Mostre Magazine - Martedì 27 marzo 2007

Daino: «voglio vivere d'arte»

Se mi etichetti mi annulli. Il messaggio che apre non lascia dubbi sul carattere di questa ventiseienne genovese dai capelli rosso fuoco: «sono attrice, scrittrice, poetessa, giornalista e cantante. Ma io mi sento semplicemente Chiara. Chiara e basta».
Io invece la definirei frizzante e anche fedele alle sue passioni. Infatti non sta più nella pelle quando mi mostra il suo primo libro: La Merca (Fara Editore, 128 pag., 12 Euro) ha sfidato la censura: «nessuno voleva pubblicare il mio romanzo. Solo Alessandro Lamberti ha avuto il coraggio di farlo». A questo punto mi incuriosisco: cosa c’era da censurare? «La verità, in tutta la sua crudezza».

La merca è il marchio usato in Maremma per segnare i vitelli. «Siamo tutti “marchiati”, anche se non si vede». La storia che Chiara ha voluto raccontare si rifà a un problema attuale: i disturbi alimentari. «Nel libro racconto verità scomode, che hanno poco a che fare con il mondo della moda. I problemi sono il mancato rapporto con la famiglia, e i pochi punti di riferimento. Ho scelto di usare un linguaggio crudo: anch’io ho avuto problemi con il cibo e con il mondo. Ma soprattutto sono entrata in contatto con altre persone che hanno vissuto i miei stessi drammi e sono felice, nel mio piccolo, di averli aiutati con il mio libro».

Chiara scrive da sempre: «sono stata una bambina molto sola, per questo ho creato un mondo tutto mio, che mi ha guidata fino al teatro». L’altra sua grande passione è infatti la recitazione: «proprio in questo periodo sto lavorando a un progetto insieme a , che mi ha chiesto di trasformare il suo libro Le poesie di Vivien Leigh – Canzoniere apocrifo (Marietti Editore, 72 p., 10 Euro) in un monologo teatrale.
Interessante anche , il cortometraggio diretto dai genovesi Massimo Acquaviva e Lucio Basadonne - quest'ultimo autore anche di - di cui Chiara è attrice protagonista: «Massimo e Lucio hanno tanta voglia di fare. Ho trovato in loro e nella fotografa Anna Pollio una purezza fuori dal comune».
Poi ride mentre mi racconta delle sue mille attività: «ho cantato in un gruppo heavy metal e collaboro con alcuni portali: scrivo di cinema». Domenica scorsa, 25 marzo, si è esibita all’Expo in occasione della chiusura di : «l’idea era quella di far salire i poeti che hanno partecipato all’iniziativa sulle installazioni, per declamare da lì i loro versi. Faceva freddo e io sono stata l’unica a raccogliere la sfida. Che esperienza!».

Chiara sarà anche una delle protagoniste di , la rassegna letteraria che chiama gli scrittori genovesi a leggere i propri racconti davanti a un pubblico ogni settimana più numeroso. L’appuntamento con Chiara è per giovedì 29 marzo, ore 21, al primo piano di Mentelocale.
«Leggerò una serie di racconti inediti dal titolo 5-HIAA. Come una lama, un omaggio a Philippe Brenot e al suo libro Geni da legare, che ho amato molto». Chiara comprende dalla mia espressione che c’è bisogno di qualche spiegazione in più: «5-HIAA è un recettore della serotonina, che viene a mancare durante le fasi depressive». Ma a Genovainedita farà di più: «sperimenterò sulla lingua italiana».

«Vorrei soprattutto portare del nuovo nella mia città, perché non si può vivere di solo passato. Ho tanti sogni: tra questi c’è il desiderio di riunire gli artisti per creare qualcosa tutti insieme». Insomma, Chiara vuole cambiare il mondo? «Sì, ma cominciando dalla mia realtà».
E nel futuro cosa c’è? «Un altro romanzo e poi un progetto che si chiamerà Border rime». Ma di più non vuol dire. «Ho scelto di vivere solo di arte. Avrei potuto percorrere la via più facile, ma non voglio vendere la mia anima. Si soffre, ci si sente soli contro tutti: anche gli amici mi considerano “quella strana”, ma oggi sono felice perché comincio a raccogliere i frutti del mio lavoro».

Oggi al cinema

Il medico di campagna Di Thomas Lilti Commedia, Drammatico Francia, 2016 Tutti gli abitanti di un paesino di campagna possono contare su Jean-Pierre, il medico che li ascolta, li cura e li rassicura giorno e notte, sette giorni su sette. Malato a sua volta, Jean-Pierre assiste all'arrivo di Nathalie, che esercita la professione... Guarda la scheda del film