Teatro Genova - Domenica 29 maggio 2016

Teatro Carlo Felice: la stagione 2016-2017

di Federica Burlando
Teatro Carlo Felice balletto 2016-2017: Don Quijote

ATTENZIONE!

Il Teatro Carlo Felice, a seguito delle nuova formulazione della Stagione 2016/2017, comunica che per la Stagione Sinfonica il concerto dell’11 novembre diretto dal M° Andrea Battistoni, è stato anticipato a venerdì 4 novembre, ore 20.30.

Riguardo alla Stagione di Balletto si segnalano le seguenti variazioni:

Cenerentola (previsto dal 2 al 4 dicembre) è stato anticipato all’ 11, 12 ( con doppio spettacolo) e 13 novembre.

L’eco dell’acqua 14’20’’ Bliss (previsto a fine stagione dal 7 al 9 luglio) , è in calendario il 24,25,26 e 27 novembre 2016.

Don Quijote ( previsto dal 24 al 27/11 ), andrà in scena il 6,7,8 (con doppio spettacolo) e 9 luglio 2017.

Anche la Campagna abbonamenti, conseguente al rinvio dell’opera “La rondine”, prosegue con l’aggiornamento della proposta economica secondo la nuova rimodulazione della Stagione Artistica sopra indicata.

Pietre che si affacciano sul calore del legno. Un buio che taglia lo sguardo e poi la luce, tenuta per mano da voci di amore e dolore che riempiono gli occhi. Ma anche dal lavoro di mani che sanno mettersi in ascolto e produrre un'immaginazione in grado di andare lontana, di rompere le barriere del tempo.

Il Teatro Carlo Felice presenta la stagione 2016/2017: un incontro tra opera, balletto, sinfonica e non solo.

La vita mondana di Parigi, l'amore che colpisce l'anima ed è pronto al sacrificio: dal 9 al 20 novembre 2016 va in scena La rondine di Giacomo Puccini. Il primo titolo della stagione operistica «viene presentata nella versione definita la quarta - spiega Giuseppe Acquaviva, direttore artistico del Teatro Carlo Felice, ovvero la versione editoriale pubblicata da Sonzogno, che Puccini non riuscirà mai a veder rappresentare». La rondine, diretta da Andrea Battistoni, vede alla regia Giorgio Gallione e un nuovo allestimento del teatro con le scene di Guido Fiorato.

Dalla Parigi del Secondo impero alle atmosfere che riportano alla calda Spagna. Il primo titolo dei quattro appuntamenti dedicati al balletto è, al contempo, un omaggio alla tradizione della danza che incontra la cultura di un popolo. In scena, dal 24 al 27 novembre 2016, Don Quijote, con la Compañía Nacional de Danza de España.

Dalla concretezza del villaggio di Don Chisciotte, in una pirouette sulle punte, si prosegue verso le atmosfere fiabesche che lasciano spazio allo sbocciare dei sentimenti con Cenerentola (2-4 dicembre 2016). A danzare le musiche di Sergej Prokof’ev, il Balletto dell’Accademia del Teatro alla Scala.

Con La traviata di Giuseppe Verdi (15-29 dicembre 2016) si ritorna sotto i cieli di Parigi. La prossimità di tematiche e di ambientazioni con La rondine è sottolineata dalla scelta di usare lo stesso allestimento per i due titoli d'opera. Un'occasione per guardare i temi con due ottiche diverse e per seguirne l'evoluzione culturale. A prestare voce e corpo a Violetta, Desirée Rancatore.

Dal Verdi delle emozioni drammatiche di La traviata al Verdi di Falstaff, lavoro nel quale, alle soglie degli ott'anni, il compositore riscopre l'opera comica. Il Falstaff (24-31 gennaio 2017) presentato al Carlo Felice è l’ultimo messo in scena da Luca Ronconi (regia ripresa da Marina Bianchi). Al debutto nel ruolo, Carlos Álvarez.

Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart (22 febbraio-1 marzo 2017) «serve per ricordare Ettore Scola», afferma Acquaviva. Il teatro genovese presenta l'opera nell’allestimento della Fondazione Teatro Regio di Torino che, nella stagione 2002-2003, ha segnato il debutto di Scola nella regia lirica. Un omaggio dal sapore particolare, in quel Carlo Felice che «è stato l'ultimo palcoscenico ad applaudirlo come regista, prima della sua scomparsa», portando in scena La Bohème firmata da Scola nel 2015.

Dopo Lac (2-5 marzo 2017), ispirato a Il lago dei cigni di Čajkovskij e presentato da Les Ballets de Monte-Carlo, si prosegue con un'altra opera-omaggio: L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti (15-28 marzo 2017). «In occasione dei dieci anni dalla morte di Lele Luzzati - continua il direttore artistico del Teatro Carlo Felice -, abbiamo voluto rendergli un tributo, ricordandolo con uno dei suoi allestimenti più riusciti e portandogli un cast di primo livello». Nel ruolo di Nemorino ritroviamo il tenore genovese Francesco Meli, applaudito Cavaradossi nella Tosca 2016.

La stagione operistica prosegue con Don Carlo di Giuseppe Verdi (21 aprile-7 maggio 2017), che vede tra i protagonisti Riccardo Zanellato, Franco Vassallo e Daniela Dessì, e con Maria Stuarda (17-28 maggio 2017) di Gaetano Donizetti, che dà seguito idealmente al discorso aperto con Roberto Devereux.

Dall'Inghilterra si passa alle atmosfere da fiaba cinese di Turandot, testamento operistico di Giacomo Puccini (14-25 giugno 2017). «Come tributo alla 25esima stagione nel nuovo Teatro Carlo Felice - prosegue Acquaviva - abbiamo voluto portare in scena l'allestimento più longevo, che ci ha regalato il maggiore successo in Italia e all'estero». La regia è firmata da Giuliano Montaldo e nel cast ritroviamo il soprano Norma Fantini, vista in questo 2016 nell'Andrea Chénier. Debutto di Serena Gamberoni nel ruolo di Liù.

Chiude la stagione di opera e balletto 2016/2017 del Teatro Carlo Felice, un appuntamento dedicato dalla danza contemporanea, alla dimensione che coniuga movimento e riflessione, che racchiude tre performance: L'eco dell'acqua, 14' 20' e Bliss (6-9 luglio 2017).

Dai paesaggi riarsi della Spagna al sogno che si fa labirinto di sentimenti e anime: il viaggio nello spazio si interseca con quello che sa abbattere gli steccati del tempo. La stagione sinfonica 2016/2017 è un percorso che dal barocco arriva fino all'oggi più prossimo.

Il primo appuntamento è con il Concerto in occasione del 25esimo anniversario del Nuovo Teatro Carlo Felice (7 ottobre 2016). Sul podio Andrea Battistoni; in programma anche Music for movies di Aaron Copland e On the waterfront di Leonard Bernstein, novità per il polo della musica genovese.

Il calendario prosegue con Wayne Marshall: il 14 ottobre 2016 nella doppia veste di direttore e solista e il 21 ottobre 2016, sul podio (al violoncello Rustem Khamidullin).

Tra gli eventi da segnalare, il concerto celebrativo Niccolò Paganini (27 ottobre 2016). Chiudendo gli occhi si potrà tornare a immaginare le note nelle mani del famoso musicista genovese: a far risuonare il Cannone di Paganini, la violinista Anastasiya Petryshak.

Elan vital: la rapsodia dello spirito vitale soffia sul concerto dell’11 novembre 2016. Il brano, composto da Andrea Battistoni, si sposa con il pianoforte di Emanuele Arciuli. In programma anche musiche di Ludovico Einaudi e Benjamin Britten.

