Magazine - Mercoledì 23 novembre 2016

Un'anonima richiesta di aiuto. La risposta dello psicologo

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Magazine - Buonasera,
vorrei chiederle una cosa. Sono una ragazza di 18 anni. Spesso mi sento un peso nel petto, piango istericamente e mi salgono in mente strane cose. E in quel momento non sembro più io, non mi sento me stessa. Piango quasi ogni giorno appena litigo, mi arrabbio troppo facilmente e la cosa strana è che sono cambiata in questi ultimi mesi. Non riesco a capire il perché. Ho sempre voluto un aiuto ma nessuno me l'ha mai permesso.

Anonima

Buongiorno Anonima,
mi piace come si presenta. Mi piace perché esprime esattamente quello che, lei, poi, scrive. È cosi anonima e nasconde così tanto tutto, con il risultato di rendere impossibile, non solo il venire a conoscenza del suo nome, ma anche di rendere irriconoscibile il suo problema.

E chissà che le due cose, non siano collegate, più di quanto non sembri, a prima vista.
Ho notato che lei inizia dicendo: vorrei chiederle una cosa, ma poi, alla fine, non chiede nulla. Poi dice che, spesso sente un peso, piange istericamente e le salgono in mente strane cose. Ma non dice né quando, né cosa le viene in mente, e neppure spiega che cosa ci sia, di strano in queste cose.

Dice di non sentirsi più se stessa, ma non spiega chi dovrebbe essere, né cosa cambia in lei, tanto da preoccuparla.
Ecco, che lei sia preoccupata, trapela. O almeno credo , visto che lei dice: ho sempre voluto un aiuto. Ma chissà a che tipo di aiuto si riferisce e da chi vorrebbe o dovrebbe, riceverlo, e neppure spiega per cosa le servirebbe.

E finisce dicendo nessuno (concetto tanto ampio quanto vago) me lo ha permesso? Le serviva un permesso? Permesso di chiederlo? Di averlo? O permesso per cosa?

Dunque, cara anonima, lei non solo non dice chi é e questo va bene, ma non dà proprio alcun indizio che possa aiutare a capire meglio in che situazione di trova.

Non dice dove vive, con chi, cosa fa, se studia, lavora o cos' altro. Insomma di lei si sa solo che ha 18 anni, che quando litiga (con chi?) e che si arrabbia troppo facilmente (?). E che, presumibilmente sta male.

A questo punto nessuno sa niente di lei, ma tutti potrebbero (e non vedono l'ora) di riversare sulla sua storia le loro storie o le loro ipotesi, più o meno fantasiose, di quello che si immaginano che potrebbe essere la sua condizione.

A me, invece, piacerebbe o meglio, servirebbe davvero conoscerla meglio. Conoscere chi è, chi era, in che cosa non si riconosce, che cosa la fa soffrire, di che cosa ha paura, di che aiuto pensa di avere bisogno e cosa vorrebbe per stare meglio.

Spero che lei voglia e possa, essere così gentile ed interessata da volermi rispondere dando qualche altra informazione, per poter capire, realmente, qual era la cosa che voleva chiedermi.
Mantenendo, ovviamente, il suo anonimato.
La aspetto

Dott.Marco Emilio Ventura
Psicologo Psicoterapeuta Mental Coach
Genova

di Marco Ventura

Oggi al cinema

Arrival Di Denis Villeneuve Fantacienza U.S.A., 2016 Quando un misterioso oggetto proveniente dallo spazio atterra sul nostro pianeta, per le susseguenti investigazioni viene formata una squadra di élite, capitanata dall’esperta linguista Louise Banks. Mentre l’umanità vacilla... Guarda la scheda del film