Libri Magazine - Giovedì 3 agosto 2017

Trinità e Bambino a fumetti, l'omaggio a Bud Spencer e Terence Hill

Magazine - Sfogliando le pagine di questo libro salta subito agli occhi con quanta cura, passione e professionalità è stato realizzato e desidero quindi ringraziarvi per la vostra espressione di affetto nei miei confronti.

Complimenti e congratulazioni.
Con Affetto
Terence Hill

Ci sono film che sono entrati con forza nella memoria collettiva, uscendo dal loro contesto e diventando vere e proprie opere pop. Sono i film che appaiono all’improvviso nel bel mezzo di una cena tra amici e che portano con sé il loro bagaglio di ricordi, risate e una sana nostalgia.

-       Altrimenti…
-       Altrimenti, cosa?
-       Altrimenti… ci arrabbiamo

In cima alla lista di attori amati e film recitati a memoria ci sono sicuramente Bud Spencer e Terence Hill. I due attori, al secolo Carlo Pedersoli e Mario Girotti sono a pieno diritto due icone del nostro cinema, attori amati da generazioni di appassionati, i loro film sono patrimonio comune.

L’affetto degli appassionati, una platea transgenerazionale, si è palesato il 27 giugno del 2016 quando la scomparsa di Bud Spencer è stata vissuta come lutto collettivo, onore concesso alle personalità che con la loro presenza, opera, modi, sono entrati nelle nostre vite in modo importante, tanto da percepirne il peso dell’assenza una volta scomparse.

Tra i loro film, sebbene la mia classifica personale metta in cima alla lista Altrimenti ci arrabbiamo – pochi i film che da bambino mi abbiano fatto ridere tanto – un posto d’onore lo meritano i due film dedicati a Trinità: Lo chiamavano Trinità...continuavano a chiamarlo Trinità, entrambi diretti da E. B. Clucher.

Nati come risposta guascona al cinema di Sergio Leone, sono usciti dall’ombra degli Spaghetti Western,  e hanno infine trovato una propria collocazione, diventando veri e propri cult movie con frasi recitate come parte di un rito collettivo.

 La mia esposa stava al fiume señor, a lavare... un gringo l'aggredì e la voleva... e ho corso in suo aiuto... avevo il coltello... quello mi guarda con gli occhi spalancati e muore... nel cadere avrà battuto la testa... io gli ho dato solo qualche coltellata...

 In questo contesto ben si colloca l’omaggio che l’editore Shockdom ha realizzato. Con la sceneggiatura di Leonardo Baldelli, i disegni Alberto Baldisserotto e i colori di Simone Peruzzi da qualche tempo è a disposizione dei lettori l’albo a fumetti Il bordello di New Orleans (116 pp. 12 euro).

L’albo di colloca come prequel alla storia che abbiamo imparato a conoscere attraverso i film, mettendo in scena tutti gli elementi che hanno fatto amare i Trinità e Bambino inseriti in una avventura cittadina sospesa tra funzionari corrotti, preti innamorati e prostitute combattute tra emancipazione e redenzione.

La città e New Orleans, la città più europea d’America, dove i nostri eroi si trovano per aiutare la loro madre con gli affari del suo bordello. Il taglio dato alla storia, realizzata in una monocromia arancione che la veste molto bene, è denso di momenti divertenti, ovviamente a farla da padrone sono i battibecchi tra i due fratelli, ma non solo.

Cambi di scena, eventi imprevisti, scazzottate, assieme a comprimari e cooprotagonisti sanno ritagliarsi il proprio spazio rendono la lettura piacevole; chi la ha realizzata non ha poi evitato di disseminare il racconto di piacevoli Easter Eggs che rimandano al canone cinematografico.

Un albo dedicato alle due icone cinematografiche, ma pensato soprattutto per chi quelle due icone le ha amate davvero. Un'opera realizzata con la passione di un veri estimatori e la cura di chi, esplorando per mestiere il media fumetto, sa come confezionare un prodotto dedicato a chi condivida la stessa passione.

Il fumetto, apprezzato per l’idea stessa di tributo e salvaguardia della memoria dalla famiglia di Bud Spenser porta in apertura una un ringraziamento speciale scritto da Terence Hill. Oltre alle parole di Trinità è ampia anche la fase dedicata ai contenuti speciali. Belli da guardare i tributi d’autore, e lettura interessante quella dedicata agli approfondimenti.

Un volume che mette gli appassionati di Trinità e Bambino al centro del progetto e che riesce nel difficile intento di non deluderli.

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