Weekend Magazine - Giovedì 21 giugno 2007

Chalet Ardent: natura, sport, cultura

© www.chaletardent.com
Una ex fattoria immersa nel verde, a 300 metri dalle piste da sci e a due passi dalla cascata di Ardent e dal lago di Montriond, famoso per le sue acque verdissime. E poi un panorama mozzafiato: la Roc d’Enfer, ovvero la montagna più alta della zona. Sembra un paesaggio da sogno, invece esiste e si trova in Francia, a Morzine, nella Alta Savoia. Qui è stato inaugurato lo scorso inverno un albergo piccolo e accogliente: lo , gestito da una genovese che ha scelto di allontanarsi dalla caotica vita di città per ritrovare il contatto con la natura.
E Valentina Arcuri non è certo una genovese qualsiasi: a lei e a si deve la nascita, nove anni fa, del , il mercato multietnico più amato in città. Questo è il primo anno del Festival delle culture senza Valentina. Lei ne sente nostalgia, ma non si pente della scelta e sviluppa il suo nuovo progetto: «a visitare lo Chalet sono soprattutto famiglie inglesi. La mia sfida è quella di aprire agli italiani, che qui troveranno una natura incontaminata. L’ideale per chi ama la montagna».

Lo Chalet Ardent è stato completamente restaurato: «costruito nel 1776, un tempo era una fattoria. Fino agli anni Sessanta ci abitavano due famiglie e le loro mucche», racconta Valentina. Poi lei e il suo compagno l’hanno trasformato in un albergo di lusso, dove però si respira ancora l’atmosfera tipica dell’alta montagna. Lo stile degli arredi è quello savoiardo: tavoli e panche in legno di pino e quercia, travi a vista, muri originali, stufe a legna. Molti i comfort: televisore al plasma con dvd e cd player, tv satellitare in ogni stanza, internet, servizio di minibus e la possibilità di fare una sauna sotto le stelle. La pensione è completa e comprende la prima colazione, una merenda e una cena.
D’inverno i turisti possono scatenarsi negli 800 km di piste da sci, tra Francia e Svizzera. Ma anche l’estate riserva delle sorprese: «il lupo perde il pelo ma non il vizio, ed io non ho potuto fare a meno di organizzare piccoli eventi culturali all’interno dello Chalet» scherza Valentina, che ha pensato per i suoi clienti una vacanza all’insegna della lettura, la scrittura, la fotografia, la cucina e le classiche passeggiate in montagna.

Dal 23 al 30 giugno i Percorsi di scrittura creativa di , organizzati dal Centro di Formazione fondato da Carlo Lucarelli. Dal 30 giugno al 7 luglio Leggere e scrivere di viaggi e di avventure - Lettura e scrittura vagabonda, con Fabio Fracas di . Dal 7 al 14 luglio Scrivere e fotografare con i cinque sensi, con .
Dal 14 al 21 luglio la Scuola di cucina dello Chalet Ardent di Carla Garbato, che da molti anni ha una scuola a Genova. Dal 21 al 28 luglio Sport: chi più ne vuol fare più ne faccia: un’indigestione sportiva per tutti. Infine, dal 28 luglio al 4 agosto, A piedi, in bicicletta, a cavallo, in canoa o in auto: esplorazioni per pigri e non.

«Gli chalet stanno soppiantando i grandi alberghi», osserva Valentina. Ma a cosa è dovuto il nuovo trend? «Ai turisti piace l’idea di vivere insieme ai padroni di casa. Mentre il grande albergo è anonimo, nello chalet si passano le serate facendo due chiacchiere tutti insieme».

Oggi al cinema

Land of Mine Sotto la sabbia Di Martin Zandvliet Drammatico Danimarca, Germania, 2015 Nei giorni che seguirono la resa della Germania nazista nel maggio del 1945, i soldati tedeschi in Danimarca furono deportati e vennero messi a lavorare per quelli che erano stati i loro prigionieri. Obiettivo rimuovere le 2.000.000 di mine posizionate... Guarda la scheda del film