Teatro Milano - Mercoledì 6 dicembre 2017

Prima della Scala 2017/2018: Andrea Chénier, trama e foto delle prove

Andrea Chénier
© Brescia/Amisano – Teatro alla Scala
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Milano - Giovedì 7 dicembre 2017, giorno di Sant'Ambrogio, come da tradizione inaugura la stagione del Teatro alla Scala di Milano. La scelta del maestro Riccardo Chailly per la prima della stagione 2017/2018 è caduta su Andrea Chénier di Umberto Giordano, opera che prosegue e ribadisce il processo di riscoperta delle grandi opere che tra le mura scaligere hanno avuto la loro prima assoluta.

Andrea Chénier è un titolo cardine del repertorio verista nato alla Scala e qui rappresentato per l’ultima volta nel 1985, che torna con la direzione di Riccardo Chailly, un allestimento di Mario Martone e Margerita Palli e le voci di Anna Netrebko, Yusif Eyvazov e Luca Salsi. Preceduto dal fitto programma della Prima Diffusa 2017, l'appuntamento con la prima della Scala è dunque per le ore 18.00 di giovedì 7 dicembre, con biglietti i cui prezzi oscillano tra i 2500 euro della platea e i più abbordabili 50 della galleria. Non mancano però le occasioni di vederla gratis: oltre alla diretta tv su Rai1, sono ben 27 i luoghi di Milano dove è prevista la proiezione in diretta della prima di Andrea Chénier. Dopo la prima, l'opera andrà in scena in altre 7 repliche fino al 5 gennaio 2018 (qui le date di tutte le repliche di Andrea Chénier e i prezzi dei biglietti).

Ma di cosa parla Andrea Chénier? Qual è la trama dell'opera di Umberto Giordano che inaugura la stagione 2017/2018 del più celebre teatro di Milano? Andrea Chénier è un dramma storico sulla Rivoluzione Francese, archetipo dell’opera romantica fin de siècle, che si snoda tra intrighi amorosi e politici. Vediamo dunque, così come illustrata dal musicologo Claudio Toscani per il Teatro alla Scala, come si sviluppa la trama di Andrea Chénier. A fondo pagina, invece, le foto ufficiali delle prove di Andrea Chénier.

Andrea Chénier: quadro primo

Castello della signoria dei conti di Coigny. Alla vigilia della Rivoluzione Francese, la nobiltà continua a condurre la sua solita vita. Al castello di Coigny sono in corso i preparativi di una festa. Il giovane domestico Carlo Gérard, che vede il vecchio padre impegnato in un duro lavoro, manifesta il suo disprezzo per i nobili, compiangendo la sorte degli umili. Giungono la contessina Maddalena, di cui Gérard è segretamente innamorato, e gli invitati, per nulla turbati dalle notizie dei disordini che giungono da Parigi. Tra gli ospiti è presente il giovane poeta Andrea Chénier. La contessa di Coigny lo sollecita a improvvisare dei versi, ma Chénier declina l’invito; alle parole di scherno della contessina e degli altri invitati, il giovane risponde difendendo con forza i suoi ideali e invitando a rispettare un sentimento gentile come l’amore, pur nella decadenza morale della società. Maddalena è colpita dalle sue parole. Mentre gli ospiti si preparano alla danza, la festa è interrotta da un gruppo di straccioni, che Gérard ha introdotto nel castello. La contessa rimprovera il suo domestico per l’irruzione; questi, per tutta riposta, si strappa di dosso la livrea e se ne va, portando il padre con sé. La festa riprende: gli invitati danzano la gavotta.

Andrea Chénier: quadro secondo

Parigi, un giorno di giugno del 1794. A Parigi, all’epoca del Terrore, Chénier è sospettato dal governo rivoluzionario e sorvegliato da un Incredibile agli ordini di Gérard, che nel frattempo è divenuto uno dei capi della rivoluzione. Una donna misteriosa scrive da tempo al poeta, sollecitando il suo aiuto: è la contessina Maddalena, che ha perduto la madre uccisa dai rivoluzionari ed è costretta a vivere nascosta. Chénier è invitato dall’amico Roucher, che è riuscito a trovargli un passaporto, a fuggire per evitare l’arresto; ma il poeta, pur consapevole del pericolo, vuole prima scoprire l’identità della sconosciuta. L’antica cameriera di Maddalena riesce a trasmettere a Chénier un messaggio, con il quale la contessina gli dà appuntamento per quella sera stessa. I due giovani si incontrano e Chénier riconosce Maddalena, che nel frattempo ha perduto la vecchia alterigia ed è molto cambiata. Tra i due si accende l’amore. Ma Gérard, avvertito dall’Incredibile, li sorprende e ingaggia un duello con Chénier, che lo ferisce gravemente. Gérard invita generosamente il rivale a fuggire portando con sé la donna amata, prima che lo sorprendano i rivoluzionari dai quali è ricercato; ai soccorritori, dichiara di non conoscere l’uomo che lo ha assalito.

Andrea Chénier: quadro terzo

Prima sezione del Tribunale rivoluzionario. La Francia è minacciata: il sanculotto Mathieu chiede ai cittadini soldati e denaro per le spese di guerra. Le sue parole suscitano scarso entusiasmo; invece Gérard, guarito nel frattempo dalla ferita, accende la folla con i suoi discorsi patriottici. Madelon, un’anziana cieca, gli affida l’unico, giovanissimo nipote perché vada sotto le armi. Mentre dall’esterno arriva il canto della Carmagnola, l’Incredibile informa Gérard che Chénier è stato arrestato. Gérard, invitato a firmare l’atto d’accusa, esita in preda al rimorso per un atto così vile; ma infine inserisce il nome del poeta nella lista degli accusati. Maddalena gli offre se stessa in cambio della vita di Chénier: Gérard, commosso, le promette che farà di tutto per salvare il giovane. Ritratta la denuncia e difende Chénier con foga in tribunale, ma ciò non basta ad evitare al poeta la condanna a morte.

Andrea Chénier: quadro quarto

Cortile delle prigioni di San Lazzaro. Chénier riceve la visita di Roucher mentre scrive i suoi ultimi versi, che legge all’amico. Dopo che i due si sono separati giunge Maddalena, che con l’aiuto di Gérard ha potuto ottenere un colloquio con il prigioniero. La giovane corrompe il carceriere perché le consenta di sostituirsi a un’altra prigioniera, una madre condannata alla pena capitale. Gérard si allontana, per recarsi da Robespierre e supplicarlo di salvare la vita di Chénier. Rimasti soli, Chénier e Maddalena si fanno coraggio e vanno incontro con dignità al loro destino: all’alba salgono sul carro dei condannati e si avviano, abbracciati, al patibolo.

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