Attualità Magazine - Martedì 21 marzo 2017

Roberto Alinghieri e il thriller Senza perdere di vista il mondo

di Patrizia Debicke van der Noot

Magazine - La presentazione editoriale del nuovo romanzo di Roberto Alinghieri, Senza perdere di vista il mondo, La prima inchiesta del Commissario Cassano (Cinque Terre, 2016, 164 pagine, 12 Euro), ci svela che siamo davanti a un thriller noir e non a un giallo classico recitando: «Ruggero guardò Loredana, il corpo di Loredana che, per quanto ancora bello, nell’atteggiamento scomposto del sonno rivelava adesso tutti i suoi difetti. Il mento soprattutto, segno di disfatta. Ruggero si tolse il cuscino da dietro la schiena e piano si mosse fino a salire a cavallo del corpo di lei. Dormiva. Rapidissimo, con una rapidità così stonata se associata ad un cuscino, così morbido, calò sul viso di lei e premette premette premette con una forza sempre uguale...»

Già un thriller noir, non c’è che dire, che non trascura il sesso buono e quello perverso. Insomma l’autore la butta giù dura. E i toni narrativi sono sempre espliciti sintetici e rapidissimi, ma non per questo meno significativi in questo primo romanzo di Roberto Alinghieri, attore, sceneggiatore e regista teatrale. Che ci presenta una nuova e diversa esperienza di scrittura, concisa ma contemporaneamente quasi tangibile.

Ci scontriamo subito con un barbaro delitto, o almeno tale parrebbe, con la vittima uccisa, la signora Giovanna Ranieri, donna benestante, piacente, di mezz’età alla quale hanno mozzato le mani. Il taglio delle mani è una tipica punizione musulmana per i ladri. Pista islamica? Aberrazione collegabile al fanatismo? Ipotesi da sviscerare a fondo…però? Non ci siamo. Si tratta comunque di un barbaro omicidio che mette in gioco tutta la polizia meneghina sotto la guida di Lorenzo Cassano, commissario della Omicidi di Milano, uomo in gamba, coadiuvato dal suo sovrintendente capo Ribolli, che si butta sul caso come un cane sull’osso di bistecca.

Ma gli omicidi che parrebbero quasi rituali continuano. Il terrore dilaga, mettendo in fibrillazione città, questura, prefettura e ministero che vogliono la cattura del serial killer, del mostro, mentre il web e i media imperversano pontificando implacabili. Nulla e poi nulla per giorni e infine quasi miracolosamente, un ricordo della moglie di Ribolli fa scattare una possibile pista e… Beh? Basta spoilerare, leggetelo!

Perché niente è come potrebbe apparire e, nella sua aberrante follia, magari l’assassino ha colpito per dare un segno a coloro che hanno perso di vista il mondo e che, privi di vera libertà, sopravvivono supinamente senza vita e pensieri propri.

Le indagini poliziesche, secondo un giallista puro potranno presentare senz’altro qualche piccolo neo, ma io non sono una stakanovista dell’andiamo a cercare il pelo sull’uovo. L’idea è stuzzicante e non credo proprio che l’autore intendesse trasmettere il verbo investigativo.

Sicuramente si è divertito a costruire secondo il suo concetto personale, un nuovo prototipo letterario e ha rispettato alla lettera la sua affermazione: il noir sfina. La sua scrittura infatti è essenziale e limata al massimo.

E Massimo Carlotto gioirebbe, ne sono certa, della puntuale applicazione del suo straordinario insegnamento letterario, buttare giù, rileggere e tagliar via e poi rileggere ancora ed eliminare senza pietà tutto quanto ci sembra di troppo. Roberto Alinghieri l’ha fatto!

Roberto Alinghieri

attore, autore e regista. Nato a La Spezia nel 1962, si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova collaborando da allora con importanti attori e registi nazionali ed internazionali: Luca Ronconi, Roman Polanski, Mathias Langhoff, Mariangela Melato, Gabriele Lavia, Marco Sciaccaluga e moltissimi altri. Vincitore di numerosi premi come attore e autore teatrale è anche autore televisivo. Con Alessandra Serra ha tradotto e adattato per il teatro italiano il testo One fine day di Lumborg, da lui stesso interpretato. Ha collaborato a lungo con la rivista Comix ed ha pubblicato vari libri tra cui: Prevenzione fatale Guaraldi editore, Turista per caos Panini editore, La puliche Biancorì edizioni Grandir Francia. Attualmente membro del Consiglio di Indirizzo Fondazione Carispezia. Negli ultimi anni ha affiancato all’attività artistica un intenso e riconosciuto impegno culturale nella sua città natale occupandosi, tra l’altro, della programmazione del Teatro Civico.

Oggi al cinema

Collateral Beauty Di David Frankel Drammatico U.S.A., 2016 A seguito di una tragedia personale, un importante dirigente di New York decide di vivere la sua vita senza più l’entusiasmo di una volta. A quel punto, alcuni suoi amici escogitano un piano drastico per evitare che perda interesse in ogni... Guarda la scheda del film