Teatro Milano - Mercoledì 12 luglio 2017

Teatro della Cooperativa, la stagione 2017/2018 dedicata a Strehler

La nave fantasma
© Teatro della Cooperativa

Milano - Sono passati 20 anni dalla morte di Giorgio Strehler (25 dicembre 1997), e Renato Sarti, che ne fu allievo prima e collaboratore poi, ha deciso di dedicare a lui, il maestro, la stagione 2017-18 del Teatro della Coopertiva di Milano. «Fu Paolo Rossi che mi telefonò per darmi la brutta notizia - ricorda Sarti - passai tutta la notte con Paolo a gironzolare per Brera e nella sala di via Rovello».

E ci sarà anche lui, Paolo Rossi, in questa nuova stagione con L’improvvisatore 2 - L’intervista. A un anarchico gentile, i suoi dei, la rivoluzione e… i cazzi suoi  (19-23 e 27-31 dicembre 2017; 9-14 gennaio 2018): «mi affiderò proprio al genere dell’intervista - commenta Rossi - in cui, come in bizzarre conferenze, il pubblico sarà per forza o per forza inevitabilmente coinvolto. Il tema o, meglio, i temi saranno ristretti alle quattro voci del sottotitolo... Ci saranno anche i musicisti, l’avanguardia de I Virtuosi del Carso. E quindi anche musica, canzoni, scimmie e cotillon. Sul palco tre sedie per noi e una vuota per l’intervistatore ospite… Sorpresa! L’intervistatore verrà scelto di sera in sera tra il pubblico a insindacabile giudizio del Capocomico» - uno spettacolo di e con Paolo Rossi affiancato in scena da Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari e un'attrice in corso di definizione (produzione La Corte Ospitale).

Una stagione 2017-2018, quella del Teatro della Cooperativa, lunga ventotto titoli (da ottobre 2017 a maggio 2018), più tre date Zeronovananove, dedicate a ragazzi e famiglie con Le mille e una notte. Al sabato... i racconti del tappeto volante a cura de La Confraternita del Chianti gli stessi, Chiara Boscaro e Marco Di Stefano, che in collaborazione con Associazione Culturale K., presenteranno Propaganda dal 20 al 25 marzo 2018, un progetto dedicato al potere nella storia italiana: «Grazie alla preziosa collaborazione di Giuliano Turone, giudice che insieme a Gherardo Colombo ha indagato su Sindona e scoperto le liste della P2 a Castiglion Fibocchi, lanciamo un ponte irriverente (ma un po' preoccupato) tra ieri e oggi... Nel 1981 sei componenti su sette della giovane compagine milanese non erano neanche nati, ma quella che nel 1981 sembrava una storia chiusa è diventata una malattia cronica della nostra società».

Tra i 28 spettacoli, sono due quelli dedicati a Strehler, fondatore del Piccolo di Milano: Maestro! memorie di un guitto scritto, diretto e interpretato da Stefano de Luca: «qualche frammento dell’esperienza vissuta nell’arco di dieci anni accanto a Strehler», commenta lo stesso inteprete/autore (3-5 ottobre 2017) e Giorgio Strehler e io. Quarant’anni di Gian Carlo Dettori al Piccolo Teatro di Claudio Beccari con Gian Carlo Dettori (20-22 ottobre), che ripercorre il proprio vissuto e parte dunque dal palcoscenico, dall’Arlecchino all’Opera da tre soldi, dalla Grande Magia al Campiello, per raccontare sia il metodo che l'uomo di teatro attraverso cruciali cambiamenti storici per esempio «il radicale cambiamento richiesto agli attori, convinti a fatica a imparare la parte a memoria, rinunciando al suggeritore».  

All'interno del cartellone 2017-18 del Teatro della Cooperativa, che si svolge nello spazio gestito da Sarti dal 2002 nel quartiere periferico di Niguarda, è inclusa una tournée milanese che porta alcune produzioni in centro città: al Piccolo (24-28 gennaio 2018) Matilde e il tram per San Vittore, testo e regia Renato Sarti con Maddalena Crippa, Debora Villa, Rossana Mola uno spaccato storico sugli scioperi che paralizzarono i grandi stabilimenti del Milanese, le case operaie di Sesto San Giovanni, Milano, Cinisello durante la Seconda guerra mondiale e le conseguenti deportazioni degli antifascisti - cinquecentosettanta finirono nei lager, più della metà non fece ritorno. Un testo fatto di testimonianze raccolte da Giuseppe Valota, presidente dell’Aned di Sesto San Giovanni e Monza.

Quindi due diversi spettacoli su testo e regia di Renato Sarti e con le musiche di Carlo Boccadoro, dal 13 al 18 marzo 2018, al Franco Parenti di Milano, con Valentino Mannias e R. Sarti, Hermada. Strada privata per guardare indietro al monte Hermada, nella Prima guerra mondiale porta di Trieste, dove si consumò un’ecatombe senza pari di fanti italiani e austriaci; e, dal 10 al 15 aprile 2018, al Teatro Filodrammatici di Milano, con Massimiliano Loizzi Filax Anghelos. Angelo Custode uno sdoppiamento di personalità, un'infanticida e un maniaco delle divise per condensare i mutamenti più laceranti del nostro Paese dal dopoguerra a oggi. Infine, uno spettacolo di repertorio La nave fantasma il 7 maggio 2018 al Carcano, che in una scrittura a più mani (G. M. Bellu, R. Sarti e B. Storti) con i disegni di Emanuele Luzzati, racconta quello che fu, forse, il primo di una lunga serie di naufragi nel Mediterraneo (25 dicembre del 1996), con 283 vittime, migranti provenienti dall’India, dal Pakistan e dallo Sri Lanka.

