Attualità Genova - Domenica 10 febbraio 2013

One Billion Rising a Genova: Eve Ensler: «La violenza sulle donne? Potrebbe succedere ovunque»

di Eve Ensler

Giovedì 14 febbraio, ore 17.00 a Genova, in piazza De Ferrari - e in tutto il mondo contemporaneamente - si balla per dire no alla violenza sulle donne. One Billion Rising è un flash-mob a cui possono partecipare tutti: le donne, ma anche gli uomini. Le partecipanti e i partecipanti sono invitati a indossare qualcosa di rosso e di nero.

Questa è la pagina Facebook di One Rising Italia.

ATTENZIONE!
Le prove per imparare la coreografia del flash-mob (in salita del Prione 26 int. 1 e 2) di lunedì 11 febbraio sono ANNULLATE causa maltempo.

Qui sotto il monologo che Eve Ensler ha scritto appositamente per One Billion Rising, e che verrà letto nelle piazze.

L'insurrezione
Scritto a Kerala per le donne indiane che ci mostrano la strada.

Potrebbe succedere ovunque.
E così è stato: Mexico City, Manila, Mumbai, Manhattan.
Uomini notturni. In attesa, come lupi che sbavano per la preda, dietro quell’unica porta vagamente verniciata.

Pagando niente, due dollari, o euro, o rupie, o pesos per possederla, entrare in lei, mangiarla, divorarla e gettare via le sue ossa.
Potrebbe succedere ovunque e così è stato.
Una monaca buddista su un autobus che cercava di rimanere all'asciutto per la notte. Una leader che si opponeva al governo repressivo. Una giovane donna in viaggio con il suo ragazzo.

Una ha perso la voce, l’altra il suo seguito. L’ultima la sua vita.

Potrebbe succedere ovunque e così è stato
Croci rosa di legno, una catasta di pietre, rossi garofani appassiti, sedie vuote in una piazza, nastri che volano nel vento afoso.
Chiedo ad Anna a Nighat a Kamla a Monique a Tanisha a Emily.

Perché, perché?
Porque Eran Mujeres.
Parce qu'elles étaient des femmes.
Because they were women.
Perché erano donne.

Potrebbe succedere ovunque e così è stato.
Dove una donna è stata licenziata per essere troppo bella; una è stata multata per aver bevuto dopo essere stata violentata; ad una è stata fatta una seria offerta di matrimonio dal suo violentatore, le fu detto che era legittimo e non un'imposizione.

Potrebbe succedere ovunque.
Fanno queste cose quando le ragazze vanno a far legna, entrano nell’auto di un uomo solo,  bevono un po’ troppo alla festa universitaria e si svegliano con le dita dello zio dentro.
Scappano da machete e pistole urlanti.
Prese all’alba.
Fucilate per aver imparato l’alfabeto, lapidate per essersi innamorate, bruciate per aver predetto il futuro.
Sono stanca di catalogare questi orrori.
2 milioni di donne violentate e torturate
1 donna su 3.
Una donna violentata ogni minuto.
Ogni secondo.

Una su due
Una su cinque
Lo stesso
Una
Una
Una
Sono stanca di contare e  ricontare.

È il momento di raccontare una storia nuova, c'è bisogno della nostra storia, c'è bisogno che sia atroce e inaspettata, che  faccia perdere il controllo, che sia sensuale e venga dai nostri fianchi e dai nostri piedi.
C'è bisogno che sia arrabbiata e che sia spaventosa come sanno essere spaventose le tempeste
Una storia che non debba chiedere permesso, che non abbia bisogno di permessi o di uffici appositi o di creare reddito,  non sarà registrata o comprata o venduta, o contata.

Deve solo accadere.

Non si tratta d’inventare ma di ricordare.
Sepolta sotto le foglie di traumi e sofferenze, sotto il fiume di sperma e squallore.
Vagine e labbra strappate ed estratte, rubate, miniere di corpi, corpi scavati.

Adesso non si tratta di chiedere o di aspettare.

Si tratta di insorgere.
Solleva il tuo braccio sorella e fratello

Insorgi
Miliardi
Il tuo  cuore
Insieme al nostro.

Una volta avevo paura dell’amore
Faceva troppo male ciò che non è mai successo, ciò che è stato strappato via.

Lo stupro, la ferita e l’amore.

Pensavo fosse il sale, ma sbagliavo, sbagliavo.

Attraversa il fuoco.
Solleva il tuo braccio
Insorgi
Miliardi
Uno, Uno Uno

che insorge

che si ribella

che si rialza.