Mostre Genova - Domenica 31 marzo 2013

'Le fontane di Genova': a Palazzo Ducale le foto e il volume di Giorgio Temporelli e Luciano Rosselli

di Giorgio Temporelli *
'Le fontane di Genova'
© Lorenzo Linthout

L’iniziativa culturale sulle Fontane di Genova, promossa da Fondazione Amga nel 2012 e che ha visto la partecipazione di oltre duecento fotografi, si conclude in questi giorni con un doppio appuntamento: una mostra fotografica e la pubblicazione di un libro.

Dal primo al 7 aprile, presso il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale verranno esposte le stampe delle immagini che meglio hanno rappresentato le fontane pubbliche della nostra città. Un omaggio alla Superba e alla sua storia attraverso un viaggio tra vie e piazze cittadine dove le fontane, che in passato svolgevano un ruolo al servizio della popolazione, che era sprovvista di acqua corrente all’interno delle abitazioni, rivestono oggi unicamente una funzione decorativa e di abbellimento.

Un’occasione per visitare Genova attraverso una prospettiva insolita, lo sguardo attento degli artisti che hanno saputo cogliere e valorizzare alcuni angoli della nostra città. Le fontane sono anche le protagoniste del libro Le Fontane di Genova (Liberodiscrivere edizioni), che verrà presentato il 3 aprile, alle ore 18, nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale.

Il volume propone un censimento delle fontane di Genova, con l'intento di focalizzare l'attenzione del lettore su quello che rappresentano e hanno rappresentato in passato: un patrimonio artistico e culturale, luoghi di aggregazione sociale nei quali le fontane erano sempre presenti, a volte indispensabili, a volte no, ma in ogni caso al servizio del cittadino. Le fontane descritte in questo libro sono quelle pubbliche, collocate in vie e piazze sempre accessibili o situate in siti pubblici o privati (vedi ville, parchi, palazzi dei Rolli), ma aperti al pubblico in orari prestabiliti. Non sono state prese in considerazione fontane ubicate in contesti privati non accessibili liberamente.

Un capitolo a parte è stato dedicato alle storiche fontanelle pubbliche, cuore e anima della città stessa. L’aspetto iconografico è quello a cui è stato dato maggior rilievo: oltre duecento le fotografie a colori di fontane scattate dagli autori stessi, e dai partecipanti al concorso fotografico; inoltre alcune fontane sono state riprodotte con quadri a olio dalla pittrice Aurora Bafico Ferrari.

Tra le varie caratteristiche che accomunano alcune fontane genovesi vi è quella degli spostamenti ripetuti. Vuoi perché hanno seguito i mercati a cui erano adibite, vuoi perché considerate d'intralcio al traffico crescente delle carrozze, diverse importanti fontane sono state dislocate in differenti punti della città con il passare dei secoli. Un caso esemplare è quello della fontana di piazza Colombo. Nel 1861 al centro della piazza venne collocata l’attuale fontana di marmo originariamente (dal 1646) sistemata per uso decorativo sul Ponte Reale, che collegava Palazzo Reale direttamente al mare. La fontana, trasferita per far fronte alle esigenze di approvvigionamento idrico per il mercato ortofrutticolo, è oggi tornata al suo uso originario, quello decorativo appunto.

Ricordiamo a tal proposito l'incredibile unicità della morfologia di Genova, superba anche per la sua posizione, stretta tra mari e monti, impossibilitata, con i suoi caruggi e la mancanza di grandi piazze, a favorire lo sviluppo di fontane artistiche e monumentali. Le fontane cittadine rappresentano oggi il simbolo e la misura della nostra passata civiltà e costituiscono quindi un patrimonio storico e artistico da conoscere e valorizzare.

* Autore del libro Le fontane di Genova insieme a Luciano Rosselli e consulente tecnico e divulgatore Scientifico presso Fondazione Amga