Cinema Genova - Martedì 27 dicembre 2016

Figli della libertà: a scuola senza compiti e senza voti. Si può? Il documentario

Figli della libertà: una scena del film

Genova - La famiglia che vuole cambiare il mondo è tornata: ricordate Anna, Lucio e la piccola Gaia? Sono loro i protagonisti di Unlearning, il documentario che racconta il viaggio di una mamma, un papà e la loro bambina che per sei mesi hanno girato l'Europa senza soldi - utilizzando solo il baratto - alla ricerca di una risposta a una domanda semplicissima: cosa succederebbe se provassimo a disimparare (unlearning) le cose che fanno parte della nostra routine per imparare a vivere e a ragionare diversamente?

Questo percorso, che è stato anche e soprattutto interiore, li ha portati a conoscere altre famiglie che sviluppano progetti relativi all'ecologia, al biologico e all'arte: dagli eco-villaggi alla scoperta di modelli educativi pressoché sconosciuti in Italia.

Il film ha avuto un successo straordinario: è stato proiettato in oltre 100 cinema e ha vinto molti festival internazionali. Anna, Lucio e Gaia hanno scoperto cosa significhi affrontare la vita in modo diverso, dando più spazio alla libertà e meno ai pregiudizi. È nato così il loro nuovo progetto cinematografico, nel quale affrontano un tema delicato: l'abbandono dell'educazione tradizionale per capire cosa succede imparando fuori dagli schemi.

Anna e Lucio sono partiti proprio dalle esigenze della piccola Gaia: «Quando abbiamo girato Unlearning, Gaia aveva cinque anni. Quell'esperienza ha segnato positivamente anche lei. Quando siamo tornati Gaia ha voluto iniziare a frequentare la scuola tradizionale. Dopo un anno, però, ci ha detto di voler provare a studiare come facevano i bambini conosciuti durante il viaggio in giro per l'Italia e l'Europa».

Dopo averci molto riflettuto, Anna e Lucio hanno deciso di assecondarla: «Per un mese abbiamo sperimentato l'homeschooling: Gaia studiava a casa insieme a me», spiega Anna, «ma aveva bisogno di stare con gli altri bambini, così siamo andati alla ricerca di una via alternativa. Guidati da una grande curiosità e senza paraocchi, siamo andati alla scoperta di un nuovo modo di fare scuola. Abbiamo conosciuto così Mareggen - Officina del crescere, scuola libertaria di Genova».

Come si studia in una scuola libertaria? «Sono i bambini a decidere cosa imparare, dove e con chi; viene riconosciuta la loro piena capacità di scelta. Questo rappresentava per noi un nuovo immaginario di scuola che, in qualche modo, andava d'accordo con le nostre idee. Abbiamo deciso di filmare un anno intero di scuola. È nato così Figli della libertà, il nostro nuovo documentario, che oggi è pronto per l’uscita nelle sale».

Ma il film parla anche dei dubbi di due genitori: «In una scuola senza voti, né banchi, né adulti che comandano, è possibile apprendere? Chi impara senza autorità può diventare grande? Si tratta di uno stile di vita riservato a un'élite, intellettuale o economica?».

L'unico modo per rispondere a queste domande era andare a chiedere agli esperti del mondo dell'università, della scuola, della pediatria, della pedagogia. Lucio, zaino in spalla, è andato a far due chiacchiere con Andrè Stern, che non è mai andato a scuola, Silvano Agosti e molti altri.

Anna, che nella vita insegna in una scuola normale, si tormentava: ho fatto la scelta giusta? Allora è andata a chiedere consiglio a Daniele Novara, Monica Guerra, Francesca Antonacci, Emily Mignanelli. Non contenta, ha interrogato Paolo Sarti, Paolo Mottana, Erika Di Martino e Raffaella di Cataldo.

Per Anna essere mamma e insegnante sono due facce della stessa medaglia: «La scuola tradizionale ha pregi e difetti. Io, semplicemente, dopo l'esperienza di Unlearning, ho allargato il mio punto di vista».

E come accade nel loro primo documentario, anche in Figli della libertà non viene proposta una verità assoluta: «Vogliamo mostrare un altro immaginario di scuola. Spero che questo film porti nelle sale cinematografiche tante discussioni. Siamo pronti alla rissa!», scherza Lucio.

Figli della libertà esce al cinema, in Dvd e in video on demand martedì 7 marzo 2017. Ma perché il film venga liberato è necessario il contributo di tutti. È attiva una raccolta fondi a favore di Figli della libertà: «Se raggiungeremo il goal del crowdfunding, a fine 2017 renderemo di pubblico dominio tutto il materiale in modo gratuito. Questo potrà avvenire nel momento in cui tutte le spese saranno ripagate».

Il film verrà proiettato in oltre 30 sale in giro per l'Italia. Le proiezioni saranno sempre accompagnate da dibattiti in compagnia di esperti del settore. Solo partecipando al crowdfunding, alla cassa sarà anche possibile ricevere in regalo il Dvd del film con oltre 2 ore di extra (qui la lista dei cinema che proietteranno Figli della libertà). A Genova il dibattito vedrà protagonisti Anna e Marco Casalino, che fa parte del progetto Mareggen, Officina del Crescere di Genova, nel ruolo di accompagnatore.

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