Attualità Magazine - Martedì 9 gennaio 2018

Festival di Sanremo 2018: con Baglioni, Hunziker e Favino. Dal 6 febbraio

© Alessandra Chiappori
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Magazine - Sarà un Festival di Sanremo all'insegna della musica e dei colori quello presentato ufficialmente oggi al Teatro dell’opera del Casinò nella città dei fiori. Dal 6 al 10 febbraio 2018 torna infatti all'Ariston la rassegna televisivo-musicale più attesa dal pubblico nazionale, il Festival della Canzone Italiana. Capitano alla sua prima avventura al timone dell'appuntamento principe della rete ammiraglia Rai, Claudio Baglioni, affiancato dal talento frizzante e ironico della coppia Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino

Venti big in gara a Sanremo 2018, otto nuove proposte e tanta attesa per gli ospiti che calcheranno il palco, in una formula ormai classica che tuttavia, ogni anno, non manca di introdurre novità e giocare sorprese, attirando l’interesse dei media e di tutti i curiosi e appassionati di musica italiana.

Sanremo 2018 avrà una direzione artistica frutto di un grande lavoro di squadra, assicura Baglioni: «abbiamo pensato a qualcosa da aggiungere rispetto alle ultime edizioni, baciate dal gradimento del pubblico, per segnalare una demarcazione e poterci avvicinare ancora di più alla direzione indicata dal titolo del Festival: la 68esima edizione della festa della canzone italiana. E la canzone cos’è se non il magico intruglio fatto di parole, musica e interpretazioni, che ha la forza evocativa di restare nel tempo, nella memoria collettiva? Ecco perché il Festival deve continuare a essere prima di tutto una festa».

Ed ecco allora le novità del meccanismo festivaliero introdotte dalla squadra Baglioni-Forzano-Fasolo. Primo grande cambiamento, le eliminazioni dei big che non ci saranno, nell'idea di rispettare una gara tra canzoni e permettere a tutti di esibirsi senza “umiliazioni” di sorta fino alla fine. Seconda novità, la serata cover, che sparirà per dare invece spazio sul palco dell’Ariston a duetti e collaborazioni, o nuove interpretazioni dei brani dei big in gara, fornendo così di fatto un passaggio ulteriore del brano. Il lavoro del direttore artistico insiste moto sulla qualità - lo ha sottolineato più volte lo stesso Baglioni - e sulla musica italiana, ed ecco quindi i brani allungarsi fino a 4 minuti, ulteriore novità del 2018. «Ho fatto questa richiesta per dare libertà alla musica e autorevolezza a un festival che non vuole subire altri marcamenti - ha detto Baglioni - Sarà come per un pittore avere una parete più grande da affrescare».

E di pittori e colori è fatta la stessa narrazione promozionale di questa 68esima edizione che con il suo numero richiama un 1968 anno di svolta e dell’immaginazione al potere. «L’anno del flower power - ha ricordato Baglioni senza dimenticare il richiamo ai fiori di Sanremo - quando tutto il mondo pensava che il futuro sarebbe stata una bella cosa, prima che diventasse temibile e oscuro. Abbiamo voluto quindi convertire lo slogan ingenuo dell’immaginazione al potere nell’immaginazione al Festival, come un diritto a immaginare, sognare, usare la fantasia per  cercare il buono e il bello. Per questo il Festival partirà in bianco e nero è sarà piano piano colorato».

A giudicare dall’anteprima della scenografia, più che in bianco e nero l’Ariston si accenderà di bianco, sul progetto della scenografa Emanuela Trixie Zitkowsky, che ha ricostruitoil teatro come una sala da concerto dove domina proprio il bianco, scelta affascinante e tela immacolata da imbrattare di colori con cui sporcarsi le mani. Ma anche azzardo televisivo alla fotografia, che quest’anno avrà molto da lavorare vista la presenza straordinaria di una spidercam (la camera mobile degli stadi di calcio), fortemente voluta dal regista Duccio Forzano. Una  novità tecnologica che si accompagna anche all’audio 5.0, capace di garantire una straordinaria esperienza di ascolto da casa della musica live.

«Sono gasatissima - scherza Michelle Hunziker, che nello spot di Sanremo 2018 lancia il suo raggio di sole colorando il logo del Festival di giallo acceso - sarà un’esperienza meravigliosa, siamo tutti con Baglioni, che ha portato tanto alla musica italiana. A livello musicale è il numero uno, per questo mi sento tranquilla. E poi mi piace l’impostazione dello spot con i colori: nella profondità vogliamo portare semplicità, gioia e leggerezza». Uno stile che, ha confermato la conduttrice, manterrà anche per una pagina dedicata alla femminilità e alla forza delle donne priva di retorica e raccontata invece in maniera speranzosa, legata all’Italia.

Felice della presenza sanremese anche Pierfrancesco Favino, in arrivo dal mondo del teatro e disposto, insieme alla Hunziker, ad adattarsi al gioco del Festival 2018 in cui non sarà designato un ruolo di conduttore vero e proprio, ma si tratterà piuttosto di intessere una trama che faccia da sfondo alla vere protagoniste, le canzoni.

Dagli stilemi classici del piccolo schermo sembra del resto voler fuggire il Festival targato Baglioni, che annuncia una manifestazione più popolare che nazionale, dove sarà mantenuto bene in vista il filone tematico dell’arte popolare. «Sarà un’occasione per riportare al centro la musica popolare e i suoi linguaggi - ha spiegato il cantante, che all’Ariston celebrò uno dei suoi più noti successi, cantando nel 1984 Questo piccolo grande amore - insieme alle canzoni in concorso anche le giurie e gli ospiti punteranno moltissimo sulla canzone italiana che è stata e che sarà. Sarà un Sanremo zero punto zero: porteremo qualche piccola rivoluzione in una manifestazione gloriosa ma che ha bisogno di novità».

Nessuna conferma per il cast degli ospiti che, a giudicare dai rumors e dalle mancate smentite, dovrebbe includere personaggi internazionali come Sting e Liam Gallagher, invitati a esibirsi portando sul palco qualcosa che sia legato alla musica italiana, e cantanti nostrani come Laura Pausini. Non mancheranno le pagine comiche, anche a sorpresa con alcune presenze nazionali dal mondo dello spettacolo, mentre sono rifuggiti invece da Baglioni i clamori delle star hollywoodiane, spesso prestate al Festival per siparietti poco attinenti all’arte.

Sarà un Festival meno televisivo e più artistico anche secondo la dirigenza Rai, che annuncia però con prudenza la previsione di un 40 per cento di share e la presenza di altri format di contorno alle serate, come il Prefestival e il Dopofestival in diretta dal Casinò, nonché Radio2, emittente radiofonica ufficiale delle serate, presente con un truck in piazza Borea D'Olmo per le dirette quotidiane.

Telecomando puntato dunque su Rai1 il 6 febbraio per il debutto ufficiale della 68esima edizione del Festival di Sanremo, in una prima serata che vedrà protagonisti i venti big, in gara. Seguiranno due serate, mercoledì e giovedì, dedicate alla seconda esibizione dei big e alla gara delle otto nuove proposte che venerdì si giocheranno il gran finale, sul palco insieme al ritorno dei big in duetto con ospiti e artisti. Rush finale nella serata di sabato per i big, con una coda che decreterà i primi tre classificati, a loro volta invitati a una breve manche finale per il podio definitivo.

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