È stato inaugurato ieri - giovedì 31 luglio - il nuovo ufficio galleggiante disegnato da Renzo Piano e realizzato da Fincantieri, che sarà la sede definitiva di Urban Lab, nuovo strumento per la pianificazione urbanistica di Genova. Terminata la fase delle idee, si apre la stagione dei progetti, studi che porteranno alla realizzazione del nuovo piano regolatore cittadino.
Le duecentosessanta pagine del Quaderno Numero Uno, presentato in occassione del varo della chiatta alla Darsena, sono il riassunto di questo primo anno di lavoro e tracciano le linee guida del nuovo assetto urbanistico genovese. Renzo Piano si defila, anche se, come ha lasciato intendere, non passerà la mano: «si chiude un ciclo - ha dichiarato - e un anno di lavoro. La fase delle idee è finita, non metterei altra carne al fuoco. Abbiamo enormi contenuti, idee realizzabili che devono essere rese fattibili. Io non sparirò - ha ribadito - e non bisogna dimenticare che c'è un tavolo di idee che continuerà ad esistere». La matita passa a Ricky Burdett, consulente in arrivo da Londra, e alla città che, in quest'ottica, ha visto la sottoscrizione di un accordo di collaborazione tra Comune e Autorità Portuale che, attraverso Urban Lab, realizzerà una copianificazione urbanistica e di sviluppo.
Affrontare il tema della città, il suo futuro, il suo territorio come un progetto unitario: questo lo spirito che anima i programmi dell'Urban Lab. Una città pensata come organismo, le cui componenti non siano semplicemente delle parti indifferenziate, ma dove ognuna abbia invece un preciso ruolo da conoscere e da valorizzare. Il nuovo strumento urbanistico, che si avvale della collaborazione di giovani architetti, renderà compatibile la pianificazione del territorio alle diverse trasformazioni in corso della città, del porto e del sistema delle grandi infrastrutture. Ecco così la sistemazione dell'area costiera di Voltri, di Multedo (Petrolchimico) e Sestri (Fincantieri), il riassetto di Erzelli e dell'aeroporto, e poi la Fiera e piazzale Kennedy.
Una città sostenibile che recupera spazi e il rapporto con il verde e con il mare, che costuisce sul costruito senza creare nuove periferie che comporterebbero costi sociali, ambientali ed economici non sostenibili. Che privilegierà il trasporto pubblico a quello privato e imposterà il proprio sviluppo sul sistema città-porto, esaltando la sua posizione nell'arco del Mediterraneo. Una città che punterà al risparmio energetico e alle energie rinnovabili, tanto che Enel e Comune di Genova hanno firmato un protocollo di intesa per la produzione di energia eolica e solare. «Grandi progetti - ha ribadito Piano - che vedono tempi di realizzazione più lunghi, rispetto ad alcuni più piccoli che permetteranno tempestivamente un miglioramento della qualità urbana».
«L'Urban Lab - ha ricordato il sindaco Vincenzi - è il laboratorio della trasformazione urbana, una piattaforma che ha come obiettivo la qualità urbana, la vivibilità cittadina e che punta all'integrazione sociale e allo stare insieme. Laddove c'è il segno dell'innovazione, c'è Urban Lab. Un progetto unico, che permetterà a Genova di candidarsi per partecipare all'Expò di Shangai nel 2010».