Cultura Milano - Martedì 24 gennaio 2017

Miart 2017, non solo fiera: arriva l'Art Week

di Simone Zeni

Da giovedì 30 marzo a domenica 2 aprile i padiglioni di FieraMilanocity ospiteranno ben 175 gallerie internazionali di arte contemporanea. L'edizione 2017 di Miart prevede la partecipazione di molte presenze fisse ma anche di new entry, per lo più straniere, provenienti da Austria, Belgio, Brasile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Repubblica Slovacca, Romania, Spagna, Sudafrica, Stati Uniti, Svizzera. «Partecipano a Miart 2017 gallerie che nelle edizioni precedenti mai avremmo pensato di avere con noi, questo è un ottimo segnale», spiega il direttore artistico Alessandro Rabottini: «è sempre più evidente che Milano è attualmente una piazza in cui le realtà che contano vogliono essere presenti».

In una fiera che mantiene sostanzialmente la stessa struttura del 2016, la principale novità di quest'anno è On demand, una sezione dedicata a opere site-specific, wall paintings, ed altri lavori che, per esistere, hanno necessità di essere attivate dai possessori, a testimonianza di quanto l’atto stesso del collezionare sia una forma di cura, di progettualità e di responsabilità.

Confermate poi le altre sezioni già esistenti nell'edizione precedente: Established, che raccoglie 116 espositori suddivisi a loro volta nelle sottosezioni Master, per le gallerie che propongono artisti storicizzati, e Contemporary, con gli specializzati in contemporaneo; Emergent, composto a 20 gallerie internazionali focalizzate sui giovani; Generations, che raccoglie l’eredità e sostituisce la precedente sezione THENnow e presenta otto coppie di gallerie nelle quali sono messi in dialogo due artisti di generazioni differenti; Decades che con nove gallerie propone un percorso lungo il XX secolo secondo diviso per decenni; Object, che ospita quattordici gallerie attive nella promozione di oggetti di design contemporaneo in edizione limitata.

«Questa manifestazione rappresenta un appuntamento di grande valore per Milano e per l’Italia» sostiene Giovanni Gorno Tempini, presidente di Fondazione Fiera Milano: «è con questa convinzione che, con le nostre strutture e le nostre competenze, continuiamo a sostenere e promuoverla al massimo».

Confermato anche quest'anno, tra premi di settore e stand di editori d'arte, un nuovo ciclo di miartalks, gli incontri con 40 tra artisti, studiosi, direttori museali, curatori ed esperti, organizzati durante la tre giorni a FieraMilanocity, con la curatela di Ben Borthwick, direttore artistico del Plymouth Arts Centre, e di Diana Campbell Betancourt, direttrice artistica della Samdani Art Foundation nonché curatrice capo del Dhaka Art Summit 2018.

«Certamente il Miart è un appuntamento nevralgico per collezionisti e lavoratori del settore dell'arte ma è anche qualcosa di più, perché con la sua formula produce cultura», afferma l'assessore alla cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno: «per questo il Comune è in prima fila nel promuovere quella che è diventata la nostra Art Week, con un ricco programma di eventi, inaugurazioni e aperture speciali». Per il primo anno infatti è in programma una settimana di appuntamenti dedicati al pubblico dell'arte, dall’inaugurazione della personale di Santiago Sierra al PAC, per proseguire con gli opening delle mostre alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, fino all’Albergo Diurno di Porta Venezia. Ancora il Triennale Design Museum, le aperture straordinarie della mostra a Palazzo Reale dedicata a Keith Haring, la mostra dedicata alla scultura tra Ottocento e Novecento alla GAM ed molti altri ancora.

Qui il programma completo dell'Art Week 2017 a Milano.

Miart 2017 è aperto a FieraMilanocity (Padiglione 3, Gate 5) al pubblico nei seguenti orari: venerdì 31 marzo e sabato 1 aprile dalle ore 12.00 alle 19.00; domenica 2 aprile dalle ore 11.00 alle 19.00. I biglietti d'ingresso costano 15 euro (10 euro per studenti, 1 euro per studenti d'arte).

Foto