Concerti Magazine - Venerdì 25 gennaio 2002

Concerto russo al Ducale

Con l’intento di aprire a una prospettiva interdisciplinare almeno le mostre di maggior rilievo, palazzo Ducale è diventato anche organizzatore di concerti. Per l’importante esposizione il molto apprezzato duo Bagnasco-Ragazzi ha scelto dal meglio del concertismo nazionale e, sabato 26 gennaio alle 21, offre un’esibizione di qualità non comune.

La Sala del Maggior Consiglio ospita, infatti, il pianista Massimo Anfossi e il violoncellista Giulio Glavina in un programma che si distingue per coerenza concettuale e piacere dell’ascolto. Non altrimenti si spiega l’accostamento di luoghi notissimi della storia musicale novecentesca (lo studio in fa diesis minore di Scriabin, le acrobatiche sonate per piano e violoncello di Shostakovich e Rachmaninov) con autentici divertissement d’interprete (due gustose prove salottiere di Ciaikovski e un raro, suadente, notturno di Glinka).

S’intende che dietro un cartellone così esigente non c’è soltanto il desiderio di stupire l’uditorio. Per Anfossi e Glavina, la cui presenza sulla scena concertistica e discografica data ormai una diecina d’anni, ogni cartellone deriva dalla riflessione analitica sulle partiture, che sono poi sempre rimeditate in chiave intertestuale. Da questo approccio è nata e si è affermata la fama di Anfossi e Glavina come intellettuali della musica - fama peraltro adeguata alla loro produzione discografica, che ha toccato poli tanto distanti quanto l’opera da camera di Francesco Cilea e Muzio Clementi, senza trascurare il caratteristico swing neobarocco di Claude Bollling.

Lo spettatore implicito del giovane duo ligure-istriano rifiuta a un tempo il luogo comune e la provocazione sterile e, della musiche che ascolta, predilige gli angoli meno in vista, le sfumature meno percettibili, le peculiaritè più elusive. Il concerto di Anfossi e Glavina è un appuntamento imperdibile non soltanto per gli appassionati di musica, ma anche per i visitatori più o meno occasionali della mostra. Agli uni confermerà i talenti dei due interpreti, agli altri schiuderà panorami sonori difficili da dimenticare.

Giovanni Choukhadarian

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