Rispetto stagione 2016/2017 del Teatro della Cooperativa, ci sono alcuni ritorni: per esempio Antonello Taurino in scena con Trovata una sega! Racconto su Livorno, Modigliani e “lo scherzo del secolo” dell’estate 1984 di cui è autore, interprete e regista (7-19 novembre 2017); ma anche alcune prime nazionali come Quel che resta di niente (24-29 ottobre) da un progetto di Nando dalla Chiesa e Marco Rampoldi (anche regia) su testo di Paola Ornati, che è il prodotto di un Osservatorio sulla Legalità, nato dal corso di Sociologia della Criminalità Organizzata dell’Università degli Studi di Milano, da cui anche E io dico no - Ogni notte ha un’alba e 5 cm d’aria - Storia di Cristina Mazzotti e dei figli rapiti, andati in scena al Piccolo Teatro di Milano e in replica al Teatro della Cooperativa nella scorsa stagione. 

Altro protagonista Paolo Hendel, impegnato in Fuga da via Pigafetta: una commedia surreale ambientata nel 2080 al tempo della colonizzazione di Marte, scritta da Paolo Hendel con Marco Vicari e Gioele Dix (anche regista). «Abbiamo immaginato - afferma Hendel - un futuro prossimo, in cui la Terra è diventata invivibile. Il tutto viene raccontato attraverso la vita di un padre e di sua figlia che, terminati gli studi, ha trovato lavoro sul Pianeta Rosso. Quando si dice “la fuga dei cervelli!”. La presenza in scena di una brava attrice, fresca e spontanea come Matilde Pietrangelo è un elemento fondamentale di arricchimento che dà vivacità allo spettacolo rafforzando il meccanismo comico tra padre e figlia», (18-28 gennaio).

A febbraio 2018 (20-25), al Cooperativa va in scena Griselidis: memorie di una prostituta di Coraly Zahonero, tradotto in italiano dall'attrice di origine turca Serra Yilmaz, che ne è anche l’interprete - icona di molti successi del connazionale Ferzan Ozpetek (Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Saturno contro) - divide il palcoscenico con il sassofonista Stefano Cocco Cantini. Teatro e alpinismo con Un alt(r)o Everest di e con Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi (17-22 aprile). Storie di abusi di potere e criminalità organizzata in Entusiasmozero testo e regia Fabio Marchisio con Lorenzo Bartoli voce registrata Erica La Ragione (30 gennaio-4 febbraio 2018), ma anche in Mafie, maschere e cornuti: giullarata antimafiosa di e con Giulio Cavalli (28 novembre- 6 dicembre) che ripartendo dallo spettacolo Nomi, cognomi e infami in giro per l’Italia per dieci anni smonta l’onorabilità mafiosa delle nuove leve.

Si parla di acqua in Ahab È breve il tempo che resta con Mariasofia Alleva per la regia e le luci di Michele Losi: tre quadri per quattro personaggi realizzati con l’utilizzo originale di differenti linguaggi, teatro, video e sound live (6-11 febbraio 2018). Un concerto spettacolo: El Piperito con chitarra, voce, autore Rafael Andres Didoni; chitarre, contrabbasso Max Pierini; cajon Franco Rossi; triangolo, danza astrattista Giorgio Centamore (13-18 febbraio). Donne e madri nella società, tra fragilità e indifferenza, Caracreatura testo e regia di Pino Roveredo che riscrive il suo stesso romanzo Donne come Marina, interpretato da Maria Grazia Plos e Andrea Germani e in video Riccardo Maranzana (13-18 marzo). Giovanna detta anche Primavera non è uno spettacolo, piuttosto «una storia che ci raccontò nostra nonna - scrive l'autore/regista Valentino Mannias - affinché sposassimo la persona giusta», con V. Mannias, Luca Spanu, Giaime Mannias (26-30 marzo). E ancora donne e le varie età della vita tracciate con ironia in Sogno di una notte di mezza età interpretato da Debora Villa che lo ha scritto con Giovanna Donini e Gianmarco Pozzoli (6-15 aprile).

Ancora produzioni del Teatro della Cooperativa: Coppia aperta, quasi spalancata di Dario Fo, Franca Rame con Alessandra Faiella e Valerio Bongiorno, regia R. Sarti (6–15 ottobre); Tacco 15. Non sarai più sola testo e regia Bebo Storti con B. Storti e Francesca Giacardi: non un giallo, non un horror, non uno spettacolo sulle donne, «il progetto - spiega Storti - prende spunto da alcune testimonianze da me raccolte, anni fa, in un documentario sulle carceri della Lombardia, quasi quaranta ore di registrazione, poi un’amica, in un’altra occasione, davanti a un paio di spritz mi racconta di donne in carcere», (21-26 novembre); Ri-chiameròlla Milano banditrice, hostess e pifferaia Marta Maria Marangoni (voce, flauto dolce e ammennicoli) con il nocchiero, autista del pullman e pianolista Fabio Wolf (voce, piano, fisarmonica e strumenticoli) in una produzione Minima Theatralia in collaborazione con Teatro della Cooperativa (8-17 dicembre 2017).

E ancora al Teatro della Cooperativa Il matto 3 ovvero io non sono Stato scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Loizzi (27 febbraio-11 marzo 2018); Nome di battaglia Lia, testo e regia Renato Sarti con Marta Marangoni, Rossana Mola, R. Sarti (23-24 aprile); La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muiono per amore liberamente tratto dal Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (3-19 maggio); Io santo tu beato (21–26 maggio 2018) testo e regia di Renato Sarti in collaborazione con Bebo Storti anche in scena affiancati da Delma Pompeo e con la partecipazione in voce di Daniele Luttazzi.

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