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dal 15 febbraio al 19 aprile
ogni giovedi'
al Multisala America
alle ore 13/16/18,30/21,30
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22 FEBBRAIO
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22 febbraio |
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altro su 22 febbraio |
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Full metal jacket
Gran Bretagna, 1987
Regia: Stanley Kubrick
Interpreti: Matthew Modine, Adam Baldwin, Vincent D'Onofrio, Lee Ermey
Dopo Orizzonti di gloria e Stranamore, con Full metal jacket
Stanley Kubrick torna alla guerra, teatro ideale per la rappresentazione del suo tema prediletto: il baratro della follia.
Troppi film sono stati dedicati al conflitto vietnamita, quasi tutti infarciti di retorica e budella al vento. Troppi milioni di spettatori si sono fatti infinocchiare dai ricatti emotivi di un'intera generazione di registi americani alle prese con la crisi di coscienza di un popolo di guerrafondai, fino a che Oliver Stone toccò il fondo con Tom Cruise in Nato il 4 luglio.
Il film è diviso, anche stilisticamente, in due parti. La prima è dedicata all'addestramento delle reclute nel campo di Parris Island, in South Carolina ("Qui non si fanno distinzioni razziali: qui si rispetta gentaglia come negri, ebrei, italiani o messicani. Qui vige l'eguaglianza: non conta un cazzo nessuno!"), la seconda in Vietnam. A parte la consueta maestria tecnica di Kubrick, a rendere immortale il film sono la scena finale del cecchino e, soprattutto, i dialoghi di cui è protagonista nella prima parte il Sergente Maggiore Hartmann (Lee Ermey), istruttore del corpo dei marines. Come Jack Nicholson in Shining, eccessivo e straordinario nella follia è qui Vincent D'Onofrio nella divisa del soldato Palla di lardo.
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