Viaggi Magazine - Giovedì 30 aprile 2015

Viaggio a Budapest, città dalle mille anime

Budapest. Video: Pietro Tarallo racconta Budapest
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Magazine - Maestosa ed elegante, Budapest possiede un’identità complessa, costantemente in bilico tra il modello occidentale e la grandeur dell’impero austroungarico, tra oriente e la Mitteleuropa, tra il futuro tecnologico e la complessità delle tradizioni della sua gente.

Adagiata sulle rive del Danubio, è costituita da due centri distinti: Buda, l’antica città costruita sulla collina, e Pest, che si estende in pianura, collegate tra loro da numerosi ponti fra cui il maestoso Ponte delle Catene, simbolo per eccellenza della città. Un viaggio a Budapest per gli italiani è un tuffo nel passato più recente, un ritorno al clima eccitato del boom economico.

Qui si dimentica la crisi, che ci attanaglia da alcuni anni, e si vive l’euforia e il dinamismo che l’incremento del 7% del PIL dona a tutti. Turisti compresi. Vetrina luccicante di un’economia in continua crescita che rende la città sempre più animata, sempre più glamour, sempre più seducente. Si lavora notte e giorno a restaurare palazzi, ad ampliare strade, a rimodellare monumenti, a costruire linee della metropolitana e dei tram, a rendere la città accogliente, sicura, ospitale.

Ville Lumière dell’Est, scintillante di luci, perennemente insonne e animata, specie nel fine settimana, Budapest dà un senso di grandezza e forza e trasmette un’esauribile gioia di vivere. Ci sono molti modi per esplorarla: a piedi, in autobus, in tram, in taxi (costano poco), dall'acqua (con uno dei battelli che solcano il Danubio), in bici e persino su veicoli anfibi. Gli over 65, se cittadini della Comunità Europea, non pagano sui mezzi pubblici.

È d’obbligo iniziare la visita della città dalla collina di Buda, inserita nell'elenco dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, con il suo superbo Castello, la sua stupefacente Cittadella e il suo Quartiere fuori del tempo. Si sale con la funicolare, capolavoro d’ingegneria dei primi del Novecento, oppure con il piccolo bus numero 16. Qui i passi risuonano fra le case basse, colorate, dai grandi tetti spioventi, e i superbi palazzi attraverso il silenzio della storia, interrotto a tratti solo di giorno dalle voci piene di meraviglia per le bellezze che li circondano dei turisti di varie nazionalità.

Budapest inedita

Tutta da scoprire oltre i soliti itinerari turistici grazie al team di Beyond Budapest Singhtseeing che organizza tour a piedi di 2 o 3 ore. In particolare il tour Budapest Palace Quarter permette di rivivere il mondo perduto dell'aristocrazia ungherese attraverso i magnifici palazzi della zona: una passeggiata che si colorisce di storie e racconti che riportano in vita il passato. Il tour Contemporary Art Instant guida alla scoperta di gallerie d'arte, piccoli atelier, cantine trasformate in spazi espositivi e mostre fotografiche. Il tour Juice of the 8th District conduce attraverso i luoghi più reconditi della Budapest ebrea, concentrandosi soprattutto sull'incredibile patrimonio architettonico dell'8° distretto, e svela alcune interessanti storie del passato. Miénk a Ház! con il Wallenberg tour offre uno squarcio sulla coraggiosa attività portata avanti durante la Seconda Guerra Mondiale dal diplomatico svedese Raul Wallenberg, che salvò moltissimi ebrei dalla deportazione nazista, organizzando le case protette all'interno del ghetto di allora. Tutto quello che c'è da sapere sulla vita quotidiana ai tempi della cortina di ferro con Dinner Behind the Iron Curtain. Si sale su una macchina Trabant e si cena in un appartamento arredato in stile anni Sessanta.

Per essere più belle/i

Più di 100 sorgenti curative rendono Budapest una meta ideale per chi è alla ricerca di relax e benessere nel fasto del glorioso passato coniugato con le più moderne strutture. Le Terme Gellért, dal fantasmagorico stile Liberty, una delle perle architettoniche della città, sono sempre prese d’assalto dai turisti. Gli interni sono impreziositi da statue, mosaici di ceramica Zsolnay verdi e azzurri e da vetrate policrome. Già nel '400 erano famose "le acque miracolose" delle sue fonti termali, poi durante il dominio ottomano le terme furono amatissime dai turchi perché qui sgorgava l'acqua più calda tra tutte le terme di Buda. Dal 1 gennaio 2013 tutti i giorni donne e uomini possono entrare insieme nella piscina comune e anche nei bagni turchi.

