Magazine Lunedì 6 ottobre 2003

I Lanternini di Enzo Costa

Il Lanternino è lo spazio di dieci righe che dal maggio 2000 capeggia quotidianamente, sopra la testata de Il Lavoro, lassù in alto, proprio in prima pagina.
L’autore, il monarca assoluto di questo minuscolo e importante spazio, è Enzo Costa, ottimo nell’assolvere il difficile compito di raccontare ogni giorno con una battuta o una breve riflessione, i fatti quotidiani della nostra regione e non solo.
Costa non è certo nuovo all’utilizzo di un umorismo intelligente, di un fine sguardo satirico sulla realtà che lo circonda. Basti pensare alle sue collaborazioni con periodici del calibro di Tango, Cuore, Linus e con la colta Micromega. Il suo lavoro di giornalista lo vede ora impegnato, oltre che per Il Lavoro, per quotidiani come La Repubblica, L’Unità, e per il settimanale Musica!

La Fratelli Frilli editore ha raccolto in un volume dal titolo Lanternini per tutti il meglio dei tre anni d’attività di questo spazio, rigorosamente in ordine cronologico, dalla sua prima apparizione sino alla fine del 2002.
Sfogliando questo libro fa uno strano effetto riscoprire i fatti di cronaca e di costume, quasi dimenticati, accanto agli eventi che tutt’ora ricorrono sulla bocca di molti. Da Berlusconi ai giorni del G8, passando dal Grande Fratello, il festival di Sanremo, le (s)fortune delle squadre genovesi. Come scrive Costa stesso nell’introduzione a questa antologia: «tre anni di ironie, facezie, battute, malignità e qualche rara tenerezza, nelle intenzioni mai fini a se stesse ma ad una riflessione sentita su Genova e la Liguria, partiti e movimenti, cittadini noti e ignoti, personaggi e persone, istituzioni e corporazioni, eventi veri o presunti, fatti e misfatti locali di rilevanza o di irrilevanza nazionale».
La cadenza quotidiana, obbliga Enzo Costa a scrivere a caldo, di getto, queste dieci righe nel quale si fa portavoce, delegato dei lettori che si divertono a guardare i fatti dal suo punto di vista. Il risultato finale è la sensazione di tenere tra le mani un diario “vero”, sentito ed onesto. Quasi un oggetto prezioso in grado di creare un effetto che passa dall’“io c’ero” o “ti ricordi?” sino al “non ci posso credere che sia accaduto questo”, dettato dal tipico senno di poi.
È in qualche modo gratificante che il Lanternino prosegua con i suoi segnali di luce, ogni giorno in edicola. Fa capire quanto sia importante la possibilità di ascoltare una voce diversa, fuori dal coro. Allora benvenga la “promessa” di Costa: Un impegno concreto: lanternini per tutti.
di Stefano Baschiera

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