanno il comune obiettivo di tracciare un collegamento tra due fasi differenti e sinergiche del ricco e articolato percorso di Amalia Del Ponte: gli anni ‘60 e ‘70 e gli anni ‘80 e ‘90, evidenziando il carattere visionario e anticipatore della sua ricerca sulla luce e sul suono. Proprio a questa fa riferimento il titolo: onde lunghe e brevissime per disegnare il suono e la luce. «Le onde sonore condividono la natura ondulatoria della luce – dice l’artista – ma mentre le onde sonore udibili variano da 17 mm a 17 metri, le onde luminose visibili variano da 400 a 700 miliardesimi di metro e il nostro cervello le interpreta come colori».

L’esposizione al Museo del Novecento, a cura di Iolanda Ratti, introduce il tema della luce attra-verso la ricostruzione del percorso legato alle ricerche sul plexiglas. Dal 1964, anno in cui l’artista realizza le prime sculture trasparenti, si passa alla serie dei Tropi (così battezzati da Vittorio Fagone nel 1967), e si chiude con la realizzazione, nel 1973, dell’Area Percettiva per la XII Biennale Internazionale d’Arte di San Paolo, dove Amalia Del Ponte – invitata da Bruno Munari e Umbro Apollonio – vinse il Premio Internazionale per la Scultura. In quest’occasione venne esposta l’opera monumentale How do you feel? del 1971, donata al Museo del Novecento nel 2014 e oggi presentata al pubblico per la prima volta. In mostra circa dieci sculture, i disegni di studio sugli indici di rifrazione e riflessione della luce, oltre a una selezione di documenti storici e fotografie dell’epoca, scattate tra gli altri da Ugo Mulas, Mario Carreri e Arno Hammacher.

Orari: lunedì ore 14.30-19.30; martedì, mercoledì e venerdì ore 9.30-19.30; giovedì e sabato ore 9.30-22.30 (la biglietteria chiude un’ora prima della chiusura)
Biglietti: accesso alla mostra incluso nel biglietto del Museo del Novecento, ovvero intero 10 euro e ridotti 5-8 euro (ingresso ridotto a partire da due ore prima della chiusura del museo e ogni martedì dalle ore 14.00)

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 17/10/2017 alle ore 07:41.

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