L’elegante complesso di edifici dei Bagni Széchenyi , in stile neo-barocco, con le sue quindici piscine costituisce uno dei bagni termali di maggiore superficie d'Europa. Realizzato ai primi del ‘900 dove sorgeva il primo bagno di Budapest, oggi, completamente ristrutturate, hanno la maggior parte delle loro vasche all'aperto, ma il vapore prodotto dal calore permette di godere il piacere di un bagno anche in pieno inverno. Tutto il mistero fascinoso e trasgressivo degli hammam turchi nei Bagni Rudas, realizzati nella seconda metà del Cinquecento durante il dominio ottomano. Al centro si apre un'ampia vasca ottagonale, ricoperta da una cupola semisferica traforata da piccole finestre con vetri colorati che creano una magica atmosfera. Ai lati vi sono ampie vasche con acque termali dalla diversa temperatura. Ingresso solo per uomini e sole donne a giorni alterni. Informarsi perché vi sono spesso cambiamenti.

Per fashion victim

Lo struscio modaiolo e glamour lo si fa in Andrássy út, straordinario viale alberato, dove sfilano monumenti e negozi di tendenza, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, lungo il quale si susseguono piste ciclabili e meravigliosi palazzi. Con un pizzico di fortuna si può ascoltare la musica che proviene dalle finestre aperte dall’imponente Teatro dell'Opera.

Al numero 2 Enzo Capo ha aperto all'ospitalità alcuni appartamenti dal designer innovativo. Ma non solo. Una storia molto intrigante quella del fascinoso avvocato napoletano che, innamoratosi della capitale magiara, si è inventato una nuova professione. Si è trasformato in arredatore, stilista e gallerista. Ha disegnato personalmente gli spazi e i mobili dei suoi appartamenti, le cui pareti sono impreziosite dalle opere di Zsuzsanna Udvarhelyi, giovane e avvenente arista emergente. Le sue case sono spesso il set per servizi di moda dei principali magazine magiari.

WAMP Designer Fair è un mercato del design e enogastronomia che si tiene ogni mese e che offre una panoramica della produzione più recente dei creativi ungheresi trendy. Vi si comprano stupendi gioielli, borse di design, oggetti riciclati, scarpe stravaganti e oggetti artigianali tradizionali reinterpretati in modo originale. Tutto per la casa da Heonlab dove si trovano mobili dal designer ricercato e innovativo come il tavolo rosso Pixel Barokk in stile barocco fatto con mattoncini Lego. Ugualmente estrema è la collezione di sedie dello scultore Gábor Miklós Szőke, ispirata al suo Dobermann di nome Dante.

Per golosi e gourmand

Peccati di gola irresistibili anche per chi non è particolarmente goloso. Basta entrare in uno degli innumerevoli caffè per più per gustare torte minuziosamente decorate e pasticcini multistrato. Meglio scegliere quelli storici pieni fascino come la pasticceria Gerbeaud, aperta dal 1858, che ha avuto tra i suoi clienti anche la principessa Sissi. Torte al cioccolato si gustano immersi in un’atmosfera d’inizio Novecento, fra arredi liberty e Secessione, nell’Art Noveau Café , al piano terra della straordinaria Bedo-Haz, dimora del 1903, vicino all’Ambasciata Usa. I più autentici piatti ungheresi, gulasch compreso, conditi da musiche tzigane e classiche, si gustano nei migliori ristoranti tradizionali della città. Ecco quelli consigliati. Bock Bistro, creazione di uno chef pluripremiato e famosissimo sommelier, ha vinto il premio "Bib Gourmand" della Guida Michelin e offre anche un'impressionante carta dei vini.

Il Caffè e Ristorante Múzeum si trova accanto al Museo Nazionale, dove si sono svolti gli eventi più importanti della storia ungherese del XIX sec. Dal 1885 è il posto giusto per gustare un raffinato pasto in stile magiaro sotto il meraviglioso affresco di Károly Lotz e le bellissime mattonelle della rinomata manifattura "Zsolnay". All'interno di una taverna del XVIII secolo, ai piedi della Collina del Castello, Aranyszarvas, "Cervo d'Oro", propone piatti a base di cacciagione. Mentre Alabárdos, proprio di fronte alla Chiesa di Mattia, prepara i piatti della tradizione gastronomica ungherese ormai dimenticati.

Il Mátyás Pince al piano terra di una bellissima casa di proprietà della birreria Dreher, offre i vecchi piatti della cucina ungherese assieme ad alcune creazioni contemporanee. Il lussuoso Costes aspira alla palma di migliore ristorante della città, visto che è stato il primo a conquistare l'ambitissima stella Michelin nel 2010. Da Repeta le fotografie di famiglia appese ai muri, gli antichi mobili di legno e le tovaglie in pizzo sui tavolini ti faranno sentire come a casa dei nonni – con il valore aggiunto di piatti deliziosi preparati solo con ingredienti freschi di stagione.

