Teatro Genova - Mercoledì 1 luglio 2009

Festival in una notte d'estate: le immagini dell'uomo

Genova - Per la dodicesima edizione del Festival in una notte d'estate (dal 6 luglio al 15 agosto 2009), la compagnia di Daniela Ardini e Giorgio Panni Lunaria Teatro torna su una delle sue missioni caratterizzanti: costruire produzioni mirate a svolgere un'azione sul territorio rivalutando beni artistici e architettonici della città. Tre le nuove produzioni per questa edizione del festival: La congiura del Fiesco in due parti, Oreste all'incontrario e Dracula.

«Particolare attenzione - afferma Ardini - credo meriti la nuova produzione La congiura del Fiesco in due parti che ci riporta alle origini del nostro festival e alla valorizzazione e riscoperta dei beni culturali tramite le tecniche dello spettacolo, ma anche al nostro primo spettacolo sui D'Oria e la loro storia. Forti del nostro pubblico, fidelizzato e disposto a seguirci, ci siamo lanciati in un impresa piuttosto complessa che parte da un adattamento del vasto testo di Schiller e dall'ambientare gli spettacoli in due luoghi di grandissimo fascino: al Conservatorio Fieschi, la prima parte; al Palazzo del Principe, la seconda». In entrambi i casi, la rappresentazione teatrale sarà anticipata da una visita guidata (in particolare del Conservatorio, che è un'Opera Pia per la tutela del diritto allo studio dei giovani) che introdurrà alla parte storica dei testi lasciando poi agli interpreti il compito di far rivivere personaggi come Giannettino D'Oria (Dario Manera) e Gianluigi Fieschi (Enrico Mutti).

Con questa produzione Daniela Ardini e Enrico Mutti (attore, di origini liguri, soprattutto legato a produzioni televisive Lui e Lei, Camici bianchi, Vento di Ponente, Cento Vetrine) riescono a soddisfare il progetto di lavorare insieme che viene posticipato da anni. «Interpreto un personaggio romantico: un condottiero, un epicureo che amava i piaceri della vita, ma non è un personaggio frivolo. L'altra sua faccia è quella di un uomo idealista che crede nella libertà e trasmette la necessità di indipendenza anche ai suoi compagni.
Per me si tratta di un'esperienza particolare, dal punto di vista teatrale ho meno esperienza degli altri e poi non ho mai avuto occasione di interpretare un personaggio di quell'epoca. Con Daniela avevamo cominciato a ipotizzare un lavoro insieme sul testo di Maggiani
La regina disadorna, ma tutte le volte che lei mi ha proposto qualcosa in contemporanea venivo chiamato per un nuovo lavoro in Tv, mi ha sempre portato fortuna».

L'indirizzo tematico di quest'anno - che è anche sottotitolo di questa edizione - è le immagini dell’uomo (e speriamo prossimamente ci sia un'edizione dedicata anche alle immagini della donna), che gli spettacoli presenteranno nei diversi secoli e anche nel nostro presente sulla piazza di San Matteo, ma anche all'interno del Chiostro. Un'ultima notazione sugli spazi del festival è legata alle iniziative collaterali (spettacoli per bambini; letture dal Ciclo dei Vinti di Giovanni Verga e uno sguardo sulla letteratura gotica inglese, francese e tedesca con i docenti universitari Massimo Bacigalupo, Roberto De Pol e Ida Merello) invece saranno dislocate fra il Loggiato di Palazzo Giulio Pallavicino, il sottopassaggio De Ferrari e il Chiostro stesso.

Passando i titoli in rassegna (per date orari e palcoscenici, vedi notizie a lato, ndr) troviamo molta prosa tra drammaturgia classica e contemopranea, ma anche riscritture. È il caso di Oreste all'incontrario, riscrittura a quattro mani di Ardini e del classicista Umberto Albini, per trasferire nei codici della contemporaneità la figura di Oreste presente in varie tragedie greche. «Un'attualizzazione - chiarisce Ardini - che colloca il personaggio in un disagio tutto contemporaneo e ne fa un disadattato di oggi».
Lunaria produce anche un nuovo Dracula da Bram Stoker a cui si collega la serie di incontri Brividi a ferragosto (nel sottopassaggio De Ferrari), tra le iniziative collaterali, con docenti universitari (vedi sopra).
Torna Molière, nell'opera Il malato immaginario, in cui il drammaturgo traspose la sua vera malattia in una farsa (morendo in scena alla quinta replica); e poi ancora Pirandello, L'uomo la bestia e la virtù, portato in scena dalla compagnia di Parma, Teatro del Cerchio, già più volte ospite del festival; ma Pirandello è anche al centro di un'altra produzione L'uomo di Massimo Foschi.

La danza è presente in due occasioni con due compagnie da tempo nel cartellone del festival Koinè Danza (con Di carne e d'asfalto) e Diabasis Ballet, che al festival ha sempre presentato le sue nuove produzioni. «Quest'anno con Sguardi - spiega Maria Grazia Sulpizi - presentiamo una coreografia onirica suddivisa in tre parti molto articolata, con cui abbiamo debuttato a Madrid e con cui a settembre saremo al festival Oriente Occidente di Rovereto».
Al confine tra teatro e musica La buona novella nella produzione Tangram Teatro, per la prima volta al festival con il gruppo musicale torinese i Supershock che da tempo propongono l'accompagnamento musicali di classici del cinema muto. Parlando di musica, l'ultimo appuntamento, Duo O'Carolan è l'unico concerto in programma, della Corelli Musica su ritmi e atmosfere irlandesi, tra cultura gaelica e celtica.

Quindi una produzione scritta da una giovane drammaturga Barbara Amodio che racconta una memorabile storia d'amore e di teatro, Duse - D'Annunzio (Ultima fermata Hotel Cavour) della compagnia romana Le Nuvole Teatro.
Sempre parlando di contemporaneo, Belacqua Beckett una produzione interessantissima un omaggio a Samuel Beckett, di cui quest'anno ricorre il ventennale dalla morte nel 1989, scritto da un critico e studioso Guido Davico Bonino che sarà anche eccezionale interprete accanto a Valeriano Gialli, attore che ha lavorato con Quartucci e Trionfo. Resta da segnalare un adattamento dal racconto di Joseph Roth, La leggenda del Santo Bevitore, produzione del Teatro del Mediterraneo che rientra nel progetto interprovinciale Insieme in Liguria con una vasta tournée su tutto il territorio ligure, il testo viene alleggerito e riadattato (da Pierluigi Cominotto, anche regista) con dialoghi, musiche di Bruno Coli e un'ambientazione storica in Francia nel dopoguerra.

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Animali fantastici e dove trovarli Di David Yates Fantastico U.S.A., Regno Unito, Palestina, 2016 1926. Newt Scamander ha appena terminato un viaggio in giro per il mondo per cercare e documentare una straordinaria gamma di creature magiche. Arrivato a New York per una breve pausa, pensa che tutto stia andando per il verso giusto…se non fosse... Guarda la scheda del film