Cinema Genova - Venerdì 13 gennaio 2017

Segantini, ritorno alla natura: il film con Filippo Timi al cinema

Segantini - Ritorno alla natura

Torna nelle sale cinematografiche di tutte Italia la rassegna La grande arte al cinema. Martedì 17 e mercoledì 18 gennaio verrà proiettato sul grande schermo il docu/film dedicato all'arte di uno dei più eccentrici artisti dell'Ottocento: Segantini - Ritorno alla natura.

In Liguria il film verrà proiettato nelle seguenti sale cinematografiche, alle ore 21:

  • Genova e provincia
    Cinema Corallo (Genova, via Innocenzo IV): 17 e 18 gennaio
    Cinema The Space (Genova, Porto Antico): 17 e 18 gennaio
    Uci Cinemas Fiumara (Genova, via Mantovani): 17 e 18 gennaio
    Teatro Cantero (Chiavari, piazza Matteotti 23): 17 gennaio
  • La Spezia e provincia
    Cinema Il Nuovo (La Spezia, via Cristoforo Colombo 99): 17 e 18 gennaio
    Cinema Astoria (Lerici, via Gerini 40): 17 e 18 gennaio

Un uomo solitario, un orso di montagna capace di sentire nel profondo la forza magnetica delle Alpi, ma anche l’energia pulsante racchiusa nelle grandi città ottocentesche: Giovanni Segantini (1858-1899) è stato uno dei più grandi divisionisti italiani, un pittore straordinario dal carattere selvaggio e irruento eppure poetico, aggraziato, scrupoloso.

A due anni dalla mostra milanese di Palazzo Reale, che ha celebrato l’impressionante bellezza della sua opera troppo a lungo trascurata, raccogliendo oltre 200 mila visitatori in 4 mesi, ora sarà il grande schermo a omaggiare uno dei pittori più importanti dell’Ottocento italiano, in perenne oscillazione tra divisionismo e simbolismo.

Il film Segantini, ritorno alla natura, diretto da Francesco Fei, con Gioconda Segantini, Annie-Paule Quinsac, Franco Marrocco, Romano Turrini, vede la partecipazione speciale di Filippo Timi. Il docu-film offrirà la possibilità di scoprire la storia singolare e straordinaria di Giovanni Segantini e della sua innata capacità di sentire la natura come fonte d'ispirazione artistica e spirituale, guidandoci attraverso opere come La Ragazza che fa la calza della Kunsthaus di Zurigo, Le due madri, L’amore alla fonte della vita e L’Angelo della Vita della Galleria d’Arte Moderna di Milano, Mezzogiorno sulle Alpi e il celebre Trittico della Natura custodito a St. Moritz.

Nato ad Arco di Trento, di umili origini e con un tortuoso percorso di vita, Segantini riuscirà a diventare uno dei pittori più autentici dell’Ottocento italiano, pur spegnendosi ad appena 41 anni. Attraverso le strade, i borghi, le valli e i paesaggi alpini che segnarono l’opera e l’anima di un artista capace di colpire anche Vasilij Kandinskij (che confrontandolo con Rossetti e Böcklin, disse che Segantini, pur sembrando il più materiale dei tre, adottò forme naturali definite, elaborate fin nei minimi particolari e (…) seppe creare figure astratte. Per questo, forse, è interiormente il meno materiale), il documentario restituirà il ritratto di un uomo complesso, ricostruendo gli scenari della sua vita, mostrandone le opere, i colori e le scelte artistiche e interrogandosi su pensieri e ricordi di chi ha conosciuto e studiato a fondo il pittore trentino.

L’interpretazione di Filippo Timi, che dà voce e volto a Segantini in alcune ricostruzioni storiche realizzate appositamente per questo film, mostrerà l'intensità delle lettere autografe del pittore e del suo sentire. Tra gli interventi d’eccezione, anche quello della nipote Gioconda Segantini, di Annie-Paul Quinsac, massima esperta dell’arte segantiniana, di Franco Marrocco, direttore dell’Accademia di Brera e di Romano Turrini, storico di Arco.