Mostre Milano - Mercoledì 26 ottobre 2016

Rubens a Milano, la forza del Barocco in mostra a Palazzo Reale

di Federica Fiorini
Pietro Paolo Rubens, La scoperta di Erittonio fanciullo
© Vienna Palazzo Liechtenstein - The Princely Collections

Il furore del Barocco arriva a Milano con la grande mostra autunnale di Palazzo Reale: Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco. Dopo l'anteprima delle scorse feste natalizie, quando il pubblico milanese ha avuto l'opportunità di ammirare l'Adorazione dei pastori, a partire da mercoledì 26 ottobre (e fino al 26 febbraio 2017) è possibile ammirare i capolavori del pittore fiammingo in un percorso espositivo che vuole sottolineare il fortissimo legame che si instaurò tra l'artista e l'Italia del Seicento.

Rubens, infatti, nato a Siegen nel 1577, dopo essersi formato ad Anversa, all'età di 23 anni decise di compiere un viaggio in Italia per vedere da vicino i capolavori che fino ad allora aveva solo studiato: le sculture greche e romane, come il Torso del Belvedere, e ancora i dipinti di Michelangelo, Tiziano e Correggio. Divenne pittore di corte presso i Gonzaga e soggiornò in Italia otto anni, lasciando un segno indelebile che vive nelle opere di coloro che ne seguirono le orme.

Per rendere evidente l'influenza del maestro nel panorama artistico italiano, Anna Lo Bianco, curatrice della mostra, ha individuato quattro sezioni tematiche, in cui le 40 opere del genio fiammingo sono accostate alla statuaria classica, alle opere dei pittori rinascimentali e a quelle di pittori italiani a lui coevi, come Gian Lorenzo Bernini e Pietro da Cortona, per poter scorgere affinità e debiti.

La prima sezione, Nel mondo di Rubens, si concentra sui dipinti dedicati agli affetti - la famiglia e gli amici-, veri e propri ritratti parlanti, in cui l'osservatore è reso partecipe di momenti di intimità. Si può ammirare, ad esempio, Il ritratto della figlia Clara Serena, posto a confronto con Ritratto di giovinetto di Bernini, in un continuo gioco di sguardi e rimandi, in cui il pubblico diventa protagonista. La seconda sezione, Santi come eroi, invece, è dedicata ai soggetti religiosi, opere rivoluzionarie che reinterpretano il mondo classico in termini sacri, tra cui spiccano il Cristo morto e il San Sebastiano.

La terza sezione, La furia del pennello, mette in luce la novità del linguaggio pittorico utilizzato dal pittore fiammingo, che predilige la rapidità d'esecuzione e l'effetto d'insieme alla cura del dettaglio. Questo tratto caratteristico del Barocco emerge tanto dal Ritratto equestre di Giovan Carlo Doria di Rubens, quanto dalle visioni cosmiche di Luca Giordano. Infine, l'ultima sezione della mostra, La forza del mito, sottolinea l'influenza che la mitologia classica ha avuto sull'artista, spingendolo verso personaggi ora grandiosi, ora foschi, ora di una suggestiva bellezza. Centrale appare il mito di Ercole, che si trova anche alle radici del comune sentire occidentale.

La mostra, patrocinata dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale e Civita Mostre, sarà aperta al pubblico fino al 26 febbraio 2017.

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