Un’anteprima nazionale - Upbeat - è il regalo che il Carlo Felice mette sotto l’albero di Natale. Sul palco, il 23 dicembre 2016, Igudesman & Joo.
Per l’ormai tradizionale Concerto di Capodanno (primo gennaio 2017), un viaggio che va dalle danze sinfoniche di West Side Story (in programma anche Ouverture da Candide) alle musiche Dal nuovo mondo di Dvořák. A dirige l’Orchestra del teatro verso il nuovo anno, Alpesh Chauhan.

Un’eco dal passato, di giorni impastati dalle lacrime del tempo, arriva con il concerto in occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio 2017): al Carlo Felice, Jonathan Webb (direttore) e Ilya Gringolts (violino).

La storia della musica sale sul palco del Carlo Felice con Ramin Bahrami (3 febbraio 2017): in cartellone un programma tutto dedicato a Johann Sebastian Bach, che con la sua opera ha regalato alla musica l'urgenza di percorrere altre vie.
A concludere febbraio, il concerto che vede protagonista la bacchetta di Alan Buribayev (24 febbraio 2017).

Passando per l'appuntamento con Gustav Mahler diretto da Fabio Luisi (11 marzo 2017), il pianoforte di Davide Cabassi (24 marzo 2017; direttore Daniel Smith, tromba Matteo Cogoni) e il concerto di Pasqua, dedicato alla Messa da Requiem di Verdi (9 aprile 2017), da segnalare anche il concerto del 28 aprile 2017. In occasione della Giornata internazionale del jazz, sonorità di stampo barocco vengono riviste da Enrico Pieranunzi.

Chiude la stagione sinfonica 2016/2017, il concerto per la festa della Repubblica (1 giugno 2017) con Sergej Krylov al violino e John Axelroad nelle vesti di direttore.

Un Teatro Carlo Felice sempre più «fabbrica di musica, di tutta la musica», per usare le parole del sovrintendente Maurizio Roi, aperta a ospitare una proposta variegata: dai concerti di musica leggera fino alle opere che hanno fatto la storia del melodramma. Valorizzare le proprie specificità e guardare al futuro sembrano essere due dei tratti salienti pronti a tracciare il cammino del polo musicale genovese, non solo a livello cittadino - pensando di allargare le proposte al Teatro Verdi, al Diurno, al Teatro della Gioventù -, ma anche fuori dai confini urbani sviluppando le attività nel territorio con la Regione Liguria, «in un processo di regionalizzazione che arrivi sempre più vicino ai cittadini», come sottolinea l'assessora Ilaria Cavo.

Dalla vicinanza ai più giovani, con un'offerta di sei titoli dedicati all'educational che vanno da La serva padrona di Pergolesi fino a una rivisitazione de Il piccolo principe e alla riproposizione dell'Histoire du soldat con Luigi Maio, fino alla continuazione del ciclo MusicAperitivo, il Carlo Felice punta a una proposta a 360 gradi.

Un'offerta che non dimentica anche il lavoro sul fronte del turismo. «La musica è un linguaggio universale, per questo possiamo essere un veicolo turistico importante, afferma Roi. Senza il Carlo Felice Genova sarebbe più povera e meno attrattiva; anche le menti hanno bisogno di stimoli».

A sposarsi bene con le parole di Roi, quelle di Carla Sibilla, assessora alla Cultura e al Turismo di Genova: «il comune ha messo al centro la cultura come sviluppatore sociale e di bellezza». Attraverso la musica, messaggero diretto, «il Carlo Felice è una delle istituzioni che ci aiuta a internazionalizzarci e attraverso un'offerta permanente di qualità», continua Sibilla citando anche realtà come l'Acquario di Genova e il Mu.Ma., è possibile offrire «una chiave di apertura diretta per far capire la qualità della vita che si può trovare a Genova».

Vedere insieme istituzioni e lavoratori della musica, quel «concorso di anime del teatro» come le definisce Roi, fa sperare in quel sogno che è la bellezza di Genova. «Da bambino mi hanno insegnato che insieme funziona meglio», afferma Roi. Come le note sul pentagramma, che insieme sono capaci di generare armonia.

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