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dal 15 febbraio al 19 aprile
ogni giovedi'
al Multisala America
alle ore 13/16/18,30/21,30
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1 MARZO
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1 marzo |
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altro su 1 marzo |
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Arancia meccanica
A Clockwork Orange
Gran Bretagna 1971
Regia: Stanley Kubrick
Interpreti: Malcolm McDowell , Patrick Magee, Michael Bates, Warren Clarke
Alex, capo di una banda di teppisti denominati drughi (in russo "amici"), viene tradito dai compagni e catturato dalla polizia. Sceglierà una speciale cura ("Ludovico", lui è amante di Beethoven) a base di film violenti per poter uscire di prigione, ormai nauseato da ogni tipo di violenza; le subirà lui stesso e tenterà di suicidarsi. Ma alla fine "guarisce".
Capolavoro di allarmante attualità, il film, amarissimo e profetico, un pugno allo stomaco, è un apologo sulla violenza, sia individuale che sociale, sorta di parafrasi delle disavventure di un cinico "eroe" romantico 800esco.
Mostra come la follia pura di un ragazzo non debba essere più detestabile di quella che la società impone ai suoi individui, soltanto perché più palese. Semmai tra le due è quasi migliore la violenza istintiva del singolo (come Kubrick fa capire usando musiche armoniose e melodiche nella prima parte e musiche distorte nella seconda).
Scioccò il mondo. Secondo il regista: "Le avventure di Alex sono una sorta di mito psicologico. Il nostro subconscio prova un senso di sollievo in Alex proprio come gli accade nei sogni. Esso soffre nel vedere Alex imbavagliato e punito dalle autorità mentre una buona parte della nostra coscienza ammette che deve essere così".
I poliziotti sono distinti dai numeri 665 e 667. Quindi Alex, nel mezzo, ha il numero 666.
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