Gay friendly è l’accogliente e modaiolo Ruben Restaurant. Gustosi i suoi piatti magiari rivisitati in modo creativo. Nelle vicinanze atmosfere old fashion nel salone liberty, tutto specchi, marmi e bronzi dorati, del ristorante del Danubio Hotel Astoria. E se si è in crisi di astinenza della cucina di casa, l’indirizzo giusto è il ristorante Due Spaghi nel Gazsdu-udvar, in Kiraly utica 13, lungo passaggio pedonale coperto nel cuore del quartiere ebraico, vicino alla Grande Sinagoga. Fra bancarelle e caffè, Sandro e Gianpaolo ogni giorno preparano qui pasta fresca e sughi di ogni tipo, compreso il pesto genovese.

Notti super lusso

Il Palazzo Gresham (1906), uno degli esempi più belli di Art Nouveau della città, oggi è un lussuoso albergo della catena Four Seasons. Affacciato sul Danubio, un tempo sede della Compagnia d'assicurazioni londinese Gresham, con la sua facciata dalle forme curvilinee ornata da finestre di vetro lavorate, mosaici, intarsi e decorazioni di ceramica ispirate alla natura e sculture, costituisce uno dei simboli architettonici di Budapest. L'Aria Hotel, ultimo gioiello della catena newyorkese Library Hotel Collection, accanto alla Basilica Santo Stefano, è stato aperto da poco. Boutique hotel di lusso, è stato progettato rispettando l'architettura tradizionale della città, creando un ambiente intimo e rilassante che in ogni suo angolo richiama la musica. Infatti, le quattro ali dell'hotel sono dedicate ai diversi stili musicali: classico, lirico, contemporaneo e jazz. In ogni camera ci sono disegni del noto artista Joseph Blecha, che ritraggono cantanti e compositori famosi come Maria Callas, Count Basie, Bob Dylan, James Brown e l'ungherese Franz Liszt. Sfolgorante di luci è l’Hotel Boscolo all’interno di un imponente palazzo storico di fine Ottocento. Spa, camere lussuose e l’esclusivo ristorante New York, dalle alte volte a vela decorate con stucchi e affreschi rococò. Cucina ricercata e creativa, servizio impeccabile. Romantiche armonie viennesi e magiare suonate da un gruppo di valenti musicisti.

La notte è piccola per i budapestini

Ma anche per tutti i nottambuli che amano tirare mattina. Ci si può mescolare ai budapestini nei "ruin pub" del centro città o scatenarsi in discoteca. Soprattutto il venerdì sera nel 7° distretto quando le strade si riempiono di giovani. Negli ultimi anni questa zona più degradata della città è diventata il quartiere più in della capitale. Qui ogni “ruin pub” è unico, ma tutti hanno in comune alcuni elementi: l'ingrediente principale è un palazzo abbandonato o uno spazio vuoto arredati in stile retrò, ma sempre con un tocco trendy. Il pioniere è Szimpla kert, il più grande e probabilmente il più famoso “ruin pub” della città. Qui si è catapultati in un mondo alternativo molto intrigante: un susseguirsi di stanze di mattoni, affollate da mobili spaiati e arredi folli, come ad esempio una macchina Trabant trasformata in tavolino.

Molto amato è anche Fogasház che è spazio culturale, bar e discoteca. In estate è il posto in è Holdudvar, ristorante e bar sull'Isola Margherita: ottimi snack, fantastici cocktail e proiezioni di film. Passata la mezzanotte, è il momento di pensare a un po' di serio clubbing e scegliere tra le mille possibilità.

Se ti piacciono i concerti dal vivo, A38 è la scelta giusta: il locale, all'interno di una vecchia nave da carico, ospita una sala per concerti aperta a qualsiasi genere musicale, dalla musica elettronica più moderna ai concerti di world music e il bar sul ponte è semplicemente perfetto per lasciarsi accarezzare i capelli dalla brezza del Danubio. Il festival estivo più lungo si organizza a Zöld Pardon, sul lato di Buda del Ponte Rákóczi. Qui da aprile a settembre, dal lunedì al venerdì, si tengono i concerti degli artisti ungheresi e internazionali più famosi.

Basta attraversare il ponte per trovarsi di fronte ad un altro spazio per concerti all'aria aperta: Park, dove si può passare dalla musica elettronica al revival all'alternativa, spostandosi da un palco all'altro. Ötkert è discoteca, bar e spazio espositivo tutto in uno dove assistere alla scatenata esibizione di un DJ e gustare una birra nel cortile. Minyon Bar è la scelta perfetta per chi ama vivere la notte con glamour: musica, fantasiosi cocktail e cucina sofisticata fino a notte fonda.

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Oggi al cinema

La La Land Di Damien Chazelle Commedia, Drammatico, Musicale U.S.A., 2016 Mia è un’aspirante attrice che, tra un provino e l’altro, serve cappuccini alle star del cinema. Sebastian, è un musicista jazz che sbarca il lunario suonando nei piano bar. Dopo alcuni incontri casuali, fra Mia e Sebastian esplode... Guarda la scheda del film