Lassù qualcuno è impazzito.
Ma anche
Lassù qualcuno ci ama.
Due (quasi) citazioni cinematografiche per fotografare ua situazione al limite della schizofrenia nell'offerta musicale di questa fine estate 2002. Parlare nello stesso articolo degli
Afterhours e di
Edoardo Vianello. Un po' come mettere assieme
Charlie Manson e
Charlie Brown, la gazosa e l'arsenico,
Mike Tyson e
Don Lurio. Eppure le cronache riportano che
lunedì 2 settembre in giro per la Liguria ci sarà il concerto della band milanese (alla
Festa dell'Unità di Genova, alle 21) e quello del menestrello dell'abbronzatura anni 60 (a
Diano Marina, al campo sportivo, ore 21.30).
Di una cosa possiamo essere sicuri: nessuno sarà in difficoltà nell'operare le sue scelte. Nel senso che non me lo vedo uno a fare ambarabàciccìcoccò per decidere tra
Musica contabile,
Non si esce vivi dagli anni 80 e il revival di
Sei diventata nera e de
Il peperone. Magari papà andrà a sgranchirsi le zampe con un po' di twist, hully gully e surf e il figlio si catapulterà a sudare e a prendersi qualche sputo dal profeta al vetriolo
Manuel Agnelli (nella foto). Il quale, per inciso, dichiara di preferire il padre al figlio; stando a quello che dice in
Sui giovani d'oggi ci scatarro su ("come pararsi il culo è un vero sballo sabato in barca a vela lunedì al Leonkavallo l'alternativo è il tuo papà").
Ma allora abbiamo sbagliato tutto: il vero alternativo è chi va ad ascoltare Vianello che canta
Abbronzatissima original version (e non quella remixata e rappeggiata che sta facendo la fortuna del
Brusco), chi si scatena sui
Watussi e su
Guarda come dondolo!? Vuoi vedere che l'
Hully Gully in 10 è più trendy del grunge aggressivo, dell'anima distorta, delle visioni apocalittiche degli After?
Insomma, siamo su due pianeti completamente differenti, e se Vianello ci rassicura con un messaggio semplice semplice: divertitevi, divertitevi, divertitevi (anche se chi si è divertito ai tempi di
La tremarella e di
Pinne fucile ed occhiali adesso comincia probabilmente ad avere difficoltà a ricordarselo), Manuel Agnelli ci inquieta con stilettate che vanno sottopelle e fanno scorrere qualche brivido ("il mio ruolo è il pensiero malvagio che ti porta via con sé"). Ma non preoccupatevi, come direbbe il saggio
Sono solo canzonette
Ma anche
It's only rock'n'roll but I like it.