Mostre Genova - Giovedì 23 giugno 2011

Martino Oberto è morto: un ricordo dell'artista

© Gianni Ansaldi

I funerali di Martino Oberto si svolgeranno sabato 25 giugno, alle ore 10.00, al cimitero di Staglieno.

Martino Oberto, maestro genovese della poesia visiva, è morto ieri, mercoledì 22 giugno, all'età di 86 anni. A partire dagli anni Cinquanta Oberto è stato tra i protagonisti della scena culturale italiana e non solo.

È nell'immediato dopoguerra che l'intellettuale scrive i suoi primi saggi filosofico-letterari. È il 1945 e Oberto pubblica su fogli politici giovanili Discorso agli spiriti liberi e Discorso agli uomini pari. In quel periodo Oberto vive a Pegli, nella periferia genovese, e legge Pound, Joyce e Cummings.

Ma è nel 1953, anno i cui conosce la filosofia di Wittgenstein, che Martino Oberto elabora un linguaggio e una forma di scrittura nuovi. Nello stesso anno espone a Milano con Munari e Dorfles, ed entra in contatto con il gruppo MAC, Movimento Arte Concreta. Nel 1956 è alla San Matteo di Genova con gli Spazialisti di Lucio Fontana.

Filosofia, arte, scrittura visuale, ma non solo. Martino Oberto si dedica anche al cinema sperimentale. Nel 1955 realizza con Gabriele Stocchi un film di montaggio su Ezra Pound, che comincerà a frequentare. Oberto ha dimostrato grande talento e capacità anche nel restauro, lavorando su opere comela celebre Città ideale, che si trova nel Palazzo Ducale di Urbino.

Nel 1958, ancora con Stocchi e con Anna Oberto, fonda e dirige la rivista Ana etcetera, pubblicata in dieci numeri fra il 1959 e il 1971. Nel laboratorio che si crea intorno alla rivista nasce la poesia visuale, termine scelto in antitesi al visivo/immaginale dei fiorentini. Negli anni Ottanta Oberto si trasferisce a New York. Tornerà in Liguria negli anni Novanta.

(fonte: www.quatorze.org - Sandro Ricaldone)