Mostre Genova - Venerdì 6 luglio 2012

Al Galata Museo del Mare la nuova galea: un'esposizione permanente

di Paola Popa

A partire da sabato 7 luglio, presso il Galata Museo del Mare, gli appassionati di antiche storie di mare e di guerra potranno visitare una fedele riproduzione della galea San Francesco, risalente al 1620. Presente all’interno del complesso museale dal 2004, l’imbarcazione da combattimento è stata ristrutturata e arricchita di nuovi particolari, e sarà visitabile in maniera permanente.

Sarà possibile nella sala delle polveri e in quella delle vele e delle corde, fino a salire sul ponte dove decine di schiavi remavano senza sosta per giungere a destinazione. All’interno dell’imbarcazione vengono proiettati alcuni video, interpretati da attori che vestono i panni di coloro che vivevano, combattevano e morivano per la grandezza della Repubblica di Genova ai tempi di Andrea Doria.

Il gradino più basso della gerarchia era rappresentato dagli schiavi, solitamente prigionieri di guerra provenienti dalle coste del Nord Africa, dai forzati, che scontavano sulle galee lunghi periodi di tempo, per poter pagare il loro debito con la giustizia in seguito a reati più o meno gravi, e i cosiddetti buonavoglia, contadini che lasciavano i campi per combattere in mare. Le figure più temute e rispettate, ancor più del comandante, erano i maestri d'ascia e gli aguzzini, che coordinavano i lavori sull’imbarcazione.

I visitatori interagiranno direttamente con gli attori del video premendo, a seconda dell'interesse, sui pulsanti schiavo, forzato o buonavoglia, che si trovano nei vani sottocoperta, per scoprire come ognuno di loro trascorresse il suo tempo sulla galea.

Nella galleria delle armi è possibile ammirare le armature, le armi, i cannoni e i proiettili di pietra originali dell’epoca, recuperati negli anni dai fondali marini. La visita si snoda in un continuo saliscendi nelle sale del Galata, fra tele d’epoca, rappresentazioni in scala ridotta delle galee e dipinti che immergono il visitatore in un’epoca lontana.

Ill percorso termina con la rievocazione, raffigurata attraverso statue di cera, dei commerci marittimi di Genova, in un’epoca in cui arrivavano in città enormi forzieri contenenti metalli preziosi provenienti dal Sud America.

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