Cultura Genova - Venerdì 17 marzo 2017

Giornate Fai di Primavera 2017: cosa vedere a Genova e in Liguria

di Andrea Sessarego
Complesso monumentale di San Gerolamo della Cervara, Portofino

Genova - Angoli nascosti, tra terra e mare. Scorci dai colori intensi, mai banali. Sabato 25 e domenica 26 marzo c'è la XXV edizione delle Giornate Fai di Primavera. Da Levante a Ponente, si va alla scoperta della Liguria con i beni aperti dalle sei delegazioni Fai regionali. Sono 14 i luoghi aperti, dalla Superba alla Spezia, fino al centro storico di Taggia.

Due giorni a stretto contatto con natura, storia, arte e civiltà, non tralasciando industria e vita sociale, con «aperture mai fatte precedentemente», dice Roberta Cento Croce, presidentessa regionale del Fai Ligura. Il 2017, infatti, è un anno speciale: le Giornate Fai festeggiano le nozze d'argento e le delegazioni regionali (e di tutta Italia) regalano al pubblico beni mai visitati prima.

A Genova, è aperta eccezionalmente un'ala dell'Albergo dei Poveri. Oggi di proprietà dell'Asp Istituto Emanuele Brignole, nacque nella seconda metà del seicento come istituto di assistenza pubblica destinato all'accoglienza dei cittadini più bisognosi, su iniziativa del nobile Emanuele Brignole (1617-1678). Agli inizi del '900, ha cessato la sua originaria attività, e oggi è una delle sedi dell'Università degli Studi di Genova per due facoltà, che sta curando la ristrutturazione interna e l'adeguamento alle nuove esigenze di utilizzo.

«Questa, per noi, è una grande occasione - afferma Emanuele Mattiello dell'Istituto Brignole - Siamo felici di riaprire al pubblico tutta l'area monumentale che è all'interno dell'istituto. Intendiamo far diventare l'area storica, rimasta nascosta negli anni, un centro sempre aperto proprio dal 2017. Abbiamo ripulito, riadattato e restaurato molte cose negli ultimi anni due anni, grazie anche alle istituzioni. In queste due giornate, i cittadini possono venire a visitare questo patrimonio».

Conosciuto più per l'imponenza dall'esterno, le sue ricchezze risultano semi sconosciute. Durante le Giornate Fai si può visitare la Chiesa, intitolata nel 1656 all'Immacolata Concezione. L'unica navata confluisce sull'altare maggiore, scolpito da Francesco Schiaffino e sovrastato da una statua raffigurante la Madonna dello sculture Pierre Puget di Marsiglia.

Oltre alla chiesa, fino a qualche anno fa una sorta di magazzino, si può ammirare il patrimonio artistico al suo interno: quadri inediti di Cambiaso, Castello, Paggi, Carlone e De Ferrari, mobili antichi e diversi paramenti sacri che vengono inseriti in apposite vetrine. Una volta ammirato il corridoio, si arriva nella Sala delle Statue dei benefattori, realizzate da uno scultore lombardo. Molte sono in gesso, alcune in marmo.

A Genova è visitabile anche l’archivio e la biblioteca della Fondazione Magistrato di Misericordia (via dei Giustiniani 25/4), che contengono tesori cartacei e artistici: documenti risalenti al 1419 - data di fondazione dell'Ufficium Misericordiae - comprendenti registri contabili, filze, preziose minnature, preziose Seicentine fino ad arrivare alla pubblicistica contemporanea. Carte e documenti relativi alla Repubblica di Genova. Rientra nel programma, come di consueto, anche la Barberia Giacalone di vicolo Caprettari, antica bottega di barbiere che risale al 1922 (bene Fai visitabile tutto l'anno).

Il viaggio prosegue a Levante. La delegazione Fai della Spezia apre il Comprensorio del Varignano della Marina Militare. Mai aperto al pubblico, oggi è la sede dei palombari e degli incursori di Marina, si trova in un'insenatura antica, racchiusa tra due promontori che già nel I secolo a.C. era stata scelta per costruirvi una maestosa residenza romana per il commercio di olio e acqua.

Riavvicinandosi a Genova, si può entrare nel complesso monumentale di San Gerolamo della Cervara grazie alla delegazione Fai Portofino-Tigullio. Gioiello con un panorama mozzafiato, si trova sulle alte scogliere che chiudono la baia di Paraggi. Petrarca, Santa Caterina da Siena, Papa Gregorio XI e Guglielmo Marconi hanno visitato questo monastero benedettino trecentesco. Un giardino verde smeraldo a strapiombo sul mare, colorato da molte varietà botaniche.

Nel ponente, invece, la delegazione di Savona va alla scoperta del Forte San Giacomo e dell'Isola di Bergeggi, definita dai romani antica insula liguriae (visitabile solo dagli iscritti Fai e per chi si iscrive durante le due giornate). Un viaggio nella natura mediterranea, per un isolotto che conserva testimonianze archeologiche della lunga frequentazione umana: fu stazione di guardia romana, eremo medievale, residenza privata.

La delegazione Albenga-Alassio apre due monumenti di Finale Ligure: il Forte di Castelfranco e l'Hangar sperimentale della Piaggio. Il primo domina il litorale finalese dalla seconda metà del XIV secolo, e fu genovese, spagnolo e sabaudo. L'Hangar per la costruzione di idrovolanti militari, invece, fu costruito dalla Piaggio nel 1920. Oggi è destinato in parte alla demolizione.

Nell'estremo Ponente, la delegazione di Imperia apre le porte di alcuni siti del centro storico di Taggia. Tra la fine del Medioevo e l'Età moderna fu uno dei più importanti centri di cultura e commercio dell'intera Liguria dopo Genova. Si visitano la romanica chiesa della Madonna del Canneto, la piccola chiesa di San Martino dell'XI secolo, il Castello Medievale, la tardoquattrocentesca Chiesa di Santa Maria della Misericordia col Convento dei Padri Domenicani (visita alla biblioteca solo per iscritti Fai), il complesso sei-settecentesco dell'ex convento e chiesa di Santa Teresa, e infine l'ottocentesca Villa Curlo al Ponte (residenza aristocratica suburbana).

Inoltre sono anche aperti i beni istituzionali Fai aperti tutto l'anno come l'Abbazia di San Fruttuoso a Camogli. Il monastero benedettino, covo di pirati, umile abitazione di pescatori e poi per secoli proprietà dei principi Doria, è visitabile dalle 10 alle 15.45 (dalle 11 alle 15 visita al piano centrale della Torre Doria per i soli iscritti Fai). E poi la Casa Carbone a Lavagna, casa-museo nel centro storico visitabile dalle 10 alle 18. In programma diverse iniziative speciali (info e prenotazioni: 0185 393920; 0185 41023).

Anche quest’anno, i visitatori possono avvalersi di guide d’eccezione: docenti universitari, storici dell’arte e i Giovani Apprendisti Ciceroni®, ragazzi delle scuole superiori di Genova, e il Fai Giovani. Tutte le visite sono a contributo libero e sarà possibile iscriversi al Fai in ciascun bene aperto.

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