Il Virus A fa paura. I casi in Italia si moltiplicano giorno dopo giorno. E ci sono anche alcuni decessi. Gli ultimi a Napoli, all'ospedale Cotugno. Ed è vero che le vittime sono quasi tutte anziane, oppure con complicazioni che l'influenza ha solo peggiorato. Fatto sta che se non è panico poco ci manca. Eppure, a parte le necessarie precauzioni e il rispetto per i casi accertati, il tutto sembra un po' esagerato. È il vice Ministro alla Salute Ferruccio Fazio a supportare questa tesi, quando dice che: «questo virus è molto meno aggressivo di quello stagionale del 2008, quando registrammo 8mila morti su 4 milioni di casi». A quanto pare il virus A ha provocato fino ad ora 11 morti su 400.000 casi. Certo, siamo solo a inizio inverno. Ma la differenza nei numeri è evidente.
Sempre dal Ministero della Salute arriva un metodo di autovalutazione del proprio stato di salute, un test che si può fare direttamente sul sito. Il titolo è sibillino: Ferma il virus.
Dentro si trovano consigli di comportamento e la descrizione di alcuni sintomi principali, come prevenire il virus, come curarlo, come agire in caso di gravidanze. C'è anche un giochino per i più piccoli: Ammazza il virus!
Che fare dunque di fronte all'influenza suina? Ci sono alcune precauzioni che potrebbero evitare il contagio: lavarvi spesso la mani col sapone, soprattutto se siete stati in luoghi pubblici, cambiare di frequente l'aria degli ambienti in cui state, coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto quando si starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura, evitare contatti diretti con persone malate, non toccarsi naso, bocca e occhi se non vi siete lavati la mani. Stare a casa per almeno 7 giorni una volta contratto il virus, sin dai primi sintomi.