Magazine Martedì 2 gennaio 2018

Souvenir, il nuovo libro di De Giovanni porta i Bastardi di Pizzofalcone a Sorrento

Un particolare della copertina del libro

Magazine - «A ottobre il tempo è ancora indeciso. Un giorno fa caldo, quello dopo il freddo e l'umidità ridestano la gente dall'illusione di una vacanza perenne e la riportano alla realtà…», annuncia la quarta di copertina del nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni con per protagonisti i suoi semieroi del commissariato di Pizzo Falcone.

Da un lontano ma indimenticabile ricordo inizia Souvenir (Einaudi 2017 pp. 328 Euro 19), la nuova avventura dei Bastardi di Pizzofalcone: il ricordo di un amore, di una follia dei sensi di una giovane attrice, di una notte di molti anni prima nel 1962 su una spiaggia di Sorrento, che si è magicamente trasformato nel romantico e tenace amore di una vita.

Un rapporto solo a distanza, ma non per questo meno vero e reale. Ma ora quella storia d’amore, attualizzata dai flash back riportati nelle tante lettere scambiate tra i due amanti, vive pericolosamente ricostruita su due diversi piani temporali da Maurizio de Giovanni. Da Napoli e un misterioso appartamento di Pizzofalcone ci trasporta nella Sorrento di allora e a quella attuale, con il suo luccicante hotel a quattro stelle, il Tritone, dalla cronaca di una notte del 1962 e delle sue conseguenze, al ritrovamento proprio a Pizzofalcone, dietro le transenne di un cantiere della metropolitana, di uno sconosciuto uomo , un americano, derubato di portafogli e cellulare, massacrato di botte. Chi è quest’uomo? Cosa cercava? Cosa è accaduto?

Trasportato in ospedale senza riprendere i sensi, viene operato alla testa, ma è in coma, impossibile parlargli. Ciò nonostante i Bastardi riescono a identificarlo: è un americano in villeggiatura a Sorrento con la sorella e la madre, Charlotte Wood, la famosissima ex diva di Hollywood, di origini italiane, ma provata dall’Alzheimer che da qualche anno la costringe a una vita ritirata. Ecco allora che i Bastardi di Pizzofalcone, costretti per la prima volta a lasciare Napoli per spostarsi con le loro indagini a Sorrento, dove Charlotte incontrò Mimì, e dove adesso l’ha riportata il loro figlio Ethan e Holly la sua sorellastra americana.

I poliziotti di Pizzofalcone, diventati ormai un gruppo, unito e coeso, consapevole della propria forza e con una nuova rispettabilità da difendere investigano, andando a fondo. Donne e uomini, un tempo mal visti ed emarginati dai commissariati in cui lavoravano e che oggi invece possono guardare alla pari gli altri colleghi.

Ma qualcosa di quella brutale aggressione rimanda a precise indagini già in atto su clan criminali. Bisogna muoversi dribblando in qualche modo la concorrenza della Direzione distrettuale antimafia e reggere alle continue pressioni del consolato americano. I media sono all’erta. I Wood sono persone importanti, che contano. Ma nonostante tutto i Bastardi riescono a mantenere il controllo della situazione. Anche se stavolta più che sull’azione bisogna basarsi su un’approfondita analisi dei fatti. «È nel passato che bisogna scavare», dichiara l’ispettore Lojacono, convinto che la chiave del caso sia da ricercare in quanto accaduto molti anni prima.

Una storia agile e intrigante raccontata, avvalendosi  molto dei dialoghi ma che fa capo a importanti testimonianze scritte. Il passato torna sempre e porta i suoi conti da pagare ma è sul passato che si potrà costruire il futuro.

Perché se i figli sono il ricordo di un amore che prosegue nel futuro, sono la più straordinaria responsabilità che uno possa desiderare. I figli rappresentano il nostro futuro, anche quello che non vedremo mai. I figli e i legami di sangue sono amore e, anche se imperfetto, comunque fonte di amore. Rapporti tra padri e figli di cui si parla anche a proposito degli agenti Alex Di Nardo e Marco Aragona, entrambi in conflitto con genitori delusi dalle loro scelte. Oppure quelli di Lojacono, padre di Marinella adolescente che deve crescere.

La vita dei personaggi seriali di De Giovanni interagisce con quella dei protagonisti di questo singolo episodio. Di qui i nuovi particolari su filoni presenti nei precedenti romanzi, ma comprensibili anche per chi non li abbia letti. Filoni che, grazie alla sapiente scenografia di Degio che sa tenere insieme la contemporaneità delle storie, richiamano particolari del passato.

In Souvenir De Giovanni mette Aragona davanti a un delicato bivio morale, Francesco Romano davanti al terrore di perdere Giorgia, Loiacono in assilli morali perché diviso negli affetti, mentre Alex Di Nardo riesce a smorzare certe spigolosità e il sostituto commissario Giorgio Pisanelli deve fare i conti con i rimpianti. Insomma tutti, arrabattandosi in qualche modo, provano a venire a patti con i problemi che li affliggono.

Tirate le somme, come gli altri romanzi sui Bastardi di Pizzofalcone, Souvenir basa gran parte della sua forza sulla coinvolgente coralità dei suoi personaggi e l’indovinata scelta di far convivere le indagini con la vita privata dei protagonisti. Ma ottobre è un mese ingannatore? Senz’altro il mese dell’attesa, del ricordo del passato e del preannunciarsi del futuro. Dove porterà?

di Patrizia Debicke van der Noot

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