Mostre Milano - Venerdì 30 settembre 2016

Homo Sapiens, al Mudec è in mostra l'evoluzione

Eva Mitocondriale
© Alberto Novelli

Dal 30 settembre 2016 al 26 febbraio 2016 il Mudec, il museo che Milano ha dedicato alla conoscenza e al dialogo tra tutte le culture del mondo, ospita la mostra Homo Sapiens. Le nuove storie dell'evoluzione umana.

La mostra svela al pubblico le origini dell'umanità, raccontando come un mammifero bipede sia diventato cosmopolita e abbia potuto creare un ventaglio meraviglioso di diversità culturali e linguistiche. Da dove veniamo? E come siamo riusciti, di espansione in espansione, a popolare l’intero pianeta, costruendo il caleidoscopico mosaico della diversità umana attuale?

Organizzata in 5 sezioni tematiche e cronologiche, la mostra presenta alcune novità, alcune delle quali per la prima volta per Italia: dall’Homo naledi rinvenuto in modo rocambolesco in una grotta sudafricana nel 2013, ai chopper israeliani, i primi strumenti litici ritrovati fuori dall’Africa datati 1.6 milioni di anni fa; dagli straordinari reperti neanderthaliani rinvenuti nella grotta di Fumane alla ricostruzione dello scheletro di Lucy in posizione eretta; fino ad arrivare al fossile del cranio rinvenuto nella grotta di Qafzeh in Israele, all’uomo di Altamura, uomo di Neanderthal ritrovato in una grotta pugliese, e alle orme di Homo ergaster scoperte nel corso del mese di giugno 2016.

L’evoluzione degli esseri umani, gli spostamenti della specie sapiens, gli adattamenti alla massima varietà di ecosistemi, comparazioni genetiche e linguistiche, le razze umane e il razzismo, le migrazioni contemporanee, le ibridazioni culturali, l’attuale diversità biologica e culturale sono solo alcuni dei temi che la mostra porta all’attenzione del pubblico con un continuo parallelo tra storia del genere umano e contemporaneità.

Un'esperienza che, grazie alla miscela di linguaggi espositivi, rende la mostra adatta a un pubblico di ogni età: accanto a reperti originali provenienti da tutto il mondo, il visitatore trova modelli in scala reale, installazioni edutainment, passaggi immersivi tra suoni e colori che raccontano le grandi prime volte dell'umanità. Molte, infatti, sono le installazioni multimediali che accompagnano il visitatore e che rendono più reale e immersiva l’esperienza in mostra.

È possibile scoprire quanti e quali oggetti di uso quotidiano hanno un’origine e una storia diversa da quella che immaginiamo con l’installazione interattiva Il mondo in un giorno o rivivere quella che è considerata la prima passeggiata della storia umana: La passeggiata di Laetoli è un’installazione immersiva che racconta, attraverso un paesaggio dinamico, animato da accadimenti, un viaggio indietro nel tempo di quasi 4 milioni di anni quando una famiglia di ominidi lasciò le proprie orme nella cenere di un vulcano.

La tecnologia e lo studio delle ossa dell’uomo di Neanderthal hanno reso possibile ipotizzare la tipologia dei suoni che il nostro antenato era in grado produrre: la postazione Parla anche tu neanderthaliano permette quindi di trasformare la propria voce ed emettere suoni come il nostro antenato. Test della razza è, invece, un exhibit che attraverso un meccanismo di gamification vuol far riflettere sull’assenza di prove scientifiche dell’esistenza delle razze umane mentre con I sentieri di Homo sapiens, installazione multimediale, il visitatore può ripercorrere le tappe che hanno portato la specie umana a popolare il pianeta: un mappamondo interattivo e info grafiche rendono chiaro e immediato il viaggio della nostra specie da 1,5 milioni di anni fa a oggi. Infine, con Match the skulls si possono mettere letteralmente le mani sulla preistoria, mettendo alla prova grandi e piccoli con calchi di crani di ominidi da riconoscere e rimontare.

Promossa da Comune di Milano|Cultura, Mudec - Museo delle Culture, 24 ORE Cultura - Gruppo 24 Ore, che ne è anche il produttore, e realizzata in collaborazione con Codice. Idee per la cultura, la mostra Homo Sapiens è curata da Telmo Pievani con il coordinamento scientifico di Stefano Papi ed è il risultato dei molti anni di ricerca interdisciplinare del genetista italiano Luigi Cavalli Sforza che ha riunito migliaia di tracce, indizi e segnali in una mappa coerente, ed è integrato con le nuove scoperte scientifiche, i recenti ritrovamenti e il patrimonio etnografico della collezione permanente del Mudec.

Homo Sapiens è aperta nei seguenti orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 09.30-19.30; giovedì e sabato 09.30-22.30. I biglietti d'ingresso costano 12 euro (ridotto 10 euro, ridotto speciale 8 euro).

Fino al 13 ottobre, inoltre, all’interno dello Spazio delle Culture Khaled al-Asaad del Mudec, è aperta al pubblico (ingresso libero) una seconda mostra dal titolo Salone Ducale, realizzata all’interno del progetto Arte maori a Milano.
Salone Ducale è la stanza di un immaginario palazzo nobile milanese arredata con ventisei mobili realizzati da George Nuku, artista neozelandese di cultura maori, che ha scolpito in residenza proprio presso il Mudec, dal 1° al 29 settembre, una serie di arredi scolpiti secondo la tecnica di intaglio e le forme tradizionali maori. In chiusura della mostra, nella serata del 13 ottobre (ore 19), alcuni dei mobili esposti saranno battuti all’asta da Sotheby’s nell’Auditorium del Mudec: tutti i proventi saranno devoluti all’ente no profit Associazione Città Mondo per co-finanziare il progetto Mudec P.O.P (Popoli, Oggetti, Partecipazione), teso a valorizzare il patrimonio del Mudec di Asia, Africa, America e Oceania, proponendo azioni reali di coinvolgimento della cittadinanza nell’interpretazione del museo e del suo patrimonio.

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