Teatro Magazine - Sabato 15 gennaio 2005

Squadra che vince si cambia

Più che un’intervista, una piacevole chiacchierata. Chissà perché, quando si incontra un personaggio televisivo si immagina sempre di dover fare in fretta, che tempo non ce n’è e gli impegni incombono. Invece Alessandro Bergallo, del gruppo comico , ha voglia di raccontarsi. Nonostante stiano ottenendo un grande successo, con impegni che spaziano dalla tv alla radio, fino al teatro, Alessandro Barbini, Matteo Monforte, Cristina Pasino e lo stesso Bergallo non si sono montati la testa: «La strada da fare è ancora tanta, ma siamo già molto contenti di come stanno andando le cose», mi spiega Alessandro.

Il gruppo è infatti reduce da un’esperienza a RadioDue: «È stata la nostra prima trasmissione radiofonica». E nel periodo natalizio, il tema non poteva che riguardare lui, Santa Claus: «L’idea era quella di entrare nella casa di Babbo Natale mentre lui era assente perché impegnato nella consegna dei regali». Una sorta di sit-com sulla vita di Babbo Natale e sui suoi scheletri nell'armadio, «come le sue giacche di renna, o la morte per “coliche rennali” delle povere bestiole...».
Per Alessandro, quella radiofonica è un’esperienza da ripetere: «La radio è più umana della tv: la sensazione è quella di entrare nelle case della gente. E poi permette una maggiore libertà di espressione. In primavera speriamo di tornare in radio con un nuovo contenitore».

Nel frattempo, rivedremo I Quellilì in televisione: «Parteciperemo come ospiti alla seconda serata di Bravo, grazie, lo spettacolo in tre puntate, condotto da Federica Panicucci, che premia i comici emergenti». E a marzo sarà la volta di Bulldozer, «nel corso del quale riproporremo i Valleluja, ma anche nuovi personaggi», sui quale vige il più stretto riserbo… «un po’ per scaramanzia e un po’ perché ci stiamo ancora lavorando», conclude Alessandro.
Ma le nuove gag non sono certo l’unico cambiamento all’interno del gruppo, che vede oggi una nuova presenza femminile. «Roberta Pacini, una dei componenti storici dei Quellilì, ha lasciato il gruppo. I suoi impegni come proprietaria del , locale che si trova nel centro storico genovese, le portavano via troppo tempo». Così, dopo svariati provini molto informali, la scelta è caduta su Cristina Pasino: «diplomata al Teatro Stabile di Genova, Cristina ha le caratteristiche giuste per far parte della squadra. E poi la presenza di un nuovo elemento ci ha dato la spinta per rinnovarci».
Infatti sono molti i progetti di Alessandro e compagni: «Innanzi tutto, un nuovo libro, dopo (Mondatori, 10 euro)», spiega Alessandro, «poi un cd contenente la versione del tormentone Grazie Signore grazie mixata dal dj Fargetta. E ancora, un paio di format televisivi tutti nostri». Ma vi vedremo anche a teatro? «Il prossimo inverno porteremo sul palco il mondo della discoteca visto dai Quellilì. Ci saranno i nostri personaggi accompagnati da musica live e un dj».

Progetti ambiziosi che si accompagnano alle serate genovesi con il : «Un appuntamento che vede accorrere un pubblico sempre più numeroso. Sono previste delle novità, che daranno agli spettacoli del Comedy una marcia in più e un’ancora maggiore vicinanza al pubblico». Di più non dice, Alessandro, mentre si gode la sua giornata di riposo in quel di Recco: «A volte mi manca la città e i suoi ritmi frenetici. Sono zingaro di natura: mi piace viaggiare mantenendo, però, una base stabile. Anche perché ho scelto un lavoro che di stabile non ha niente… è una vita da giungla, da vivere sempre un po’ in ansia», evitando i cliché del classico “comico televisivo” che tanto va di moda adesso, aggiungo io. «Non vogliamo essere etichettati come cabarettisti: siamo un gruppo comico con una propria dimensione».

Grazie Signore grazie. Il mondo della Valleluja
de I Quellilì
Euro 10,00 - 133 pp
Mondadori, 2004

Nella foto: I Quellilì

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