Food Genova - Venerdì 15 aprile 2016

Ostaia da U Neo: vino e cibo tra tradizione e modernità

Articolo pubbliredazionale

Verso la fine del '800, specialmente nella zona del ponente cittadino era tradizione frequentare le osterie, che all’epoca fungevano da ritrovi del dopolavoro. Non mancava mai il buon cibo, che spesso si portava direttamente da casa, usufruendo del coperto fornito dal locale, il vino e una chitarra.

A Sestri Ponente è ancora possibile assaporare l’atmosfera di un tempo alla Ostaia da U Neo, in via Alfredo d’Andrade 85. Neo è la contrattura di nevo, nipote in genovese: il locale, che vanta una delle licenze più antiche, risalente al 1922, era gestito infatti da una coppia di marito e moglie che decise di lasciare l’osteria in eredità al figlio, detto o neo, che poi gestì per i successivi cinquant’anni.

All’epoca il punto di forza dell’Ostaia era la mescita del vino, ma anche ai giorni nostri è possibile gustare qualche buon bicchiere grazie a Fabio Ricchebono, oste, gestore, titolare e vera anima del locale. Fabio ha portato avanti la tradizione aprendosi però alla modernità ma soprattutto alla qualità. I vini proposti dalla Ostaia Da U Neo, rossi e bianchi, provengono principalmente dalla Liguria, non disdegnando però le etichette originarie di altre regioni per un totale di ben 200 varietà diverse.

Per gli amanti della birra ci sono le bionde e le rosse del Birraio di Ovada che propone la sua Henquet 07. Non è finita: le birre artigianali, infatti, provengono da Belgio, Gran Bretagna, Stati Uniti e ovviamente anche dall’Italia. Con cinque spine l’Ostaia è diventata l’unica vera birreria di Sestri Ponente, che dal febbraio 2016 ha aperto le porte anche al buon cibo.

Taglieri di salumi e formaggi d’autore provenienti da Vicenza si affiancano a golosi panini, che portano i nomi di famosi musicisti come Willy De Ville, Jimi Hendrix, Howlin’ Wolf e BB King. Perché il blues è un altro ingrediente importante dell’Ostaia Da U Neo, che propone serate a base di live music, soprattutto roots, irish session (durante le quali i migliori musicisti liguri si riuniscono per suonare brani della tradizione irlandese), cantautori e – neanche a dirlo - blues.

Durante le serate musicali l’Ostaia si trasforma in piccolo tempio del blues, che può vantare il grande pregio di aver ospitato musicisti provenienti da tutte le parti del mondo, nonché eccellenze genovesi come Paolo Bonfanti e i mitici Big Fat Mama.

I bluesman si esibiscono sotto il profondo e benevolente sguardo di John Lee Hooker, immortalato in una splendida tela di Drina A12 (al secolo Grazia Buongiorno), artista genovese che si è letteralmente innamorata del locale di Fabio Ricchebono e ha deciso di abbellirlo con i ritratti di alcuni leggendari musicisti. Le tele sono di carta fatta a mano e dipinte con colori a olio, caffè e the. Sono tutti in vendita e tra questi è possibile ammirarne uno che rappresenta l’indimenticato Louis Armstrong. Sui muri anche tanti 45 giri da collezione, con le relative copertine, che si possono definire come delle vere e proprie rarità musicali.

Fabio organizza due o tre eventi live al mese, oltre che serate di degustazione e reading di poesia, anche questi caratterizzati dalla qualità. Proprio come accade per i vini, le birre e il cibo, ai quali si aggiungono rum, whiskey, grappe e – dulcis in fundo – l’Asinello Spritz, una rivisitazione del tipico Corochinato genovese, preparato con vino bianco di Coronata, erbe, assenzio, radice di rabarbaro e genziana. Per un aperitivo diverso, che viene da un tempo lontano ma che sta riscuotendo grandissimo successo anche tra i più giovani.

L’Ostaia Da U Neo è un piccolo gioiellino da godersi dal mattino fino a tarda notte: si parte dalla colazione genovese (con focaccia e bianchetto), passando per il pranzo fino alle 14.30 e proseguendo con la merenda a base di panini, la cena e i panini di mezzanotte.

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