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Il sorpasso DURATA: 1 h 48' REGIA: Dino Risi ATTORI PRINCIPALI: Vittorio Gassman, Jean Louis Trintignant, Catherine Spaak
PERCHÉ SÌ (di Donald Datti) Cosa deve avere un film per poter dire che è un Grande Film, con tutte le maiuscole del caso? Non è detto bastino due formidabili attori (Gassman e Trintignant), un'attrice giovane e sensuale (una deliziosa Catherine Spaak), una sceneggiatura semplicissima ma con dialoghi brillanti (di Dino Risi, Ettore Scola e Ruggero Maccari), battute fulminanti (fior da fiore: "Chi è sta cicciona?" "Mia madre" "Perbacco, bella donna"), situazioni divertenti. Magari non bastano neppure una regia sobria e mai esibita (di Dino Risi), una soluzione narrativa suggestiva come può esserlo quella del road movie (probabilmente il primo nella storia del cinema, sicuramente il migliore mai girato in Italia) o una colonna sonora tutta twist e guancia a guancia (d'accordo, sono canzoni di quarant'anni fa, ma chi non le conosce?). Per qualcuno è bastata una spider Duetto (vedi Il laureato): chissà se può bastare una Lancia Aurelia Supercompressa.
Fatto sta che Il sorpasso ha tutto questo, e molto di più. Ha la leggerezza della commedia all'italiana e la profondità tagliente della critica di costume. Ha momenti decisamente divertenti e altri di riflessione, se non addirittura teneri. Di sicuro ha un finale tragico. Non si svela il finale di un film, direte voi. Chissenefrega, tanto lo avrete visto tutti, e questa è solo un'occasione imperdibile di vederlo (magari per la prima volta) sul grande schermo. Se invece non lo aveste mai visto mal ve ne incolga, correte a Borgio Verezzi e fate ammenda di questo vostro imperdonabile peccato cinefilo. Perché Il sorpasso è un capolavoro da vedere assolutamente. Ecco, l'ho detto.
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