Teatro Genova - Mercoledì 1 luglio 2015

Festival in una notte d'estate 2015: tra prosa e danza

di Rosangela Urso
Pablo y Matilde

Genova - Il Festival in una notte d'estate - Percorsi di uomini e donne, organizzato da Lunaria Teatro, diventa maggiorenne e, per il diciottesimo anno consecutivo - da giovedì 9 luglio a domenica 16 agosto alle 21.15 - torna a ravvivare la città durante le calde serate estive. Quattro le location in cui il Festival prende vita: nel cuore di Genova, a piazza San Matteo; a Nervi nella terrazza degli Emiliani; in piazza Trento e Trieste a Bogliasco, nel giardino di Villa Rocca a Chiavari e quest'anno anche nelle Cinque Terre, a Vernazza e Corniglia.

La kermesse - che da sempre si pone l'obiettivo di arricchire la stagione estiva con un «teatro culturale, al quale nel tempo si è unita la danza e la musica», dice la direttora artistica, Daniela Ardini – quest’anno, è stata selezionata per la piattaforma internazionale Effe - Europe for Festivals, Festivals for Europe, un network che riunisce rassegne di 31 paesi europei che si distinguono per qualità artistica e impatto a livello locale, nazionale ed internazionale.

L'apertura del Festival è affidata a un anteprima assoluta, la trasposizione del romanzo di Dacia Maraini - vincitore nel 1990 del Premio Campiello - La lunga vita di Marianna Ucria: la storia di una nobildonna palermitana del '700, sordomuta, che non si lascia imbrigliare dalla mentalità chiusa e meschina che la circonda, ma lotta per elevarsi al di sopra di questa visione della vita e della donna. Lo spettacolo, una produzione Lunaria con protagonista Raffaella Azim e la regia di Daniela Ardini, si avvale della partecipazione di alcuni interpreti in lingua italiana dei segni e va in scena in piazza San Matteo giovedì 9 luglio, con repliche venerdì 10 e sabato 11. Un'altra produzione di Lunaria è il Mastro Don Gesualdo, già presentato lo scorso marzo al Teatro Stabile, e ritorna con Giovanni Costantini nei panni del protagonista e la regia di Ardini e Mario Marchi (13, 16, 17, e 18 luglio).

Lunedì 20 luglio va in scena Ti seguirò oltre mille colline, spettacolo tratto dal romanzo di Hanna Jensen con Mariella Fenoglio e Claudia Campagnola e la regia di Norma Martelli. La storia è quella del drammatico genocidio del 1994 in Rwanda, raccontato attraverso la vicenda della bambina Jeanne e l’accompagnamento di musiche, immagini e filmati d’epoca (ingresso a offerta libera il cui ricavato va all'associazione Progetto Rwanda Onlus).

La comicità sale sul palco con un inedito Giuseppe Marzari nella versione di Andrea Benfante nello spettacolo Ve o dixe o sciö Ratèlla! (25 e 28 luglio) che, attraverso materiali inediti tratti dalle trasmissioni radiofoniche Rai, ricrea il programma Il Bazar del mugugno contenuto all'interno della rubrica A lanterna, di cui il comico genovese era protagonista. Il sorriso del Pipistrello (3 e 6 agosto), di Fausto Cosentino, porta gli spettatori in viaggio nel mondo surreale e grottesco dell'operetta. Orietta Notari e Carola Stagnaro, accompagnate dalla chitarra di Michela Centenaro saranno le Donne di Spoon River (22 luglio a Nervi e 1 agosto in piazza San Matteo), una piece di musica e parole per una galleria di ritratti femminili con brani tatti dall'Antologia di Spoon river di Edgar Lee Master.

Il genere musicale della Bossa Nova, nato negli anni '50 in Brasile, caratterizza il concerto Per vivere un grande amore (25 luglio Nervi e 7 agosto piazza San Matteo), con Michela Centanaro, Stefano Guazzo, Luca Coloniello, Stefano Cavallo, Maria Giulia Mensa e Mattia Ciuffardi. Sarà un viaggio dal Brasile all’Italia parlando d’amore e di sentimento, e le canzoni eseguite con la musicalità della Bossa Nova cambiano volto e acquistano un sapore di magica follia.

Ma il Festival è anche danza con il doppio appuntamento con la Atzewi Dance Company: due spettacoli Journey sense (14 luglio) e Serata in Mozart (24 luglio), in cui i movimenti della danza contemporanea si uniscono alla musica classica. Altro appuntamento legato alla danza è quello dei Cerchi nell'acqua (21 luglio), con le coreografie di Valentina Carlino.

Immancabili gli ospiti, come il Teatro Libero di Palermo che nello spettacolo La tigre blu dell'Eufrate - testo teatrale di Laurent Gaudet interpretato da Luca Iervolino, regia di Beno Mazzone - racconta l'ultima battaglia di Alessandro Magno (23 luglio). Il Teatro dell’Ortica mette n scena Il viaggio di Andalò da Savignone sulla Via della Seta (il 27 luglio), scritto dal Giovanni Meriana e interpretato da Mirco Bonomi e Mauro Pirovano. Quello con il Teatro dell’Ortica sarà un vero e proprio omaggio a Giovanni Meriana, autore anche della Storia di un cantastorie: Cereghino detto Scialín che il 31 luglio Lunaria presenta al Festival Teatrale dell’Antico Acquedotto.

Il regista torinese Valeriano Gialli torna con Asti Teatro e Il re del plagio (il 4 agosto) di Jan Fabre, affidato per la prima volta ad altri interpreti. Da Torino arriva Assemblea Teatro che prosegue nel suo omaggio alla letteratura sud americana e al poeta Pablo Neruda, raccontandone l'esilio sull'isola di Capri in Pablo y Matilde (31 luglio): spettacolo scritto a quattro mani da Luis Sepúlveda e da Renzo Sicco, che ne firma anche la regia. Protagonisti, Giovanni Boni, Roberta Fornier e Sax Nicosia.

La stagione si conclude con un excursus sul grande cabaret italiano dagli anni ’50 agli anni ’80 con Cabaret D’Antan (10, 11, 14 agosto), uno spettacolo di prosa comica con Andrea Benfante, Paolo Drago, Vittorio Ristagno e Paolo Vigo.

Accanto agli spettacoli, arricchiscono il cartellone, gli appuntamenti collaterali, come gli incontri-aperitivo curati dal docente Salvatore Di Meglio che saranno dedicati all’epopea verghiana di Mastro-Don Gesualdo (lunedì 13 luglio) e al mondo del cabaret (giovedì 16 e giovedì 23 luglio): in entrambi i casi l’appuntamento è alle 19 presso il loggiato del palazzo Giulio Pallavicino, all’angolo tra piazza De Ferrari e salita San Matteo.

Oltre agli incontri ci sono le visite guidate realizzate in collaborazione con Genova Insieme (info e prenotazioni al numero 388 1125822) che spingeranno i visitatori nel mondo delle nobildonne genovesi tra ‘700 e ’800, nei giorni della messa in scena de La lunga vita di Marianna Ucrìa: Sabato 11 luglio, invece, si andrà alla scoperta della chiesa dell’istituto dei sordomuti Assarotti e degli scorci della Genova ottocentesca (ritrovo alle 18 alla fermata del bus di via santi Giacomo e Filippo, costo della visita 7 euro compresa l’offerta per l’istituto); domenica 12 luglio sarà la volta dei musei di Strada Nuova (ritrovo alle 16.45 a Palazzo Bianco, costo della visita 6 euro).

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