Cultura Magazine - Giovedì 7 settembre 2006

Tartarughe d'Australia all'Acquario

Genova. È arrivato all’Acquario di Genova un esemplare di Carettochelys insculpta, una tartaruga di acqua dolce australiana endemica dei bacini idrografici della Nuova Guinea, del Golfo di Papua e del Nord Australia.

L’animale, un maschio adulto di oltre 9 kg, è stato ritrovato lo scorso 23 agosto nel fiume Po in provincia di Ferrara, ospitato temporaneamente dal Centro di Recupero della Fauna Selvatica “Giardino delle Capinere” della città dell’Emilia Romagna e trasportato questa mattina all’Acquario di Genova a cura del servizio Protezione Flora e Fauna della Provincia di Ferrara.
La Carettochelys insculpta vive in acque salmastre, presso la foce dei fiumi, abitualmente rimane immersa in acqua infossata nel fango sul fondo, cibandosi di alghe e frutta. Presenta un naso prolungato in una sorta di piccola proboscide, le pinne anteriori dotate di due unghie e gli arti posteriori molto appiattiti; il suo carapace è ricoperto da uno strato di pelle robusta, simile al cuoio, che le consente di avere una maggiore sensibilità per muoversi agilmente in acque torbide e fangose. La specie è considerata vulnerabile a causa del depauperamento del suo habitat naturale e della pesca.

“È l’ennesimo caso di abbandono di specie esotiche in un ambiente ad esse assolutamente estraneo e inadatto – afferma Claudia Gili, Curatore Generale e Responsabile Veterinario dell’Acquario di Genova - con il rischio di provocare la morte dell’animale o causare alterazioni all’ecosistema in cui è stato abbandonato. L’informazione e la sensibilizzazione del pubblico è un elemento importantissimo per cercare di combattere queste azioni sconsiderate".
"Avere cura di un animale – continua Claudia Gili - non è un gioco o un semplice passatempo e richiede tanto impegno: chi ne acquista uno, dovrebbe informarsi preventivamente sulle sue caratteristiche ed esigenze e avere la consapevolezza e la disponibilità a far fronte a tutte le sue necessità per l’intera durata della sua vita... a costo di non prenderlo".

L’Acquario di Genova collabora da sempre con l’ufficio CITES del Corpo Forestale dello Stato. La C.I.T.E.S. è la convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, la cui applicazione è affidata al Corpo Forestale dello Stato. Ogni volta che una tartaruga viene soccorsa, la cosa migliore da fare è informarne subito le autorità competenti (Corpo Forestale dello Stato, Capitaneria di Porto) che stabiliranno a quale istituto affidarla per le eventuali cure, in questo caso l’Acquario di Genova.
Sensibile alla conservazione di tartarughe e testuggini, la struttura genovese è da anni impegnata in diversi progetti: · lo studio e la conservazione di una specie di tartaruga palustre (Emys orbicularis ingauna) originaria dell’area albenganese;
· l’ospedalizzazione di Caretta caretta o altre tartarughe marine in difficoltà in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e nell’ambito di un più ampio progetto del Centro Studi cetacei;
· la gestione ed il mantenimento di Chelonia mydas importate illegalmente, confiscate e affidate all’Acquario; si tratta di Ari e Cuba, ospiti oggi della vasca della scogliera corallina caraibica e della Laguna del Madagascar; · un progetto di riproduzione in ambiente controllato della specie malgascia Pyxis arachnoides, recentemente entrata nell’appendice I della CITES e ospitata in alcuni esemplari nel terrario del Madagascar;
· la partecipazione alla campagna internazionale Shellshock, promossa dall’Associazione Europea Zoo e Acquari.

Oggi al cinema

Land of Mine Sotto la sabbia Di Martin Zandvliet Drammatico Danimarca, Germania, 2015 Nei giorni che seguirono la resa della Germania nazista nel maggio del 1945, i soldati tedeschi in Danimarca furono deportati e vennero messi a lavorare per quelli che erano stati i loro prigionieri. Obiettivo rimuovere le 2.000.000 di mine posizionate... Guarda la scheda del film