Attualità Genova - Domenica 14 settembre 2014

TwLtteratura. Riscrivere Byron con un tweet

Paolo Costa
© Sara Perazzo
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Genova - C’è un aneddoto curioso che riguarda me e i relatori dell'incontro Social network, cultura e turismo: come, attraverso il Metodo Tw Letteratura, un territorio si può raccontare utilizzando le nuove tecnologie e i nuovi strumenti di comunicazione, che si è svolto domenica 14 settembre alle ore 17.00 nell'ambito del Festival della Comunicazione di Camogli.
Un anno e mezzo fa ho presentato il loro progetto in un evento pubblico, solo che non li ho mai incontrati di persona, né prima né dopo (prima di questo pomeriggio), tantomeno durante. Fantascienza? Non proprio. L’evento pubblico si era svolto su Second Life e si discuteva dello smembramento in tweet dell’opera di Cesare Pavese.

Questo cappello un po' autoreferenziale introduce il lavoro di divulgazione culturale che Pierluigi Vaccaneo, Edoardo Montenegro e Paolo Costa portano avanti con TwLtteratura: riscrivere - e rileggere - i classici della letteratura, la cultura e i territori attraverso Twitter. Si sceglie un’opera, le si attribuisce un hashtag e a partire da una data prestabilita si avvia il percorso di riscrittura dell’opera, tweet dopo tweet, condiviso da chiunque voglia partecipare twittando il frammento che più gli è caro, un commento, una personale interpretazione: la comunità di TwLetteratura è oggi formata da circa 4.000 persone in tutta Italia. Per capire meglio, date uno sguardo agli hashtag #LunaFalò, #TweetQueneau e #TwSposi.

Il percorso di TwLetteratura - si diceva - non coinvolge solo la narrazione, ma anche i luoghi. Pensate alle Langhe di Pavese, a quel ramo del lago di Como, all’altopiano di Asiago raccontato da Lussu, alla Toscana di Pinocchio. Pensate a Camogli, a Punta Chiappa e al Monte di Portofino, a Genova, alla Liguria.
Da qualche giorno su Twitter è partita la narrazione collettiva di Camogli attraverso un poeta che vi ha soggiornato nei primi anni del XIX secolo, Lord George Gordon Byron. Si è ri-narrato con oltre 10.000 tweet (usando l’hashtag #festivalcom14/Byron) il quarto canto del suo poema Childe Harold’s Pilgrimage, che narra il viaggio realmente compiuto da Byron, dal 1809, in Portogallo, Spagna, Grecia e Italia. Infine, nell’incontro appena terminato alla Terrazza delle Idee, abbiamo preso parte a una performance di live tweeting: più che ascoltare i relatori, abbiamo contribuito noi stessi alla realizzazione dell’evento.

Prima dell'inizio della conferenza ci sono stati consegnati un foglio con una trentina di versi del poema e un foglio bianco per giocare tutti insieme con Byron, ovvero riassumere (o reinterpretare a nostro piacimento) in 140 caratteri il brano che avevamo davanti.

I tweet su carta prodotti dal pubblico sono sorprendenti. Paolo Costa li riassume in due categorie, quelle che Italo Calvino illustrò nella sua definizione del riassunto: chi ha sintetizzato il contenuto dei versi in un puro ermetismo, senza alcun artificio linguistico; chi è in un certo senso andato oltre al riassunto, scrivendo una parafrasi in cui ha cercato di offrire una visione personale oppure di fare proprio lo stile di Byron riprendendone alcune espressioni.
C'è poi chi ha operato vere e proprie variazioni sul tema, oppure ha semplicemente lasciato un commento sui versi appena letti.

Cosa c'è alla base di tutto questo? Due fattori. Primo, il vasto patrimonio artistico, paesaggistico e letterario dell'Italia. Secondo, il modo in cui è cambiato negli ultimi anni il concetto di audience, non più solo passivi recettori di un mezzo (i romanzi, i giornali, la tv..) ma soggetti attivi che discutono, rielaborano, creano nuove e personali narrazioni intorno a un testo. TwLetteratura ha unito questi due concetti producendo, nell'esperimento di Pavese (realizzato in collaborazione con la Fondazione intitolata allo scrittore) il 18% del traffico mondiale su Twitter.
Oltre alla comunità online in costante crescita, i tre ideatori di TwLetteratura sono stati in alcune scuole, hanno insegnato agli studenti come si usa Twitter e li hanno coinvolti nella riscrittura dell'opera «più democraticamente odiata della scuola italiana», i Promessi Sposi. Obiettivo? Avvicinare (o riavvicinare) alla lettura dei classici sfruttando le potenzialità di un mezzo di comunicazione che più contemporaneo non si può, di per sé utilizzato e presidiato da molte persone.

Il 4 ottobre verrà presentata a Firenze la riscrittura su Twitter di Pinocchio, nuovo progetto di TwLetteratura. Saranno creati i profili Twitter di Mastro Geppetto, di Mangiafuoco, del Pescecane, ciascuno dei quali ri-scriverà la propria identità di personaggio nell'opera di Collodi e interagirà con tutte le persone che vorranno partecipare.
Se volete fidarvi, tuffarvi e giocare, vi consiglio di provarci. Se proprio l'idea non vi piacesse, è pur sempre una buona scusa per rileggere il testo di Collodi.

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