La "tentazione" blog non conosce arresti o indugi. Forse questo strumento di comunicazione, basato su rapidità e velocità, che vive nel quotidiano del post (i brani che si inseriscono semplicemente cliccando su un tasto),
somiglia alla vita, si consuma come l'attimo di una giornata che, appena vissuto è già trascorso, e ha un archivio che assomiglia alla nostra memoria, solo un po' più ordinato, cronologicamente diviso, mentre i ricordi si accapigliano e si aggrovigliano, in una smisurata anarchia che confonde e avvicina quelli più recenti e quelli remoti, rimasti quasi un bagliore.
Nell'archivio del blog restano tracce precise, scritte. L'archivio è importante, ma gran parte dell'interesse del weblog è nella lettura immediata. Pura emozione di parole, riga dopo riga, fra immagini, link e rimandi.
Il blog rappresenta il nostro vorace quotidiano, la voglia di dilagare senza barriere, ma anche la possibilità di comunicare e "incontrare" persone che forse mai troveremmo sulla nostra strada.
È anche uno strumento in continua evoluzione, plasmabile, fluttuante. Appaiono blog sulle pagine internet di quotidiani e settimanali. Aumentano a dismisura le storie diffuse in rete attraverso weblog di perfetti sconosciuti, storie affascinanti, ombrose e suadenti (
www.pproserpina.net) a volte sconclusionate, demenziali o soffici e magiche(
www.colfavoredellenebbie.splinder.it,
www.tristano.splinder.it).
Blog che fanno audaci esperimenti linguistici, come gli esercizi di stile,
il radioblog (
zop.splinder.it ), il blog collettivo(
melting-pot.splinder.it), i blog eleganti, garbatamente colti e informativi (
diogene.ilcannocchiale.it),
i blog gay-oriented, patinati e viziosi, (
dorianblue.splinder.it ) fino ad arrivare a sfoghi emotivi o calcistici.
Dei giornalisti si è parlato molto, ma sta avvenendo una
vera e propria "colonizzazione" della blogosfera da parte di molti scrittori. Ed è naturale che chi lavora con le parole, chi crea storie, continui a lasciarsi tentare dal
"diario on line": Giuseppe Caliceti, il pioniere, Tommaso Labranca,(
www.labranca.co.uk ), Daniela Gambino, (che ha un delizioso blog di "gambinscritture quotidiane",
(
www.danielagambino.splinder.it ), Tiziano Scarpa, Giulio Mozzi, e adesso
Rossana Campo.
Per chi non la conosce, è nata a Genova nel 1963 e vive tra Roma e
Parigi. Dopo un esordio folgorante con "In principio erano le mutande", ha pubblicato "Mai sentita così bene", un romanzo cult dallo straordinario linguaggio mutante come
un'iguana, disinvolto come la lingua parlata, inventivo e stralunato. Storia di donne un po' sbandate, invischiate in slabbrati amori e tradimenti. Poi, tra gli altri, "L'attore americano", "Mentre la mia bella dorme" e l'ultimo, "L'uomo che non ho sposato", bellissimo.
Il suo blog è un neonato blog piccino, come un bambino che inizia i primi passi e sembra già saldo, diretto. Si trova sul sito della sua casa editrice, la Feltrinelli, pochi post, ma
già cattura chi, come me, ama da tanto la sua scrittura.
Un blog, ed è l'unica regola da seguire,
deve somigliare a chi lo fa e questo assomiglia a Rossana, eccome. Si chiama: "Sempre pazza di te: il mio blog di parole e altre arti".
Lo trovate su
www.feltrinelli.it/BlogAutore?id_autore=201759&blog_id=4.
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